Buon sabato a tutti golosi lettori!
Oggi sono contenta, è sabato, i pensieri del lavoro sono lontani, è tornato il caldo e il sole pieno che fa sudare e che invoglia ad andare al mare dimenticando tutto il resto!
In omaggio quindi alla bella giornata e al buonumore, vi racconto una ricetta che ho appena realizzato (in cucina c'è ancora il profumo, anche se non ho potuto resistere all'assaggio, con rischio di ustione di terzo grado della lingua...). La mia collega Nadia ieri mi ha regalato una quantità industriale di susine del suo albero, già molto mature, e io, indecisa se farci una marmellata o un dolce, ho optato per la seconda possibilità, forte di una ricetta trovata su una rivista. Ed ecco qui questi scrigni.
DOLCETTI DI SUSINE GOCCIA D'ORO
Ingredienti:
300 g. di susine goccia d'oro
100 g. di zucchero semolato
125 g. di farina 00
2 uova
60 g. di burro + 30 g. per gli stampi
1/2 bustina di lievito
1 cucchiaio di granella di zucchero (io zucchero di canna)
Procedimento:
Imburrate 6 stampini monoporzione dai bordi alti. Sciacquate le susine, asciugatele, sbucciatele e tagliatele a pezzettini, poi mettetene un quarto sul fondo degli stampini.
Preriscaldate il forno a 210°, mentre in una terrina sbattete le uova con lo zucchero. Aggiungete poi la farina e il lievito, il burro sciolto in un pentolino (o nel microonde), e infine le susine rimanenti. Mescolate bene poi dividete l'impasto negli stampini.
Cuocete per circa 30 minuti, poi sfornate e togliete immediatamente dagli stampini, posizionandoli capovolti su un vassoio, fate freddare e cospargete di granella di zucchero.
Oggi abbondo in foto, ma la bontà è tale che meritano davvero un bel servizio fotografico, anche perché temo che spariranno in fretta!
Bon appétit!!!
"Non c'è posto al mondo che io ami più della cucina. Non importa dove si trova, com'è fatta: purché sia una cucina, un posto dove si fa da mangiare, io sto bene." (B. Yoshimoto, "Kitchen", Feltrinelli, 1993)
sabato 30 luglio 2011
giovedì 28 luglio 2011
Lasciare una traccia. La torta della nonna
Ciao a tutti!
In questi giorni penso spesso a quanto sia importante poter coltivare una passione ma - scusate se posso sembrarvi poco modesta - non la "solita" passione intesa come hobby, tipo il découpage, il giardinaggio o il collezionismo più variegato, o quant'altro serva a svagarsi e a ricrearsi. Ultimamente vado spesso ai concerti (dal rock al jazz, passando per la classica), in questi giorni poi sto seguendo in tv i mondiali di nuoto (il mio primo vero amore), e mi accorgo che per nostra grande fortuna il mondo pullula di persone che, seppur con enormi sacrifici e tanto studio e allenamento, riescono a trasformare la propria forza, arte, conoscenza, in un momento indimenticabile in grado di emozionare non solo loro stessi, ma anche chi li circonda. Insomma, con la loro passione riescono a tracciare un solco che resterà indelebile, e per me questo è uno di quei sogni che coltivo da sempre, per quanto non mi importi affatto vincere una medaglia d'oro ai mondiali di nuoto, o esibirmi in concerto davanti a 100.000 persone!!!
Ovviamente le mie ambizioni sono molto più modeste, mi basta far felici pochissime persone per sentirmi appagata (e di sicuro senza esibirmi su un palco!), però l'idea di lasciare una traccia di sé (e non mi riferisco solo al fatto di procreare per dare continuità alla specie, beninteso) dovrebbe rappresentare per tutti la molla per vivere ogni giorno al meglio, senza farsi sopraffare dalla quotidianità che tutto appiattisce senza far trapelare emozioni. Beato chi ci riesce!
Intanto, per tornare alle cose più prosaiche (e comunque in tema), ma che contribuiscono a rendere più lieto il quotidiano, la traccia che voglio lasciare di questa giornata riguarda una ricetta trovata su un libro pubblicato da un mio amico editore (nonché collega traduttore), "Cucina Vera", che vi consiglio di cercare in libreria (la solidarietà tra colleghi umanisti non è mai troppa!). Beccatevi questo evergreen che non delude mai!
TORTA DELLA NONNA
Ingredienti:
Pasta frolla
200 g. di farina
125 g. di burro
125 g. di zucchero
1 uovo + 1 tuorlo
la scorza grattugiata di un limone
un pizzico di sale
Crema pasticcera
1/2 l. di latte
4 tuorli d'uovo
3 cucchiai non troppo colmi di farina
4 cucchiai di zucchero
un pizzico di sale
la scorza di un limone (o un baccello di vaniglia)
100 gg. di pinoli
zucchero a velo per decorare
Procedimento:
Preparate la crema. Montate i tuorli con lo zucchero finché non diventano chiari e spumosi. Unite poco per volta la farina mescolando bene e quindi 2 cucchiai di latte per diluire un po' il composto. Mettete il latte sul fuoco in un pentolino con la scorza di limone e un pizzico di sale; quando bolle togliete dal fuoco. Unite al latte il composto di uova e rimettete sul fuoco, girando di continuo con un mestolo di legno e fate addensare la crema. Questa crema non "impazzirà" perché contiene parecchia farina. Togliete la scorza di limone e fate freddare.
Preparate la frolla impastando tutti gli ingredienti e fate riposare per almeno mezz'ora in frigo, poi dividete l'impasto in due parti, una un po' più grande dell'altra. Con il matterello stendete la parte più grande e ricoprite il fondo e i bordi di una tortiera di ca. 24 cm.
Mescolate alla crema i pinoli, e versatela sopra la frolla stesa, ricoprite poi con un disco ottenuto con l'impasto restante, ripiegate i bordi e cuocete in forno a 180° per circa 45 minuti.
Una volta cotta, fate freddare, cospargete di zucchero a velo e servite.
Superba!
Bon appétit!!!
In questi giorni penso spesso a quanto sia importante poter coltivare una passione ma - scusate se posso sembrarvi poco modesta - non la "solita" passione intesa come hobby, tipo il découpage, il giardinaggio o il collezionismo più variegato, o quant'altro serva a svagarsi e a ricrearsi. Ultimamente vado spesso ai concerti (dal rock al jazz, passando per la classica), in questi giorni poi sto seguendo in tv i mondiali di nuoto (il mio primo vero amore), e mi accorgo che per nostra grande fortuna il mondo pullula di persone che, seppur con enormi sacrifici e tanto studio e allenamento, riescono a trasformare la propria forza, arte, conoscenza, in un momento indimenticabile in grado di emozionare non solo loro stessi, ma anche chi li circonda. Insomma, con la loro passione riescono a tracciare un solco che resterà indelebile, e per me questo è uno di quei sogni che coltivo da sempre, per quanto non mi importi affatto vincere una medaglia d'oro ai mondiali di nuoto, o esibirmi in concerto davanti a 100.000 persone!!!
Ovviamente le mie ambizioni sono molto più modeste, mi basta far felici pochissime persone per sentirmi appagata (e di sicuro senza esibirmi su un palco!), però l'idea di lasciare una traccia di sé (e non mi riferisco solo al fatto di procreare per dare continuità alla specie, beninteso) dovrebbe rappresentare per tutti la molla per vivere ogni giorno al meglio, senza farsi sopraffare dalla quotidianità che tutto appiattisce senza far trapelare emozioni. Beato chi ci riesce!
Intanto, per tornare alle cose più prosaiche (e comunque in tema), ma che contribuiscono a rendere più lieto il quotidiano, la traccia che voglio lasciare di questa giornata riguarda una ricetta trovata su un libro pubblicato da un mio amico editore (nonché collega traduttore), "Cucina Vera", che vi consiglio di cercare in libreria (la solidarietà tra colleghi umanisti non è mai troppa!). Beccatevi questo evergreen che non delude mai!
TORTA DELLA NONNA
Ingredienti:
Pasta frolla
200 g. di farina
125 g. di burro
125 g. di zucchero
1 uovo + 1 tuorlo
la scorza grattugiata di un limone
un pizzico di sale
Crema pasticcera
1/2 l. di latte
4 tuorli d'uovo
3 cucchiai non troppo colmi di farina
4 cucchiai di zucchero
un pizzico di sale
la scorza di un limone (o un baccello di vaniglia)
100 gg. di pinoli
zucchero a velo per decorare
Procedimento:
Preparate la crema. Montate i tuorli con lo zucchero finché non diventano chiari e spumosi. Unite poco per volta la farina mescolando bene e quindi 2 cucchiai di latte per diluire un po' il composto. Mettete il latte sul fuoco in un pentolino con la scorza di limone e un pizzico di sale; quando bolle togliete dal fuoco. Unite al latte il composto di uova e rimettete sul fuoco, girando di continuo con un mestolo di legno e fate addensare la crema. Questa crema non "impazzirà" perché contiene parecchia farina. Togliete la scorza di limone e fate freddare.
Preparate la frolla impastando tutti gli ingredienti e fate riposare per almeno mezz'ora in frigo, poi dividete l'impasto in due parti, una un po' più grande dell'altra. Con il matterello stendete la parte più grande e ricoprite il fondo e i bordi di una tortiera di ca. 24 cm.
Mescolate alla crema i pinoli, e versatela sopra la frolla stesa, ricoprite poi con un disco ottenuto con l'impasto restante, ripiegate i bordi e cuocete in forno a 180° per circa 45 minuti.
Una volta cotta, fate freddare, cospargete di zucchero a velo e servite.
Superba!
Bon appétit!!!
martedì 26 luglio 2011
Una poesia in salsa allo yogurt e miele
Ciao a tutti cari food lovers!
Oggi prima di sbirciare in cucina, voglio lasciarvi una poesia di una delle più importanti figure letterarie del Portogallo contemporaneo, Sophia de Mello Breyner Andresen, morta da pochi anni ma ancora viva tra le pagine più importanti della letteratura europea, sebbene abbastanza sconosciuta a casa nostra (e non c'è da stupirsi, non è una novità). La poesia qui di seguito appartiene alla raccolta "Navegações" (Navigazioni), ed è stata tradotta da una mia amica che me ne ha fatto dono. E io regalo a voi questo piccolo frammento.
