mercoledì 8 giugno 2011

Arista caramellata e premio canterino!

Ciao a tutti!
Che bello tornare a casa dopo una dura giornata di lavoro, sapere che ho fatto il mio dovere e che è andata dignitosamente, scoprire che fuori c'è il sole dopo tanta pioggia, che gli uccellini cantano in giardino, che a casa ho due braccia spalancate ad accogliermi, e poi accendere il pc, collegarmi al blog e scoprire di aver vinto un meraviglioso contest... Eh sì, ho vinto il contest di Elisa!  A tutta prima non ci credevo, non scommetto mai troppo sulle mie realizzazioni culinarie, non ho ancora acquisito quella sicurezza che mi fa affermare di aver preparato "la ricetta coi fiocchi" (e forse è per questo che ogni giorno cucino con tanto accanimento in cerca di sapori nuovi), ma devo dire che queste crocchette mi sono proprio piaciute (e pure ai bimbi delle mie amiche, che li hanno spolverati in cinque minuti durante una festicciola qualche giorno fa)! A questo punto posso affermare che questa ricetta entrerà a far parte del mio ricettario ideale di classici da proporre in occasioni speciali, vista la consacrazione!
Per festeggiare questa giornata così ricca di sorprese, oggi vi parlerò di una ricetta particolare che ho trovato in rete e che mi ha incuriosita moltissimo, che ho imitato con lievissime variazioni.

ARISTA ALLA SENAPE CARAMELLATA ALLO ZUCCHERO

Ingredienti:
700 g. di arista disossata
un vasetto di senape (io senpae di Digione rustica con pepe verde)
200 g. di zucchero di canna
mezzo bicchierino di marsala secco

Procedimento:
Prendete la vostra arista, copritela interamente con la senape massaggiandola con le mani in modo da distribuire omogeneamente la salsa, poi "impanatela" nello zucchero. Adagiatela in una pirofila rivestita con carta da forno (altrimenti, come dice saggiamente Gianni il macellaio, la pirofila sarà da buttar via dopo la cottura), poi infornate a 180° per un'oretta. Durante la cottura bagnate spesso la carne con il sughetto che si formerà, e a metà cottura aggiungete il marsala senza versarlo direttamente sulla carne. A fine cottura, sfornate e fate riposare una decina di minuti prima di tagliare per dare tempo ai sughi interni di ridistribuirsi uniformente all'interno dell'arrosto.



E' incredibile come lo zucchero abbia assorbito il sapore pungente della senape, rendendo la carne tenera e saporitissima, e formando una crosticina sulla superficie da leccarsi le dita! Se il vostro compagno non gradisse la senape, non ditegli come l'avete cucinata prima di assaggiarla, non crederà alle sue papille da quanto è squisita!
Bon appétit!!!

P.S. Grazie per i vostri commenti al brano di Paulina Chiziane, mi fa piacere poter condividere una letteratura ingiustamente considerata minore solo perché non si trova nei supermercati o negli autogrill (se di letteratura si può parlare in questi casi...). Apprezzo molto la vostra sensibilità!
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