martedì 14 giugno 2011

La "pomarola"!

Ciao a tutti!
In questi giorni il mio blog sta registrando un record di accessi mai visti prima... davvero non so cosa sia successo, ma non voglio interrogarmi più di tanto, mi godo questo momento di "popolarità" e ringrazio tutti voi, lettori noti e meno noti, con un maestoso inchino! Certo, sapere che siete in così tanti che ogni giorno leggete avidi i miei discorsi in bilico tra le considerazioni meteo-filosofiche e la cucina, fa crescere in me un senso di responsabilità che non avevo mai considerato così a fondo, dato che questo blog è nato come un diario per pochi amici intimi, in cui appuntare ricette ed esperimenti senza ambire a farmi leggere da pseudo-sconosciuti. Avendo lavorato per diversi anni nell'editoria so cosa vuol dire essere letti da chi non ci conosce, ed è veramente come spogliarsi di ogni pudore personale ed esporsi agli sguardi e ai pensieri degli altri. Non è solo condivisione, di questo sono consapevole. Ma è pur importante ricevere critiche, sono quelle che fanno davvero crescere e migliorare, senza ferire l'ego!
Ecco, dopo essermi di nuovo persa in elucubrazioni poco filosofiche e anche poco interessanti, vi porto in cucina, ma prima alzate il volume e gustatevi questo brano:


FUSILLI CON "POMAROLA" E FETA

Ingredienti:

Per la salsa di pomodoro (che noi toscani chiamiamo pomarola, ed è una parola che adoro, mi riporta alla mia infanzia):
1,5 kg. di pomodori tondi ben maturi
1 carota
1 costa di sedano
1 cipolla bianca
mezzo peperone rosso
1 pizzico di paprica forte
basilico fresco a volontà
un pizzico di noce moscata

sale e pepe q.b.

olio evo
30 g. di feta
200 g. di fusilli n. 34 De Cecco

Procedimento:
Ecco la mia versione light della pomarola, senza soffritto. Lavate i pomodori e incideteli sulla superficie praticando una croce con un coltello ben affilato, poi sbollentateli per 5 minuti in una pentola colma d'acqua. Scolateli e sbucciateli, tagliateli a metà e privateli dei semi. Mondate la carota e la cipolla, tagliandole a metà, pulite il sedano, lavate il basilico e il peperone e tagliatelo grossolanamente, poi mettete tutte le verdure, pomodori compresi, e il basilico in pentola, coprite e accendete il gas. Fate bollire (senza aggiungere l'olio) per un'oretta, salate, aggiungete la paprica, la noce moscata e un pizzico di pepe. Girate bene, poi spegnete il fuoco e frullate con un mixer a immersione, fino a ottenere una salsa omogenea. Fate di nuovo bollire per addensare.
Nel frattempo cuocete la pasta secondo il grado di cottura desiderato, scolate, bagnate con la pomarola, rifinite con un filo di olio a crudo e una generosa spolverata di feta grattugiata.


La mia mamma mi ha insegnato questa versione molto soft, in cui si sente molto bene il sapore del pomodoro e del basilico (anche se il peperone è un intruso che ho aggiunto io, d'altronde giaceva solitario in un angolino del frigo, e ho voluto regalargli questo momento di gloria nella pomarola), senza appesantirla con soffritti o oli cotti. Ne ho preparata un po' di più, si conserva bene in frigo per qualche giorno e si può usare per preparare tantissimi piatti (tra cui la parmigiana, con sacrificio della leggerezza, ma con un incomparabile guadagno in gusto).
Bon appétit!!!
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