Occhi aperti del navigatore
Mutano qui luce ombra colore
E anche volti e gesti si accordano
Secondo elaborate stranezze
Diverso il profilo dell'onda e della roccia
Code di drago seguono le navi
In portoghese:
Olhos abertos do navegador
Mudam aqui a luz a sombra a cor
E também faces e gestos se modulam
Segundo elaboradas estranhezas
Outro o recorte da vaga e do penedo
Caudas de dragões seguem os barcos
La ricettina di oggi prende spunto da queste suggestioni marine, forse non tanto atlantiche, ma molto mediterranee... andiamo?
SALSA ALLO YOGURT CON MIELE E ANETO
Ingredienti:
150 g. di yogurt greco
1 cucchiaino di miele millefiori
1 cucchiaino di aceto balsamico (o succo di limone)
1 cucchiaino di aneto
2 cucchiai di olio evo buono
un pizzico di erbe provenzali
sale e pepe q.b.
Procedimento:
In una terrina mescolate bene lo yogurt con il miele, aggiungete l'olio e l'aceto, e poi a seguire le spezie, il sale e il pepe. Riponete in frigo fino al momento di servire.
E' una salsa straordinariamente versatile, ottima con una bella grigliata di scampi e gamberi, oppure con le carni bianche, grazie al sapore agrodolce e al carattere che le conferisce l'aneto, ma è speciale anche sulle verdure grigliate, sui pomodori, o più semplicemente su una bella fetta di pane nero!
Bon appétit!!!
lunedì 25 luglio 2011
Un rospo da bacio
Buon inizio di settimana!
Spero abbiate trascorso un weekend sereno e rilassante! Nonostante la pioggia di ieri che mi ha impedito di ritoccare l'abbronzatura (che tragedia...) e di spaparanzarmi al sole, sono riuscita comunque a trascorrere una serata pressoché indimenticabile... finalmente sono riuscita ad andare al concerto di Jamiroquai che è venuto proprio nella mia città, a 2 chilometri da casa, wow! Non c'è cosa che faccia più soddisfazione del poter andare a un concerto in bicicletta, evitando così code, parcheggi costosi, e attese interminabili prima del concerto! La cosa più bella è che ero molto vicina al palco, per cui ho potuto deliziare anche gli occhi, oltre alle orecchie, senza grossi sforzi di contorsionismo o stretching per vedere lo spettacolo!
Ieri a pranzo, complice il brutto tempo, e per fare il pieno di energie in vista delle danze della sera, ho cucinato un bel pranzetto che vi racconto subito e che ci ha lasciati proprio soddisfatti.
CODA DI ROSPO IN CROSTA DI SPECK
Ingredienti per 2 persone:
600 g. di coda di rospo fresca
4 fette di speck affettato non troppo sottile
2 zucchine verdi piccole
1 spicchio d'aglio
mezzo bicchiere di vino bianco secco
mezzo cucchiaino di aneto
qualche bacca di ginepro
un cucchiaio di erbe provenzali (timo, rosmarino, origano, salvia, maggiorana, alloro, prezzemolo, ginepro, finocchio, santoreggia)
olio evo
sale e pepe q.b
Procedimento:
Lavate bene il pesce sotto l'acqua (io me lo sono fatto pulire dal pescivendolo), poi aciugatelo e avvolgetelo nelle fette di speck. Legate con lo spago e adagiatelo in una pirofila, poi aggiungete le zucchine mondate e tagliate a bastoncini sottili, le bacche di ginepro, l'aglio, le erbette, il sale (un pizzico) e il pepe nero, irrorate con un filo d'olio e infornate a 190° per una ventina di minuti (ma ovviamente i tempi di cottura dipendono dalle dimensioni del pesce - a me 20 minuti sono bastati). A metà cottura bagnate con il vino bianco e girate ogni tanto il pesce.
Servite caldo
Spero abbiate trascorso un weekend sereno e rilassante! Nonostante la pioggia di ieri che mi ha impedito di ritoccare l'abbronzatura (che tragedia...) e di spaparanzarmi al sole, sono riuscita comunque a trascorrere una serata pressoché indimenticabile... finalmente sono riuscita ad andare al concerto di Jamiroquai che è venuto proprio nella mia città, a 2 chilometri da casa, wow! Non c'è cosa che faccia più soddisfazione del poter andare a un concerto in bicicletta, evitando così code, parcheggi costosi, e attese interminabili prima del concerto! La cosa più bella è che ero molto vicina al palco, per cui ho potuto deliziare anche gli occhi, oltre alle orecchie, senza grossi sforzi di contorsionismo o stretching per vedere lo spettacolo!
Ieri a pranzo, complice il brutto tempo, e per fare il pieno di energie in vista delle danze della sera, ho cucinato un bel pranzetto che vi racconto subito e che ci ha lasciati proprio soddisfatti.
CODA DI ROSPO IN CROSTA DI SPECK
Ingredienti per 2 persone:
600 g. di coda di rospo fresca
4 fette di speck affettato non troppo sottile
2 zucchine verdi piccole
1 spicchio d'aglio
mezzo bicchiere di vino bianco secco
mezzo cucchiaino di aneto
qualche bacca di ginepro
un cucchiaio di erbe provenzali (timo, rosmarino, origano, salvia, maggiorana, alloro, prezzemolo, ginepro, finocchio, santoreggia)
olio evo
sale e pepe q.b
Procedimento:
Lavate bene il pesce sotto l'acqua (io me lo sono fatto pulire dal pescivendolo), poi aciugatelo e avvolgetelo nelle fette di speck. Legate con lo spago e adagiatelo in una pirofila, poi aggiungete le zucchine mondate e tagliate a bastoncini sottili, le bacche di ginepro, l'aglio, le erbette, il sale (un pizzico) e il pepe nero, irrorate con un filo d'olio e infornate a 190° per una ventina di minuti (ma ovviamente i tempi di cottura dipendono dalle dimensioni del pesce - a me 20 minuti sono bastati). A metà cottura bagnate con il vino bianco e girate ogni tanto il pesce.
Servite caldo
L'aroma affumicato dello speck si è trasferito sulla carne rendendo quest'incontro tra mari e monti davvero speciale!!
Bon appétit!!!
venerdì 22 luglio 2011
Passion week
Ciao a tutti amici lettori!
Ahhh, finalmente è venerdì e posso tirare un sospiro di sollievo, dimenticarmi del lavoro e delle tribolazioni per far spazio a ciò che più mi piace, ovvero gozzovigliare!!!
E' stata una settimana dura, però fa una certa soddisfazione potersi guardare alle spalle con un sorriso a denti stretti e sentirsi in pace con la propria coscienza, consapevoli di avere dato il meglio, nonostante la stanchezza e alcuni problemi irrisolti (ma che difficilmente trovano soluzione nell'immediato, ahimè). Sono contenta di essere a casa, rannicchiata sulla sedia di cucina, con il familiare ronzio del forno in sottofondo a sprigionare profumi di cibo buono preparato con quella calma antica che sembra non appartenere più al modus vivendi di oggi, ma che io mi ostino a cercare.
E dunque, a proposito di forno (tanto il solleone di luglio sembra essere una parentesi conclusa, viste le temperature settembrine), oggi vi propongo una ricetta leggera e salutare, ottima in questo periodo pre-vacanziero (o post-vacanziero, per quei fortunati che hanno già potuto godersi le ferie).
CROSTATA CON CAROTE E PINOLI
Ingredienti:
1 rotolo di pasta brisée
1 kg. di carote
20 g. di ricotta vaccina
200 ml. di vino bianco secco
100 ml. di brodo vegetale
50 g. di pinoli
2 cucchiani di aneto
noce moscata grattugiata
una manciata di parmigiano reggiano
qualche foglia di basilico fresco
sale e pepe nero q.b.
Procedimento:
Mondate le carote, lavatele e fatele a pezzi non troppo grossi. Mettetele in pentola a pressione con il vino e il brodo e cuocete per 10 minuti dal fischio.
In una terrina schiacciate la ricotta con una forchetta, aggiungete l'aneto, la noce moscata, il sale, il pepe, il basilico sminuzzato con le dita, un po' di parmigiano e poi le catote ridotte in poltiglia. Amalgamate bene e poi versate il composto su una tortiera foderata con la pasta brisée. Prima di infornare distribuitevi sopra i pinoli e una spolverata di parmigiano.
Cuocete a 200° per una mezz'ora, e servite calda o tiepida.
Ottima anche come antipasto, oppure come secondo, accompagnata da un'insalatina a base di rucola e pomodorini!
Bon appétit!!!
Ahhh, finalmente è venerdì e posso tirare un sospiro di sollievo, dimenticarmi del lavoro e delle tribolazioni per far spazio a ciò che più mi piace, ovvero gozzovigliare!!!
E' stata una settimana dura, però fa una certa soddisfazione potersi guardare alle spalle con un sorriso a denti stretti e sentirsi in pace con la propria coscienza, consapevoli di avere dato il meglio, nonostante la stanchezza e alcuni problemi irrisolti (ma che difficilmente trovano soluzione nell'immediato, ahimè). Sono contenta di essere a casa, rannicchiata sulla sedia di cucina, con il familiare ronzio del forno in sottofondo a sprigionare profumi di cibo buono preparato con quella calma antica che sembra non appartenere più al modus vivendi di oggi, ma che io mi ostino a cercare.
E dunque, a proposito di forno (tanto il solleone di luglio sembra essere una parentesi conclusa, viste le temperature settembrine), oggi vi propongo una ricetta leggera e salutare, ottima in questo periodo pre-vacanziero (o post-vacanziero, per quei fortunati che hanno già potuto godersi le ferie).
CROSTATA CON CAROTE E PINOLI
Ingredienti:
1 rotolo di pasta brisée
1 kg. di carote
20 g. di ricotta vaccina
200 ml. di vino bianco secco
100 ml. di brodo vegetale
50 g. di pinoli
2 cucchiani di aneto
noce moscata grattugiata
una manciata di parmigiano reggiano
qualche foglia di basilico fresco
sale e pepe nero q.b.
Procedimento:
Mondate le carote, lavatele e fatele a pezzi non troppo grossi. Mettetele in pentola a pressione con il vino e il brodo e cuocete per 10 minuti dal fischio.
In una terrina schiacciate la ricotta con una forchetta, aggiungete l'aneto, la noce moscata, il sale, il pepe, il basilico sminuzzato con le dita, un po' di parmigiano e poi le catote ridotte in poltiglia. Amalgamate bene e poi versate il composto su una tortiera foderata con la pasta brisée. Prima di infornare distribuitevi sopra i pinoli e una spolverata di parmigiano.
Cuocete a 200° per una mezz'ora, e servite calda o tiepida.
Ottima anche come antipasto, oppure come secondo, accompagnata da un'insalatina a base di rucola e pomodorini!
