martedì 22 febbraio 2011

La mela nel cuore e uno sfogo

Ben ritrovati miei cari lettori con la bocca ancora sporca di cioccolato (vi ho beccati, eh?).
Tempi duri questi, tempi in cui la Storia prende curve inaspettate (con conseguenze altrettanto imprevedibili), tempi in cui si continua ad assistere a sbarchi di naufraghi speranzosi di costruirsi una nuova vita lontano dalla propria terra devastata, e tempi in cui nella propria terra, non meno devastata ma in un senso meno fisico, naufragano le migliori speranze (scusate il pessimismo, oggi mi gira così). Ma soprattutto tempi di dieta, parola vietata per noi food blogger lussuriosi e golosi di cioccolato, burro, zucchero filante e quant'altro... No, non sono io a essere a dieta (e forse è peggio), bensì Paolo - che quando mi  leggerà mi maledirà per la vergogna di essere stato pubblicamente esposto! - il cui primo pensiero, quando ha visto l'ago della bilancia che non si fermava più, è stato: "Ma se mi metto a dieta, come fai tu col blog?". Non ha mica tutti i torti. Beh, è una bella sfida, per entrambi. Lui dovrà resistere alla tentazione di assaggiare i "miei manicaretti", come li chiama mia mamma, che comunque ogni tanto preparerò, se non altro per sfogare i miei bollenti spiriti; ma io dovrò a mia volta industriarmi per preparare cibi "light" ma gustosi. Intendiamoci, non sono mai stata una gran friggitrice (tipo i nigeriani che abitavano accanto casa di mia cugina a Parma e che avevamo affettuosamente soprannominato i Nigeria-friggens), ma certo quando c'è da preparare un bel ragù o una salsa per l'arrosto non mi risparmio in niente! Di una cosa sono sicura: nessuna dieta del mondo mi porterà a cucinare il tofu o altri derivati plasticosi che ho già avuto modo di sperimentare e che non potranno mai sostituire una bella bistecca (eccheccavolo)!
Bando alle ciance, siccome molti di voi a questo punto si saranno addormentati con i miei discorsi soporiferi da bar, risveglio i vostri sensi raccontandovi un dolce "light" che ho preparato oggi per tenere su il morale di Paolo, nel tentativo di contribuire a buttare giù il suo giro vita: la torta di mele con miele.
Eccola qui per voi.

CUORE DI MELE E MIELE

Ingredienti:
4 mele renette (o golden)
2 cucchiai di Miele di Spiaggia del Consorzio Il Camuciolo (è un miele tipico della macchia mediterranea della costa tra Pisa e Viareggio, che profuma davvero di macchia, un vero gioiello)
40 g. di burro
un pizzico di cannella
il succo di un'arancia
la scorza grattugiata di un limone
150 g. di yogurt greco
20 g. di olio evo
80 g. di zucchero di canna
mezza bustina di lievito per dolci
150 g. di farina
2 uova

Procedimento:
Sbucciate le mele e dividete in quattro spicchi. Mettetele in una padella con 40 g. di zucchero, il burro e un pizzico di cannella. Fate cuocere finché le mele non avranno rilasciato il loro succo e saranno morbide. A fine cottura versate sul fondo di una tortiera (io ne ho usata una a forma di cuore) e sul fondo di cottura rimasto versate il succo dell'arancia che farete caramellare. Versatelo sopra le mele e fate intiepidire.
Nel frattempo, in una terrina sbattete le uova con i residui 40 g. di zucchero, aggiungete la scorza del limone, l'olio, il miele e lo yogurt. Amalgamate bene, poi unite la farina setacciata con il lievito fino a ottenere un composto liscio ma non troppo denso (nel caso aggiungete un goccio di latte). Versate il composto sulle mele e infornate a 180° per 40 minuti.
Sfornate, lasciate intiepidire e rovesciate la torta su un piatto.


Servitevene pure un paio di fette, non vi farà male. Davvero light e irresistibile!
Bon appétit!!!
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