Bon appétit!!!
martedì 19 luglio 2011
Mangiare in bianco
Ciao a tutti!
Nella parentesi protoautunnale di oggi, in cui l'estate si è per un attimo eclissata dietro nembi carichi di pioggia e aria fresca, io cerco di trattenere comunque la sua presenza con un brano che vi propongo qui di seguito, prima di portarvi in cucina.
La ricetta di oggi è un esperimento ispiratomi dal bellissimo blog Cucinando con mia sorella, e che ho eseguito passo passo con ottime soddisfazioni.
BIANCOMANGIARE (RICETTA BASE)
Ingredienti (le ho dimezzate rispetto alla ricetta originale):
500 ml. di latte parzialmente scremato
60 g. di zucchero semolato (io zucchero a velo)
la scorza di un limone
40 g. di amido di mais
mandorle o pistacchi per guarnire
Procedimento:
Scaldare il latte in un pentolino, tenendone da parte un po', e unitevi lo zucchero e la buccia di limone. Nel latte avanzato sciogliete l'amido di mais, e poi aggiungetelo al latte caldo mescolando spesso finché non comincia ad addensarsi. Togliete la buccia di limone e versate in 4 stampini da budino, poi ponete in frigo per almeno 5-6 ore. Al momento di servire, sformate, guarnite con mandorle o pistacchi e qualche fragola o lampone (ma anche scaglie di cioccolato, per chi non può mai farne a meno).
Di una semplicità e leggerezza incredibili, senza panna né colla di pesce, veloce e buonissimo, anche a merenda!
Bon appétit!!!
Nella parentesi protoautunnale di oggi, in cui l'estate si è per un attimo eclissata dietro nembi carichi di pioggia e aria fresca, io cerco di trattenere comunque la sua presenza con un brano che vi propongo qui di seguito, prima di portarvi in cucina.
La ricetta di oggi è un esperimento ispiratomi dal bellissimo blog Cucinando con mia sorella, e che ho eseguito passo passo con ottime soddisfazioni.
BIANCOMANGIARE (RICETTA BASE)
Ingredienti (le ho dimezzate rispetto alla ricetta originale):
500 ml. di latte parzialmente scremato
60 g. di zucchero semolato (io zucchero a velo)
la scorza di un limone
40 g. di amido di mais
mandorle o pistacchi per guarnire
Procedimento:
Scaldare il latte in un pentolino, tenendone da parte un po', e unitevi lo zucchero e la buccia di limone. Nel latte avanzato sciogliete l'amido di mais, e poi aggiungetelo al latte caldo mescolando spesso finché non comincia ad addensarsi. Togliete la buccia di limone e versate in 4 stampini da budino, poi ponete in frigo per almeno 5-6 ore. Al momento di servire, sformate, guarnite con mandorle o pistacchi e qualche fragola o lampone (ma anche scaglie di cioccolato, per chi non può mai farne a meno).
Di una semplicità e leggerezza incredibili, senza panna né colla di pesce, veloce e buonissimo, anche a merenda!
Bon appétit!!!
lunedì 18 luglio 2011
Cous cous zenzero, zucchine e mais
Ben ritrovati a tutti voi!
Mamma mia che giornate intense ho passato ultimamente, neanche un minuto per cucinare o da dedicare al riposo... ma è stato un bellissimo weekend! E' venuta a trovarmi un'amica ed ex collega, direttamente dalla Bassa Padana, a portare un po' di calore e sorrisi, e tra cene, mare, passeggiate, chiacchierate e confidenze, non ci siamo mai fermate un attimo. Mi ha anche portato la sua fantastica sbrisolona, con tanto di ricetta della sua mamma, per cui state pronti, tra qualche giorno ve ne parlerò!
Oggi invece, tanto per non perdere il ritmo, sono di corsa (meno male che d'estate i ritmi lavorativi dovrebbero rallentare...), e non posso perdermi troppo in chiacchiere, né in ricette particolarnente elaborate. Però ho trovato lo stesso il tempo di prepararmi una cenetta sfiziosa (da una ricetta scovata sfogliando qua e là varie riviste), che dunque vi racconto subito subito!
COUS COUS ZENZERO, MAIS E ZUCCHINE
Ingredienti per 2 persone:
90 g. di cous cous precotto
2 zucchine piccole
mezzo cucchiaino di zenzero fresco grattugiato
100 g. di mais in scatola
mezzo limone
una bustina di zafferano
alcune foglie di basilico
79 g. di scamorza affumicata
olio evo
sale e pepe
Procedimento:
Mondate le zucchine, tagliatele a tocchetti piccoli e fate sbollentare per alcuni minuti in 300 ml. di acqua in cui avrete fatto sciogliere lo zafferano. Scolate le zucchine con una schiumarola e nell'acqua ancora bollente gettate il cous cous. Coprite e fate riposare per una decina di minuti.
Una volta freddate le zucchine, conditele con sale, pepe, olio e lo zenzero grattugiato, poi unite il basilico, il mais sciacquato, un po' di succo di limone e la sua scorza grattugiata.
Fate freddare anche il cous cous su una spianatoia, sgranatelo con una forchetta, e aggiungetelo alle verdure in un'insalatiera. Da ultimo guarnite con i dadini di scamorza e servite.
Freschissimo e molto profumato, si presta bene anche per essere mangiato in spiaggia, e si conserva in frigo per alcuni giorni (anche se a me non ne è avanzato nemmeno un granello, come al solito)!
Bon appétit!!!
Mamma mia che giornate intense ho passato ultimamente, neanche un minuto per cucinare o da dedicare al riposo... ma è stato un bellissimo weekend! E' venuta a trovarmi un'amica ed ex collega, direttamente dalla Bassa Padana, a portare un po' di calore e sorrisi, e tra cene, mare, passeggiate, chiacchierate e confidenze, non ci siamo mai fermate un attimo. Mi ha anche portato la sua fantastica sbrisolona, con tanto di ricetta della sua mamma, per cui state pronti, tra qualche giorno ve ne parlerò!
Oggi invece, tanto per non perdere il ritmo, sono di corsa (meno male che d'estate i ritmi lavorativi dovrebbero rallentare...), e non posso perdermi troppo in chiacchiere, né in ricette particolarnente elaborate. Però ho trovato lo stesso il tempo di prepararmi una cenetta sfiziosa (da una ricetta scovata sfogliando qua e là varie riviste), che dunque vi racconto subito subito!
COUS COUS ZENZERO, MAIS E ZUCCHINE
Ingredienti per 2 persone:
90 g. di cous cous precotto
2 zucchine piccole
mezzo cucchiaino di zenzero fresco grattugiato
100 g. di mais in scatola
mezzo limone
una bustina di zafferano
alcune foglie di basilico
79 g. di scamorza affumicata
olio evo
sale e pepe
Procedimento:
Mondate le zucchine, tagliatele a tocchetti piccoli e fate sbollentare per alcuni minuti in 300 ml. di acqua in cui avrete fatto sciogliere lo zafferano. Scolate le zucchine con una schiumarola e nell'acqua ancora bollente gettate il cous cous. Coprite e fate riposare per una decina di minuti.
Una volta freddate le zucchine, conditele con sale, pepe, olio e lo zenzero grattugiato, poi unite il basilico, il mais sciacquato, un po' di succo di limone e la sua scorza grattugiata.
Fate freddare anche il cous cous su una spianatoia, sgranatelo con una forchetta, e aggiungetelo alle verdure in un'insalatiera. Da ultimo guarnite con i dadini di scamorza e servite.
Freschissimo e molto profumato, si presta bene anche per essere mangiato in spiaggia, e si conserva in frigo per alcuni giorni (anche se a me non ne è avanzato nemmeno un granello, come al solito)!
Bon appétit!!!
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giovedì 14 luglio 2011
Fusilli con zucchine e bottarga
Ciao a tutti!
Continuano le giornate deliranti di lavoro, anche se la solitudine sta per terminare, almeno quella.
Prima di rituffarmi nel lavoro, vi lascio subito una ricetta iperveloce che mi sono cucinata al volo ieri sera prima delle prove di danza (e dunque molto leggera).
FUSILLI CON ZUCCHINE E BOTTARGA
Ingredienti per 2 persone:
200 g. di fusilli
2 zucchine chiare piccole
1 spicchio d'aglio
olio evo
sale e pepe nero
un cucchiaio di bottarga di muggine grattugiata
Procedimento:
Mentre l'acqua per la pasta si scalda in pentola, mondate le zucchine, tagliatele in bastoncini sottili e fate cuocere in padella con olio evo e uno spicchio d'aglio, per circa 5 minuti. Salate, togliete l'aglio e fate riposare.
Cuocete la pasta al dente, poi terminate la cottura direttamente in padella insieme al condimento, a fiamma viva.
Fuori dal fuoco aggiungete una generosa spolverata di bottarga e di pepe e servite calda o leggermente tiepida.
Adoro la bottarga (un altro di quegli ingredienti che ho utilizzato in questi giorni solitari, per cui non mi sono risparmiata nelle dosi), ha un sapore intenso che sta proprio bene con la pasta e le zucchine e non deve essere elaborata!
Bon appétit!!!
Continuano le giornate deliranti di lavoro, anche se la solitudine sta per terminare, almeno quella.
Prima di rituffarmi nel lavoro, vi lascio subito una ricetta iperveloce che mi sono cucinata al volo ieri sera prima delle prove di danza (e dunque molto leggera).
FUSILLI CON ZUCCHINE E BOTTARGA
Ingredienti per 2 persone:
200 g. di fusilli
2 zucchine chiare piccole
1 spicchio d'aglio
olio evo
sale e pepe nero
un cucchiaio di bottarga di muggine grattugiata
Procedimento:
Mentre l'acqua per la pasta si scalda in pentola, mondate le zucchine, tagliatele in bastoncini sottili e fate cuocere in padella con olio evo e uno spicchio d'aglio, per circa 5 minuti. Salate, togliete l'aglio e fate riposare.
Cuocete la pasta al dente, poi terminate la cottura direttamente in padella insieme al condimento, a fiamma viva.
Fuori dal fuoco aggiungete una generosa spolverata di bottarga e di pepe e servite calda o leggermente tiepida.
Adoro la bottarga (un altro di quegli ingredienti che ho utilizzato in questi giorni solitari, per cui non mi sono risparmiata nelle dosi), ha un sapore intenso che sta proprio bene con la pasta e le zucchine e non deve essere elaborata!
Bon appétit!!!
martedì 12 luglio 2011
Caponata in solitudine
Ciao a tutti cari lettori!
Ancora non vi siete sciolti dal caldo? Stamani verso mezzogiorno il mio termometro segnava 39°, ma io, impavida, all 14 ho preso la mia biciclettina per andare al lavoro (in ufficio ho l'aria condizionata, altrimenti oggi non mi sarei neanche mossa di casa)!
In questa calda cornice in questi giorni si iscrivono tutta una serie di eventi di cui approfitto per parlarvi. I miei genitori sono partiti per una bella vacanza sulle Dolomiti, Paolo è partito ieri mattina per una mini tournée musicale niente po' po' di meno che a Milano, Roma e Napoli, al seguito di un nome famoso della musica internazionale (lui mi odierà per questa pubblicità indiretta, ma io vado fiera di quello che sta facendo). Aggiungiamo pure che io sono oberata di lavoro, in ufficio e a casa, e venerdì prossimo ho pure il saggio di fine anno della mia scuola di danza e tutte le sere ho le prove (per almeno un paio d'ore, senza aria condizionata). Detto questo, secondo voi, come dovrei sentirmi in questi giorni? Be', vi dirò, sto benissimo!
Se non fosse per la voglia di scappare qualche giorno lontano da qui, io mi sentirei una regina. Non ho orari né per mangiare, cucinare, solo per andare al lavoro, e volendo potrei mangiarmi tutte le schifezze che voglio, anche se in realtà non è così. O meglio, la solitudine di questi giorni mi ha dato il la per mangiare cibi di cui vado matta ma che a Paolo non piacciono particolarmente, tra cui le melanzane, di cui sto facendo davvero indigestione!
Oggi infatti vi propongo un contorno che mi sono cucinata in quantità industriale in modo da farlo durare per qualche giorno.
CAPONATA LIGHT
Ingredienti:
3 melanzane scure
3 pomodori perini
1 cipolla (o scalogno)
20 olive nere
30 g. di capperi sotto sale
30 g. di uvetta
20 g. di pinoli
6 foglie di basilico
200 ml. di birra chiara
10 g. di zucchero
olio evo
sale e pepe
Procedimento:
Lavate le melanzane, tagliatele a cubetti e mettetele sotto sale per una mezz'oretta, poi sciacquatele e asciugatele. Sbucciate i pomodori dopo averli sbollentati, eliminate i semi, affettate la cipolla, mettete l'uvetta in acqua tiepida per farla rinvenire e tagliate il basilico grossolanamente. Fate rosolare la cipolla nell'olio in una casseruola, poi aggiungete le melanzane e fate cuocere qualche minuto. In seguito unite lo zucchero, i capperi ben sciacquati sotto l'acqua, le olive, l'uvetta e i pinoli. Mescolate bene, bagnate con la birra, salate e pepate e lasciate cuocere a fuoo medio per una mezz'oretta, girando ogni tanto.
Deliziosa anche fredda, magari in compagnia di una bella mozzarella di bufala!
Bon appétit!!!
Ancora non vi siete sciolti dal caldo? Stamani verso mezzogiorno il mio termometro segnava 39°, ma io, impavida, all 14 ho preso la mia biciclettina per andare al lavoro (in ufficio ho l'aria condizionata, altrimenti oggi non mi sarei neanche mossa di casa)!
In questa calda cornice in questi giorni si iscrivono tutta una serie di eventi di cui approfitto per parlarvi. I miei genitori sono partiti per una bella vacanza sulle Dolomiti, Paolo è partito ieri mattina per una mini tournée musicale niente po' po' di meno che a Milano, Roma e Napoli, al seguito di un nome famoso della musica internazionale (lui mi odierà per questa pubblicità indiretta, ma io vado fiera di quello che sta facendo). Aggiungiamo pure che io sono oberata di lavoro, in ufficio e a casa, e venerdì prossimo ho pure il saggio di fine anno della mia scuola di danza e tutte le sere ho le prove (per almeno un paio d'ore, senza aria condizionata). Detto questo, secondo voi, come dovrei sentirmi in questi giorni? Be', vi dirò, sto benissimo!
Se non fosse per la voglia di scappare qualche giorno lontano da qui, io mi sentirei una regina. Non ho orari né per mangiare, cucinare, solo per andare al lavoro, e volendo potrei mangiarmi tutte le schifezze che voglio, anche se in realtà non è così. O meglio, la solitudine di questi giorni mi ha dato il la per mangiare cibi di cui vado matta ma che a Paolo non piacciono particolarmente, tra cui le melanzane, di cui sto facendo davvero indigestione!
Oggi infatti vi propongo un contorno che mi sono cucinata in quantità industriale in modo da farlo durare per qualche giorno.
CAPONATA LIGHT
Ingredienti:
3 melanzane scure
3 pomodori perini
1 cipolla (o scalogno)
20 olive nere
30 g. di capperi sotto sale
30 g. di uvetta
20 g. di pinoli
6 foglie di basilico
200 ml. di birra chiara
10 g. di zucchero
olio evo
sale e pepe
Procedimento:
Lavate le melanzane, tagliatele a cubetti e mettetele sotto sale per una mezz'oretta, poi sciacquatele e asciugatele. Sbucciate i pomodori dopo averli sbollentati, eliminate i semi, affettate la cipolla, mettete l'uvetta in acqua tiepida per farla rinvenire e tagliate il basilico grossolanamente. Fate rosolare la cipolla nell'olio in una casseruola, poi aggiungete le melanzane e fate cuocere qualche minuto. In seguito unite lo zucchero, i capperi ben sciacquati sotto l'acqua, le olive, l'uvetta e i pinoli. Mescolate bene, bagnate con la birra, salate e pepate e lasciate cuocere a fuoo medio per una mezz'oretta, girando ogni tanto.
Deliziosa anche fredda, magari in compagnia di una bella mozzarella di bufala!
Bon appétit!!!
sabato 9 luglio 2011
Crostata crema e pesche
Buon weekend cari lettori accaldati!
Non so dalle vostre parti, ma qui è arrivato il caldo africano, quello che fa sudare anche stando fermi, stesi sul divano con le gambe all'insù per far salire la pressione... e che fa passare la voglia di cucinare piatti caldi lasciando il posto a bevande ghiacciate, insalate di tutti i colori e sapori. Tutto pur di non accendere il forno.
Ma non è il mio caso! Ieri pomeriggio, con 35° e un tasso di umidità amazzonico, ho preparato una crostata per il compleanno di mio suocero (non sono sposata, ma per comodità parlo di suoceri!). Naturalmente preparare la pasta frolla è stata un'impresa, il burro sudava solo a guardarlo e la consistenza dell'impasto è rimasta molliccia nonostante l'abbia tenuto in freezer per una mezz'oretta (alla faccia dell'abbattitore), ma il risultato finale ha lasciato diversi palati più che soddisfatti.
Vi racconto subito come ho speso il mio pomeriggio!
CROSTATA CON CREMA MOUSSELINE E PESCHE
Ingredienti:
crema mousseline
250 g. di farina 00
120 g. di burro a tochetti
110 g. di zucchero semolato
un pizzico di sale
1 uovo + 1 tuorlo
la scorza grattugiata di un limone
4 pesche noci gialle
zucchero a velo per rifinire
Procedimento:
Preparate la crema mousseline e fatela freddare in frigo per un'oretta.
Nel frattempo preparate la frolla impastando tutti gli ingredienti, poi fatela riposare al fresco per almeno mezz'ora. In seguito stendetela con il matterello fino a ottenere lo spessore di mezzo centimetro, ritagliate un disco di 26 cm., adagiatela su una tortiera e tagliate delle strisce di pasta per fare i bordi della crostata. Coprite con carta da forno e fagioli secchi e cuocete in forno a 180° per 20 minuti, di cui gli ultimi 5 senza carta né fagioli.
Una volta fredda, sformate, ponete in un piatto tondo e riempite con la crema fino a formare uno strato uniforme. Decorate con le pesche noci tagliate a fettine e da ultimo spolverate con zucchero a velo per "lucidarle" e addolcirle (qualora fossero un po' asprigne come le mie). Conservate in frigo fino al momento di servire.
Davvero una bella cena, serena e gustosissima (anche il bbq di Paolo è stato notevole), conclusa proprio dignitosamente!
Bon appétit!!!
Non so dalle vostre parti, ma qui è arrivato il caldo africano, quello che fa sudare anche stando fermi, stesi sul divano con le gambe all'insù per far salire la pressione... e che fa passare la voglia di cucinare piatti caldi lasciando il posto a bevande ghiacciate, insalate di tutti i colori e sapori. Tutto pur di non accendere il forno.
Ma non è il mio caso! Ieri pomeriggio, con 35° e un tasso di umidità amazzonico, ho preparato una crostata per il compleanno di mio suocero (non sono sposata, ma per comodità parlo di suoceri!). Naturalmente preparare la pasta frolla è stata un'impresa, il burro sudava solo a guardarlo e la consistenza dell'impasto è rimasta molliccia nonostante l'abbia tenuto in freezer per una mezz'oretta (alla faccia dell'abbattitore), ma il risultato finale ha lasciato diversi palati più che soddisfatti.
Vi racconto subito come ho speso il mio pomeriggio!
CROSTATA CON CREMA MOUSSELINE E PESCHE
Ingredienti:
crema mousseline
250 g. di farina 00
120 g. di burro a tochetti
110 g. di zucchero semolato
un pizzico di sale
1 uovo + 1 tuorlo
la scorza grattugiata di un limone
4 pesche noci gialle
zucchero a velo per rifinire
Procedimento:
Preparate la crema mousseline e fatela freddare in frigo per un'oretta.
Nel frattempo preparate la frolla impastando tutti gli ingredienti, poi fatela riposare al fresco per almeno mezz'ora. In seguito stendetela con il matterello fino a ottenere lo spessore di mezzo centimetro, ritagliate un disco di 26 cm., adagiatela su una tortiera e tagliate delle strisce di pasta per fare i bordi della crostata. Coprite con carta da forno e fagioli secchi e cuocete in forno a 180° per 20 minuti, di cui gli ultimi 5 senza carta né fagioli.
Una volta fredda, sformate, ponete in un piatto tondo e riempite con la crema fino a formare uno strato uniforme. Decorate con le pesche noci tagliate a fettine e da ultimo spolverate con zucchero a velo per "lucidarle" e addolcirle (qualora fossero un po' asprigne come le mie). Conservate in frigo fino al momento di servire.
Davvero una bella cena, serena e gustosissima (anche il bbq di Paolo è stato notevole), conclusa proprio dignitosamente!
Bon appétit!!!
martedì 5 luglio 2011
Gnocchi fucsia anni '80
Ciao a tutti!
Rieccomi qua per lasciare quattro righe, tra un impegno e l'altro, in attesa delle agognate ferie di là da venire.
Oggi vado subito al sodo - a malincuore non posso tediarvi con i miei pensierini! - voglio parlarvi di una ricetta un po' stravagante, dai colori intensi, che mi ricordano i meravigliosi anni '80 - che tanto hanno cullato la mia adorata infanzia - ma dai sapori molto delicati, che ho preparato ieri pomeriggio in un momento di pausa: gli gnocchi fucsia!
Eccovi subito subito la ricetta.
GNOCCHI IN FUCSIA
Ingredienti:
800 g. di patate a pasta gialla
300 g. di barbabietole rosse
1 uovo
300 g. di farina 00
sale
noce moscata
Procedimento:
Lessate le patate e le barbabietole senza sbucciarle, poi pelatele ancora calde, schiacciatele con lo schiacciapatate, e impastate con la farina, l'uovo, il sale e un pizzico di noce moscata grattugiata. Con le mani formate dei rotolini, tagliateli con un coltello dalla parte opposta della lama, e cuocete in acqua salata finché non verranno a galla.
Condite a piacere, io ho usato la pomarola mescolata con un cucchiaino di pesto alla genovese (che in questi giorni non manca mai, vista l'abbondanza della mia "siepe" di basilico in giardino).
Ammetto che a vedersi non sono proprio bellissimi, o meglio, questo colore così acceso li rende quasi irriconoscibili (può sembrare unospezzatino o una tartare di manzo), ma vi assicuro che al palato sono inconfondibili, e si sciolgono in bocca!
Bon appétit!!!
Rieccomi qua per lasciare quattro righe, tra un impegno e l'altro, in attesa delle agognate ferie di là da venire.
Oggi vado subito al sodo - a malincuore non posso tediarvi con i miei pensierini! - voglio parlarvi di una ricetta un po' stravagante, dai colori intensi, che mi ricordano i meravigliosi anni '80 - che tanto hanno cullato la mia adorata infanzia - ma dai sapori molto delicati, che ho preparato ieri pomeriggio in un momento di pausa: gli gnocchi fucsia!
Eccovi subito subito la ricetta.
GNOCCHI IN FUCSIA
Ingredienti:
800 g. di patate a pasta gialla
300 g. di barbabietole rosse
1 uovo
300 g. di farina 00
sale
noce moscata
Procedimento:
Lessate le patate e le barbabietole senza sbucciarle, poi pelatele ancora calde, schiacciatele con lo schiacciapatate, e impastate con la farina, l'uovo, il sale e un pizzico di noce moscata grattugiata. Con le mani formate dei rotolini, tagliateli con un coltello dalla parte opposta della lama, e cuocete in acqua salata finché non verranno a galla.
Condite a piacere, io ho usato la pomarola mescolata con un cucchiaino di pesto alla genovese (che in questi giorni non manca mai, vista l'abbondanza della mia "siepe" di basilico in giardino).
Ammetto che a vedersi non sono proprio bellissimi, o meglio, questo colore così acceso li rende quasi irriconoscibili (può sembrare unospezzatino o una tartare di manzo), ma vi assicuro che al palato sono inconfondibili, e si sciolgono in bocca!
Bon appétit!!!
sabato 2 luglio 2011
Casereccetera
Buon weekend a voi tutti!
Finalmente è arrivato sabato, ma soprattutto è arrivato luglio, il mese che preferisco in assoluto - anche se fa un caldo incredibile, ma credo sia un retaggio dei tempi della scuola, quando luglio era il primo vero mese di vacanza e potevo spassarmela al mare mentre il pensiero dello studio era lontano - in cui il sole abbacinante dora il grano nei campi e fa maturare la frutta e la verdura più buona e succosa di tutto l'anno!
Mai come in questo momento mi giunge "a fagiuolo" una delle poesie più famose - e scolastiche, anche se resta una delle mie preferite - di Montale. La posto qui per voi, se mai ci fosse bisogno di rinfrescarsi la memoria.
Meriggiare pallido e assorto
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
mentre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
Bellissima.
E ora seguitemi in cucina!
CASERECCE CON PESTO, SALMONE AFFUMICATO, ZUCCHINE E PINOLI TOSTATI
Ingredienti per 2 persone:
200 g. di caserecce
30 g. di salmone affumicato
1 zucchina chiara
2 cucchiai di pesto alla genovese (fatto in casa con pinoli, basilico, aglio e pecorino sardo)
una manciata di pinoli
un goccio di vino bianco secco
olio evo
sale e pepe q.b.
Procedimento:
Mentre l'acqua per la pasta si scalda sul fuoco, sminuzzate il salmone e tagliate la zucchina a rondelle molto sottili, che farete saltare in padella con poco olio per 5 minuti. Sfumate con un goccio di vino bianco e spegnete il fuoco.
Buttate la pasta, fate cuocere una decina di minuti, scolate, mantecate con il pesto alla genovese, aggiungete il salmone e le zucchine e da ultimo rifinite con i pinoli precedentemente tostati per qualche minuto in padella.
Un primo piatto veloce e squisito!
Bon appétit!!!
Finalmente è arrivato sabato, ma soprattutto è arrivato luglio, il mese che preferisco in assoluto - anche se fa un caldo incredibile, ma credo sia un retaggio dei tempi della scuola, quando luglio era il primo vero mese di vacanza e potevo spassarmela al mare mentre il pensiero dello studio era lontano - in cui il sole abbacinante dora il grano nei campi e fa maturare la frutta e la verdura più buona e succosa di tutto l'anno!
Mai come in questo momento mi giunge "a fagiuolo" una delle poesie più famose - e scolastiche, anche se resta una delle mie preferite - di Montale. La posto qui per voi, se mai ci fosse bisogno di rinfrescarsi la memoria.
Meriggiare pallido e assorto
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
mentre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
Bellissima.
E ora seguitemi in cucina!
CASERECCE CON PESTO, SALMONE AFFUMICATO, ZUCCHINE E PINOLI TOSTATI
Ingredienti per 2 persone:
200 g. di caserecce
30 g. di salmone affumicato
1 zucchina chiara
2 cucchiai di pesto alla genovese (fatto in casa con pinoli, basilico, aglio e pecorino sardo)
una manciata di pinoli
un goccio di vino bianco secco
olio evo
sale e pepe q.b.
Procedimento:
Mentre l'acqua per la pasta si scalda sul fuoco, sminuzzate il salmone e tagliate la zucchina a rondelle molto sottili, che farete saltare in padella con poco olio per 5 minuti. Sfumate con un goccio di vino bianco e spegnete il fuoco.
Buttate la pasta, fate cuocere una decina di minuti, scolate, mantecate con il pesto alla genovese, aggiungete il salmone e le zucchine e da ultimo rifinite con i pinoli precedentemente tostati per qualche minuto in padella.
Un primo piatto veloce e squisito!
Bon appétit!!!
giovedì 30 giugno 2011
Crema mousseline alla vaniglia Ladurée (ci risiamo)
Ciao a tutti!
Oggi è una giornata un po' pesante, tanto lavoro e pensieri che si affastellano veloci, sia in positivo che in negativo. Vi cito una frase di Baricco tratta dal romanzo Seta, che trovo particolarmente emblematica al proposito: "Accadono cose nella vita che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde". Non amo particolarmente questo scrittore per il suo stile a volte troppo prezioso e autocompiacente, ma lo stimo molto per queste sue perle insolitamente sintetiche e realistiche. E a me succede questo ogni tanto. Ieri la vita mi ha dato una di queste risposte, lasciandomi in bocca un retrogusto un po' dolce e un po' amaro per le conseguenze che avrà - non su di me, ma su alcune persone a cui voglio bene -, ma che in ogni caso mi ha fatto toccare con mano la chiusura di un cerchio. E questa sensazione mi fa stare bene, soprattutto perché questo cerchio non è stato particolarmente felice, e la sua conclusione mi ha dato una sensazione di leggerezza e - sto per usare una parolona - giustizia.
E in onore della leggerezza oggi vi parlerò di una preparazione di base che proprio leggerissima non è, ma è leggiadra e - come ha detto Paolo - "di classe".
Oggi è una giornata un po' pesante, tanto lavoro e pensieri che si affastellano veloci, sia in positivo che in negativo. Vi cito una frase di Baricco tratta dal romanzo Seta, che trovo particolarmente emblematica al proposito: "Accadono cose nella vita che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde". Non amo particolarmente questo scrittore per il suo stile a volte troppo prezioso e autocompiacente, ma lo stimo molto per queste sue perle insolitamente sintetiche e realistiche. E a me succede questo ogni tanto. Ieri la vita mi ha dato una di queste risposte, lasciandomi in bocca un retrogusto un po' dolce e un po' amaro per le conseguenze che avrà - non su di me, ma su alcune persone a cui voglio bene -, ma che in ogni caso mi ha fatto toccare con mano la chiusura di un cerchio. E questa sensazione mi fa stare bene, soprattutto perché questo cerchio non è stato particolarmente felice, e la sua conclusione mi ha dato una sensazione di leggerezza e - sto per usare una parolona - giustizia.
E in onore della leggerezza oggi vi parlerò di una preparazione di base che proprio leggerissima non è, ma è leggiadra e - come ha detto Paolo - "di classe".
CREMA MOUSSELINE ALLA VANIGLIA LADURÉE
Ingredienti:
125 g. di burro
1 baccello di vaniglia
250 ml. di latte intero
2 tuorli d'uovo
75 g. di zucchero bianco
25 g. di Maizena
Procedimento:
Fate ammorbidire il burro a temperatura ambiente. Con un coltello tagliate a metà il baccello di vaniglia e raschiatene l'interno per estrarne i semi. Versate il latte in una casseruola, aggiungete il baccello e i semi e scaldate finché non bolle. Togliete dal fuoco, coprite e lasciate in infusione per un quarto d'ora.
Nel frattempo in una terrina sbattete i tuorli con lo zucchero fino a far sbiancare, poi aggiungete la Maizena.
Filtrate il latte e fate di nuovo bollire, poi versatene un terzo sul composto di uova e mescolate con una frusta. Versate di nuovo il composto liquido nella casseruola, portate a ebollizione mescolando con la frusta, poi togliete dal fuoco e fate freddare per 10 minuti. Incorporate metà del burro, mescolate bene e coprite con della pellicola. Quando la crema è a temperatura ambiente, aggiungete l'altra metà del burro e mescolate energicamente per emulsionare bene.
Dopo qualche ora di frigo sarà perfetta per essere gustata con un cucchiaino, ma si presta benissimo come farcitura per un millefoglie, o per un plum cake, ma anche per accompagnare una bella macedonia con pesche, albicocche, lamponi, fragole... l'importante è che la condividiate con chi amate!
Bon appétit!!!
Dopo qualche ora di frigo sarà perfetta per essere gustata con un cucchiaino, ma si presta benissimo come farcitura per un millefoglie, o per un plum cake, ma anche per accompagnare una bella macedonia con pesche, albicocche, lamponi, fragole... l'importante è che la condividiate con chi amate!
Bon appétit!!!
mercoledì 29 giugno 2011
Semifreddo al torrone con caramello al caffè
Ciao a tutti!
L'altro giorno, mentre facevo un po' di pulizia in dispensa, ho trovato un relitto natalizio (una parola che al solo pensiero mi fa sudare), uno di quei dolci che con questo caldo non viene proprio dal cuore mangiarsi così da solo se non si è opportunamente muniti di almeno un litro d'acqua ghiacciata, ovvero mr. torrone. E che ci fa una scatola intonsa di torrone nella mia dispensa? Come può essere sfuggita in tutti questi mesi alla mia gola-radar che capta la presenza di zucchero e derivati a chilometri di distanza? Incredibile! Il mio neurone si è messo subito in moto, non ho saputo resistere e rimetterlo al suo posto, ma non me la sono nemmeno sentita di mangiarlo così, "in purezza". L'unica maniera era rielabolarlo, e quale modo migliore se non impiegarlo in un dessert freddo?
Eccovi dunque il mio primo semifreddo!
SEMIFREDDO AL TORRONE CON CARAMELLO AL CAFFÈ
Ingredienti:
Per il semifreddo:
100 g. di torrone duro con mandorle e nocciole
2 uova
50 g. di zucchero bianco
200 g. di panna montata (io vegetale)
Per il caramello al caffè:
50 g. di zucchero
1 tazzina di caffè espresso
lamponi per guarnire
Procedimento:
Prima di aprire il torrone battetelo con il batticarne fino a ridurlo in poltiglia (in alternativa potete tritarlo nel mixer), separate i tuorli dagli albumi che monterete a neve ben ferma con un pizzico di sale. Montate i tuorli con lo zucchero fino a ottenere una spuma chiara, unite il torrone sbriciolato e amalgamate bene. Aggiungete la panna montata e infine gli albumi montati a neve, mescolando dal basso verso l'alto.
Foderate uno stampo da plum cake (o degli stampini da muffin) con pellicola trasparente, versatevi il composto e fate freddare in freezer per almeno 3 ore.
Per il caramello al caffè: in un pentolino antiaderente, a fiamma medio-alta versate un velo di zucchero e fate sciogliere senza mescolare, poi aggiungetene ancora, mescolando un cucchiaio di legno e procedete fino a che non avrete versato tutto lo zucchero. Quando sarà completamente sciolto, spegnete il fuoco e aggiungete il caffè bollente, mescolate bene e fate freddare.
Al momento di servire, sformate il semifreddo, cospargete con il caramello e guarnite con i lamponi (io li colgo furtivamente ogni giorno dalla pianta di mia suocera...).
L'unico inconveniente è che, una volta tolto dal freezer, non si può aspettare troppo prima di consumarlo - un vero sacrificio - perché si scioglie in fretta. Ma in freezer si mantiene benissimo, se siete bravi a tenere a freno la gola!
Bon appétit!!!
lunedì 27 giugno 2011
Polpettine tonno e ricotta
Ciao a tutti!
E' davvero un piacere iniziare la settimana con una bella giornata come quella di oggi, svegliarsi e scoprire dalle fessure delle persiane il cielo di un azzurro surreale e il sole che inonda i campi e la città. E via al lavoro con la bici e il canto delle cicale in sottofondo che mi accompagna fino a spegnersi nel traffico che in questi giorni caldi si fa più sornione e meno agguerrito...
E' davvero un piacere iniziare la settimana con una bella giornata come quella di oggi, svegliarsi e scoprire dalle fessure delle persiane il cielo di un azzurro surreale e il sole che inonda i campi e la città. E via al lavoro con la bici e il canto delle cicale in sottofondo che mi accompagna fino a spegnersi nel traffico che in questi giorni caldi si fa più sornione e meno agguerrito...
Dunque oggi, prima di lasciarvi una ricetta, vorrei accompagnare la vostra lettura con questa nota musicale, un brano di Maria Gadú dal titolo Shimbalaiê, molto in voga questa estate.
POLPETTE TONNO E RICOTTA
Ingredienti:
200 g. di ricotta vaccina fresca
150 g. di tonno al naturale (peso sgocciolato)
1 uovo
un cucchiaio di parmigiano reggiano
erba cipollina
basilico fresco
noce moscata
sale e pepe q.b.
pangrattato + semi di sesamo per la panatura
Ingredienti:
In una terrina mescolate bene la ricotta e il tonno con una forchetta finché non risulterà un composto denso senza grumi. Aggiungete l'uovo, il parmigiano, l'erba cipollina e il basilico sminuzzati, la noce moscata, il sale e il pepe. Con le mani formate delle palline, passatele nel pangrattato misto ai semi di sesamo, adagiatele su una placca rivestita con carta da forno e infornate a 180° per una ventina di minuti.
Niente vieta di friggerle, ma con questo caldo preferisco la cottura più leggera al forno, senza condimenti. Risulteranno comunque molto croccanti fuori e morbide dentro, e se accompagnate da una julienne di verdurine crude (carote, peperoni, zucchine) saranno ideali per un pranzo veloce o per un antipasto in giardino. Un classico che non delude mai!
Bon appétit!!!
domenica 26 giugno 2011
Tartelette mediterranee
Ciao a tutti cari lettori!
Rieccomi qua dopo una pausa di qualche giorno... Forse molti di voi potranno credere che sia stata in vacanza, che sia sparita alla scoperta di luoghi e sapori nuovi. Be', vi ringrazio del pensiero gentile, ma non è così. Ero semplicemente incasinata (per usare un francesismo) con il lavoro e con la casa, oltre a vari altri impegni inclassificabili ma che ingombrano le giornate senza lasciare spazio a fantasie culinarie o di altra natura. Ma finalmente è arrivato il weekend e sono tornata alle sane abitudini delle cenette con gli amici in giardino con tanto vino e confidenze molto complici. Ne avevo un gran bisogno! Oggi poi una bella nuotata al mare mi ha riconciliata con me stessa, adoro nuotare, lo faccio da una vita, e il poterlo fare in mare aperto, senza altro rumore che quello del proprio respiro e dello sciabordio dell'acqua, mi dà un senso di libertà impareggiabile - e credo fermamente che in una vita precedente io sia stata un pesce, o un anfibio, magari un bel ranocchio!
E ora dunque eccomi qui giunta su questa sponda della rete, ben rilassata per potervi raccontare una ricetta che ho preparato ieri sera per la cenetta a lume di candela con la mia amica Vale!
TARTELETTE CON FETA E BASILICO
Ingredienti:
pasta brisée
2 uova intere
200 ml di panna (io vegetale a base di olio evo)
120 g. di feta
2 cucchiai di ricotta di pecora fresca
basilico fresco
sale e pepe
un pizzico di noce moscata
Procedimento:
In una terrina sbattete le uova, aggiungete la ricotta, la panna, la feta sbriciolata, il sale, il pepe, la noce moscata, le foglie di basilico sminuzzate (a mano), e mescolate bene per amalgamare tutti gli ingredienti.
Stendete la brisée e tagliatele con delle formine tonde. Adagiate in uno stampo per muffin sagomato da 12 e poi riempite con il composto.
Infornate a 200° per 15 minuti circa o comunque finché non avranno assunto una colorazione dorata. Servite tiepide o fredde.
Di queste tartelette mi è rimasta solo questa foto, e il ricordo di una serata bellissima che porterò sempre con me!
Quasi dimenticavo, per esaltare i profumi mediterranei di questo piatto, consiglio di sorseggiare un bel bicchiere (ma anche due) di Belfresco 2010 Tenuta Iuzzolini, un rosso frizzantino da degustare a 8°-10°. Va giù da sé!
Bon appétit!!!
P.S. Con questa riceta partecipo a:
Rieccomi qua dopo una pausa di qualche giorno... Forse molti di voi potranno credere che sia stata in vacanza, che sia sparita alla scoperta di luoghi e sapori nuovi. Be', vi ringrazio del pensiero gentile, ma non è così. Ero semplicemente incasinata (per usare un francesismo) con il lavoro e con la casa, oltre a vari altri impegni inclassificabili ma che ingombrano le giornate senza lasciare spazio a fantasie culinarie o di altra natura. Ma finalmente è arrivato il weekend e sono tornata alle sane abitudini delle cenette con gli amici in giardino con tanto vino e confidenze molto complici. Ne avevo un gran bisogno! Oggi poi una bella nuotata al mare mi ha riconciliata con me stessa, adoro nuotare, lo faccio da una vita, e il poterlo fare in mare aperto, senza altro rumore che quello del proprio respiro e dello sciabordio dell'acqua, mi dà un senso di libertà impareggiabile - e credo fermamente che in una vita precedente io sia stata un pesce, o un anfibio, magari un bel ranocchio!
E ora dunque eccomi qui giunta su questa sponda della rete, ben rilassata per potervi raccontare una ricetta che ho preparato ieri sera per la cenetta a lume di candela con la mia amica Vale!
TARTELETTE CON FETA E BASILICO
Ingredienti:
pasta brisée
2 uova intere
200 ml di panna (io vegetale a base di olio evo)
120 g. di feta
2 cucchiai di ricotta di pecora fresca
basilico fresco
sale e pepe
un pizzico di noce moscata
Procedimento:
In una terrina sbattete le uova, aggiungete la ricotta, la panna, la feta sbriciolata, il sale, il pepe, la noce moscata, le foglie di basilico sminuzzate (a mano), e mescolate bene per amalgamare tutti gli ingredienti.
Stendete la brisée e tagliatele con delle formine tonde. Adagiate in uno stampo per muffin sagomato da 12 e poi riempite con il composto.
Infornate a 200° per 15 minuti circa o comunque finché non avranno assunto una colorazione dorata. Servite tiepide o fredde.
Di queste tartelette mi è rimasta solo questa foto, e il ricordo di una serata bellissima che porterò sempre con me!
Quasi dimenticavo, per esaltare i profumi mediterranei di questo piatto, consiglio di sorseggiare un bel bicchiere (ma anche due) di Belfresco 2010 Tenuta Iuzzolini, un rosso frizzantino da degustare a 8°-10°. Va giù da sé!
Bon appétit!!!
P.S. Con questa riceta partecipo a:
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martedì 21 giugno 2011
Lasagne con verdure, come in vacanza
Ciao a tutti e buon solstizio d'estate!
Oggi è la giornata più luminosa di tutto l'anno, da domani le giornate iniziano lentamente ad accorciarsi, ma è ufficialmente iniziata l'estate e io mi sento elettrizzata! Ogni anno, quando inizia il gran caldo, ho sempre paura di non potermelo godere abbastanza, perché dura talmente poco che resta un miraggio durante i mesi freddi e piovosi. E ci sono così tante cose da fare in estate, concerti, bagni di sole, nuotate, vacanze, cene all'aperto e in spiaggia, passeggiate sotto le stelle... non voglio perdermi niente!
E stasera, giusto per celebrare questo splendido sole che ci ha accompagnato quasi fino alle nove di sera, ho pensato bene di cenare in giardino, senza televisione né luce artificiale (solo qualche candelina di citronella per non essere preda delle zanzare). E sembrava di essere in vacanza al campeggio, che bellezza! E per l'occasione ho preparato queste lasagne ricche di colore e sapori mediterranei che vi racconto subito.
LASAGNE ALLE VERDURE
Ingredienti per 4 persone:
200 g. di sfoglia fresca
3 zucchine chiare piccole
1 peperone rosso
1 melanzana tonda
2 carote
1 porro
6 pomodorini pizzutello
qualche foglia di basilico fresco
besciamella
olio evo
parmigiano
150 g. di ricotta vaccina
sale e pepe q.b.
Procedimento:
Mondate le verdure e tagliatele in striscioline (tranne le carote e il porro che ho tagliato a rondelle), poi saltatele in padella con olio evo per un quarto d'ora circa. A fine cottura aggiungete il basilico fresco, un pizzico di sale e di pepe, e tenete da parte.
Preparate la besciamella, mescolando in pentolino 50 g. di burro e 50 g. di farina, poi aggiungete 500 ml. di latte bollente mescolando fino a ottenere una crema densa. Salate e spolverate con noce moscata.
Preparate una cremina con la ricotta unendovi un goccio di acqua tiepida, un po' di sale un cucchiaino di parmigiano.
Prendete le lasagne (io non le ho sbollentate), e iniziate a comporre. Adagiatele su una teglia leggermente unta, poi spargete un po' di besciamella, le verdure e una spolverata di parmigiano. Nello strato centrale aggiungete anche la crema di ricotta, e ultimate gli strati con besciamella, verdure e parmigiano. Infornate a 180° per una mezz'oretta, gratinando a fine cottura.
Buonissime sia fumanti che tiepide!
Bon appétit!!!
Oggi è la giornata più luminosa di tutto l'anno, da domani le giornate iniziano lentamente ad accorciarsi, ma è ufficialmente iniziata l'estate e io mi sento elettrizzata! Ogni anno, quando inizia il gran caldo, ho sempre paura di non potermelo godere abbastanza, perché dura talmente poco che resta un miraggio durante i mesi freddi e piovosi. E ci sono così tante cose da fare in estate, concerti, bagni di sole, nuotate, vacanze, cene all'aperto e in spiaggia, passeggiate sotto le stelle... non voglio perdermi niente!
E stasera, giusto per celebrare questo splendido sole che ci ha accompagnato quasi fino alle nove di sera, ho pensato bene di cenare in giardino, senza televisione né luce artificiale (solo qualche candelina di citronella per non essere preda delle zanzare). E sembrava di essere in vacanza al campeggio, che bellezza! E per l'occasione ho preparato queste lasagne ricche di colore e sapori mediterranei che vi racconto subito.
LASAGNE ALLE VERDURE
Ingredienti per 4 persone:
200 g. di sfoglia fresca
3 zucchine chiare piccole
1 peperone rosso
1 melanzana tonda
2 carote
1 porro
6 pomodorini pizzutello
qualche foglia di basilico fresco
besciamella
olio evo
parmigiano
150 g. di ricotta vaccina
sale e pepe q.b.
Procedimento:
Mondate le verdure e tagliatele in striscioline (tranne le carote e il porro che ho tagliato a rondelle), poi saltatele in padella con olio evo per un quarto d'ora circa. A fine cottura aggiungete il basilico fresco, un pizzico di sale e di pepe, e tenete da parte.
Preparate la besciamella, mescolando in pentolino 50 g. di burro e 50 g. di farina, poi aggiungete 500 ml. di latte bollente mescolando fino a ottenere una crema densa. Salate e spolverate con noce moscata.
Preparate una cremina con la ricotta unendovi un goccio di acqua tiepida, un po' di sale un cucchiaino di parmigiano.
Prendete le lasagne (io non le ho sbollentate), e iniziate a comporre. Adagiatele su una teglia leggermente unta, poi spargete un po' di besciamella, le verdure e una spolverata di parmigiano. Nello strato centrale aggiungete anche la crema di ricotta, e ultimate gli strati con besciamella, verdure e parmigiano. Infornate a 180° per una mezz'oretta, gratinando a fine cottura.
Buonissime sia fumanti che tiepide!
Bon appétit!!!
lunedì 20 giugno 2011
Fantasia in coppetta
Buon lunedì cari lettori!
Spero abbiate trascorso un bel fine settimana. Il mio è scivolato via tra tempeste di sabbia, onde altissime e poco riposo, ma si è concluso bene con una bella cena a base di pesce freschissimo a casa di mamma e papà (ogni tanto farsi coccolare dai parents proprio non guasta, vero?).
E oggi, via, si riparte con un'altra settimana di lavoro intenso, mille appuntamenti e poco tempo da dedicare ai fornelli! Per fortuna è estate, ci si possono permettere preparazioni veloci, inasalate di riso e tante verdure crude che riempiono gli occhi e la pancia a meraviglia!
Oggi però non vi parlo di un piatto salato, ma di un dolce che ho improvvisato l'altra sera in occasione della visita di una mia amica che ho usato come cavia (come quasi tutti i miei amici, che tuttavia sono ancora vivi e non lamentano disturbi di salute, anzi, si prestano sempre volentieri a farsi invitare e ad assaggiare), poiché non avevo voglia di uscire per comprare il gelato o un dolcino...
COPPA CON ANANAS, LAMPONI E CREMA DI YOGURT
Ingredienti per 4 persone:
200 ml. di panna fresca da montare (io vegetale)
150 g. di yogurt greco
150 g. di ricotta vaccina
la scorza grattugiata di un limone
120 g. di zucchero semolato
ananas fresco
lamponi appena colti
Procedimento:
Con uno sbattitore montate la panna e tenete da parte. In una terrina mescolate lo yogurt con la ricotta, lo zucchero e la scorza di limone, fino a ottenere un composto liscio e compatto, dopo di che aggiungete la panna e amalgamate bene. Sbucciate l'ananas, tagliatelo in triangoli, disponetene alcune fettine sul fondo di 4 coppette, poi coprite con la crema e fate un altro strato con la frutta. Aggiungete altra crema e rifinite con i lamponi, poi ponete in frigo per un'oretta.
Più semplice di così...
Bon appétit!!!
Spero abbiate trascorso un bel fine settimana. Il mio è scivolato via tra tempeste di sabbia, onde altissime e poco riposo, ma si è concluso bene con una bella cena a base di pesce freschissimo a casa di mamma e papà (ogni tanto farsi coccolare dai parents proprio non guasta, vero?).
E oggi, via, si riparte con un'altra settimana di lavoro intenso, mille appuntamenti e poco tempo da dedicare ai fornelli! Per fortuna è estate, ci si possono permettere preparazioni veloci, inasalate di riso e tante verdure crude che riempiono gli occhi e la pancia a meraviglia!
Oggi però non vi parlo di un piatto salato, ma di un dolce che ho improvvisato l'altra sera in occasione della visita di una mia amica che ho usato come cavia (come quasi tutti i miei amici, che tuttavia sono ancora vivi e non lamentano disturbi di salute, anzi, si prestano sempre volentieri a farsi invitare e ad assaggiare), poiché non avevo voglia di uscire per comprare il gelato o un dolcino...
COPPA CON ANANAS, LAMPONI E CREMA DI YOGURT
Ingredienti per 4 persone:
200 ml. di panna fresca da montare (io vegetale)
150 g. di yogurt greco
150 g. di ricotta vaccina
la scorza grattugiata di un limone
120 g. di zucchero semolato
ananas fresco
lamponi appena colti
Procedimento:
Con uno sbattitore montate la panna e tenete da parte. In una terrina mescolate lo yogurt con la ricotta, lo zucchero e la scorza di limone, fino a ottenere un composto liscio e compatto, dopo di che aggiungete la panna e amalgamate bene. Sbucciate l'ananas, tagliatelo in triangoli, disponetene alcune fettine sul fondo di 4 coppette, poi coprite con la crema e fate un altro strato con la frutta. Aggiungete altra crema e rifinite con i lamponi, poi ponete in frigo per un'oretta.
Più semplice di così...
Bon appétit!!!
sabato 18 giugno 2011
Acciughe della porta accanto
Buon fine settimana a tutti!
In questi giorni ho un po' latitato dal blog, a causa del lavoro ho avuto ben poco tempo per leggere, scrivere, tanto meno cucinare... però oggi è sabato, non lavoro e posso dedicarmi alle mie vere passioni!
Qualche giorno fa mi ha scritto Elisa, invitandomi a partecipare alla sua bellissima iniziativa della "Ricetta della porta accanto", e non potevo non accettare! Mi piace molto condividere idee e ricette e creare un circolo virtuoso di persone appassionate, è anche un modo molto efficace di azzerare le distanze geografiche, ma anche di potersi scambiare tradizioni e tipicità specifiche dei nostri territori, che altrimenti resterebbero pressoché sconosciute.
Ecco quindi la ricetta che mi ha inviato Elisa, e che io realizzato per voi!
Ed ecco la mia realizzazione:
In risposta a questa splendida ricetta, io vorrei proporre una ricetta, sempre a base di acciughe, altrettanto veloce e squisita!
ACCIUGHE GRATINATE
Ingredienti per 2 persone:
600 g. di acciughe fresche pulite
pangrattato
origano
1 spicchio d'aglio
la scorza di un limone grattugiata
olio evo
sale e pepe q.b.
Procedimento:
Lavate le acciughe sotto l'acqua fredda. Prendete una pirofila, strofinate il fondo con uno spicchio d'aglio tagliato a metà, poi bagnate con un velo d'olio e adagiatevi sopra le acciughe, una accanto all'altra, senza sovrapporle. Cospargetevi sopra il pangrattato, l'origano, la scorza del limone, il sale e il pepe, e per finire un filo d'olio. Infornate a 180° per 10 minuti con la funzione grill per farle gratinare e diventare croccanti.
Servite calde, accompagnate da patate cotte nella patatiera e condite con olio buono.
Due ricette golosissime, leggere e profumatissime! Grazie Elisa!!
Bon appétit!!!
In questi giorni ho un po' latitato dal blog, a causa del lavoro ho avuto ben poco tempo per leggere, scrivere, tanto meno cucinare... però oggi è sabato, non lavoro e posso dedicarmi alle mie vere passioni!
Qualche giorno fa mi ha scritto Elisa, invitandomi a partecipare alla sua bellissima iniziativa della "Ricetta della porta accanto", e non potevo non accettare! Mi piace molto condividere idee e ricette e creare un circolo virtuoso di persone appassionate, è anche un modo molto efficace di azzerare le distanze geografiche, ma anche di potersi scambiare tradizioni e tipicità specifiche dei nostri territori, che altrimenti resterebbero pressoché sconosciute.
Ecco quindi la ricetta che mi ha inviato Elisa, e che io realizzato per voi!
Prima di andare in cucina, ecco il messaggio di Elisa:
Benvenuta nella mia cucina e grazie per esserne diventata una sostenitrice! In effetti, avere la possibilità di scambiarci idee, consigli e pareri è impagabile!
Ma guarda un po’ che coincidenza! Lo sai che stavo iniziando a cucinare? Ti va di aiutarmi? Son sicura che ti piacerà la ricetta delle mie acciughe al limone, ma se vorrai apportare un tocco tuo…dimmi!
Forza! Aiutami a radunar gli ingredienti! Ecco qui cosa ci serve:
20 acciughe piuttosto grosse
Ma guarda un po’ che coincidenza! Lo sai che stavo iniziando a cucinare? Ti va di aiutarmi? Son sicura che ti piacerà la ricetta delle mie acciughe al limone, ma se vorrai apportare un tocco tuo…dimmi!
Forza! Aiutami a radunar gli ingredienti! Ecco qui cosa ci serve:
20 acciughe piuttosto grosse
sale
pepe
prezzemolo
1 limone
peperoncino
Puliamo e laviamo le acciughe, tenendo solo i filetti.
Adagiamole in padella con poca acqua e scottiamole con l’aggiunta di un pizzico di sale, pepe e qualche foglia di prezzemolo.
Dopo qualche minuto passiamo le acciughe su un piatto da portata e spruzziamole con il succo del limone. Mettiamo un po’ di prezzemolo tritato, un po’ di peperoncino sbriciolato e serviamole calde.
Ed ecco la mia realizzazione:
In risposta a questa splendida ricetta, io vorrei proporre una ricetta, sempre a base di acciughe, altrettanto veloce e squisita!
ACCIUGHE GRATINATE
Ingredienti per 2 persone:
600 g. di acciughe fresche pulite
pangrattato
origano
1 spicchio d'aglio
la scorza di un limone grattugiata
olio evo
sale e pepe q.b.
Procedimento:
Lavate le acciughe sotto l'acqua fredda. Prendete una pirofila, strofinate il fondo con uno spicchio d'aglio tagliato a metà, poi bagnate con un velo d'olio e adagiatevi sopra le acciughe, una accanto all'altra, senza sovrapporle. Cospargetevi sopra il pangrattato, l'origano, la scorza del limone, il sale e il pepe, e per finire un filo d'olio. Infornate a 180° per 10 minuti con la funzione grill per farle gratinare e diventare croccanti.
Servite calde, accompagnate da patate cotte nella patatiera e condite con olio buono.
Due ricette golosissime, leggere e profumatissime! Grazie Elisa!!
Bon appétit!!!
martedì 14 giugno 2011
La "pomarola"!
Ciao a tutti!
In questi giorni il mio blog sta registrando un record di accessi mai visti prima... davvero non so cosa sia successo, ma non voglio interrogarmi più di tanto, mi godo questo momento di "popolarità" e ringrazio tutti voi, lettori noti e meno noti, con un maestoso inchino! Certo, sapere che siete in così tanti che ogni giorno leggete avidi i miei discorsi in bilico tra le considerazioni meteo-filosofiche e la cucina, fa crescere in me un senso di responsabilità che non avevo mai considerato così a fondo, dato che questo blog è nato come un diario per pochi amici intimi, in cui appuntare ricette ed esperimenti senza ambire a farmi leggere da pseudo-sconosciuti. Avendo lavorato per diversi anni nell'editoria so cosa vuol dire essere letti da chi non ci conosce, ed è veramente come spogliarsi di ogni pudore personale ed esporsi agli sguardi e ai pensieri degli altri. Non è solo condivisione, di questo sono consapevole. Ma è pur importante ricevere critiche, sono quelle che fanno davvero crescere e migliorare, senza ferire l'ego!
Ecco, dopo essermi di nuovo persa in elucubrazioni poco filosofiche e anche poco interessanti, vi porto in cucina, ma prima alzate il volume e gustatevi questo brano:
FUSILLI CON "POMAROLA" E FETA
Ingredienti:
Per la salsa di pomodoro (che noi toscani chiamiamo pomarola, ed è una parola che adoro, mi riporta alla mia infanzia):
1,5 kg. di pomodori tondi ben maturi
1 carota
1 costa di sedano
1 cipolla bianca
mezzo peperone rosso
1 pizzico di paprica forte
basilico fresco a volontà
un pizzico di noce moscata
sale e pepe q.b.
olio evo
30 g. di feta
200 g. di fusilli n. 34 De Cecco
Procedimento:
Ecco la mia versione light della pomarola, senza soffritto. Lavate i pomodori e incideteli sulla superficie praticando una croce con un coltello ben affilato, poi sbollentateli per 5 minuti in una pentola colma d'acqua. Scolateli e sbucciateli, tagliateli a metà e privateli dei semi. Mondate la carota e la cipolla, tagliandole a metà, pulite il sedano, lavate il basilico e il peperone e tagliatelo grossolanamente, poi mettete tutte le verdure, pomodori compresi, e il basilico in pentola, coprite e accendete il gas. Fate bollire (senza aggiungere l'olio) per un'oretta, salate, aggiungete la paprica, la noce moscata e un pizzico di pepe. Girate bene, poi spegnete il fuoco e frullate con un mixer a immersione, fino a ottenere una salsa omogenea. Fate di nuovo bollire per addensare.
Nel frattempo cuocete la pasta secondo il grado di cottura desiderato, scolate, bagnate con la pomarola, rifinite con un filo di olio a crudo e una generosa spolverata di feta grattugiata.
La mia mamma mi ha insegnato questa versione molto soft, in cui si sente molto bene il sapore del pomodoro e del basilico (anche se il peperone è un intruso che ho aggiunto io, d'altronde giaceva solitario in un angolino del frigo, e ho voluto regalargli questo momento di gloria nella pomarola), senza appesantirla con soffritti o oli cotti. Ne ho preparata un po' di più, si conserva bene in frigo per qualche giorno e si può usare per preparare tantissimi piatti (tra cui la parmigiana, con sacrificio della leggerezza, ma con un incomparabile guadagno in gusto).
Bon appétit!!!
In questi giorni il mio blog sta registrando un record di accessi mai visti prima... davvero non so cosa sia successo, ma non voglio interrogarmi più di tanto, mi godo questo momento di "popolarità" e ringrazio tutti voi, lettori noti e meno noti, con un maestoso inchino! Certo, sapere che siete in così tanti che ogni giorno leggete avidi i miei discorsi in bilico tra le considerazioni meteo-filosofiche e la cucina, fa crescere in me un senso di responsabilità che non avevo mai considerato così a fondo, dato che questo blog è nato come un diario per pochi amici intimi, in cui appuntare ricette ed esperimenti senza ambire a farmi leggere da pseudo-sconosciuti. Avendo lavorato per diversi anni nell'editoria so cosa vuol dire essere letti da chi non ci conosce, ed è veramente come spogliarsi di ogni pudore personale ed esporsi agli sguardi e ai pensieri degli altri. Non è solo condivisione, di questo sono consapevole. Ma è pur importante ricevere critiche, sono quelle che fanno davvero crescere e migliorare, senza ferire l'ego!
Ecco, dopo essermi di nuovo persa in elucubrazioni poco filosofiche e anche poco interessanti, vi porto in cucina, ma prima alzate il volume e gustatevi questo brano:
FUSILLI CON "POMAROLA" E FETA
Ingredienti:
Per la salsa di pomodoro (che noi toscani chiamiamo pomarola, ed è una parola che adoro, mi riporta alla mia infanzia):
1,5 kg. di pomodori tondi ben maturi
1 carota
1 costa di sedano
1 cipolla bianca
mezzo peperone rosso
1 pizzico di paprica forte
basilico fresco a volontà
un pizzico di noce moscata
sale e pepe q.b.
olio evo
30 g. di feta
200 g. di fusilli n. 34 De Cecco
Procedimento:
Ecco la mia versione light della pomarola, senza soffritto. Lavate i pomodori e incideteli sulla superficie praticando una croce con un coltello ben affilato, poi sbollentateli per 5 minuti in una pentola colma d'acqua. Scolateli e sbucciateli, tagliateli a metà e privateli dei semi. Mondate la carota e la cipolla, tagliandole a metà, pulite il sedano, lavate il basilico e il peperone e tagliatelo grossolanamente, poi mettete tutte le verdure, pomodori compresi, e il basilico in pentola, coprite e accendete il gas. Fate bollire (senza aggiungere l'olio) per un'oretta, salate, aggiungete la paprica, la noce moscata e un pizzico di pepe. Girate bene, poi spegnete il fuoco e frullate con un mixer a immersione, fino a ottenere una salsa omogenea. Fate di nuovo bollire per addensare.
Nel frattempo cuocete la pasta secondo il grado di cottura desiderato, scolate, bagnate con la pomarola, rifinite con un filo di olio a crudo e una generosa spolverata di feta grattugiata.
La mia mamma mi ha insegnato questa versione molto soft, in cui si sente molto bene il sapore del pomodoro e del basilico (anche se il peperone è un intruso che ho aggiunto io, d'altronde giaceva solitario in un angolino del frigo, e ho voluto regalargli questo momento di gloria nella pomarola), senza appesantirla con soffritti o oli cotti. Ne ho preparata un po' di più, si conserva bene in frigo per qualche giorno e si può usare per preparare tantissimi piatti (tra cui la parmigiana, con sacrificio della leggerezza, ma con un incomparabile guadagno in gusto).
Bon appétit!!!
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