giovedì 28 luglio 2011

Lasciare una traccia. La torta della nonna

Ciao a tutti!
In questi giorni penso spesso a quanto sia importante poter coltivare una passione ma - scusate se posso sembrarvi poco modesta - non la "solita" passione intesa come hobby, tipo il découpage, il giardinaggio o il collezionismo più variegato, o quant'altro serva a svagarsi e a ricrearsi. Ultimamente vado spesso ai concerti (dal rock al jazz, passando per la classica), in questi giorni poi sto seguendo in tv i mondiali di nuoto (il mio primo vero amore), e mi accorgo che per nostra grande fortuna il mondo pullula di persone che, seppur con enormi sacrifici e tanto studio e allenamento, riescono a trasformare la propria forza, arte, conoscenza, in un momento indimenticabile in grado di emozionare non solo loro stessi, ma anche chi li circonda. Insomma, con la loro passione riescono a tracciare un solco che resterà indelebile, e per me questo è uno di quei sogni che coltivo da sempre, per quanto non mi importi affatto vincere una medaglia d'oro ai mondiali di nuoto, o esibirmi in concerto davanti a 100.000 persone!!!
Ovviamente le mie ambizioni sono molto più modeste, mi basta far felici pochissime persone per sentirmi appagata (e di sicuro senza esibirmi su un palco!), però l'idea di lasciare una traccia di sé (e non mi riferisco solo al fatto di procreare per dare continuità alla specie, beninteso) dovrebbe rappresentare per tutti la molla per vivere ogni giorno al meglio, senza farsi sopraffare dalla quotidianità che tutto appiattisce senza far trapelare emozioni. Beato chi ci riesce!
Intanto, per tornare alle cose più prosaiche (e comunque in tema), ma che contribuiscono a rendere più lieto il quotidiano, la traccia che voglio lasciare di questa giornata riguarda una ricetta trovata su un libro pubblicato da un mio amico editore (nonché collega traduttore), "Cucina Vera", che vi consiglio di cercare in libreria (la solidarietà tra colleghi umanisti non è mai troppa!). Beccatevi questo evergreen che non delude mai!

TORTA DELLA NONNA

Ingredienti:

Pasta frolla
200 g. di farina
125 g. di burro
125 g. di zucchero
1 uovo + 1 tuorlo
la scorza grattugiata di un limone
un pizzico di sale

Crema pasticcera
1/2 l. di latte
4 tuorli d'uovo
3 cucchiai non troppo colmi di farina
4 cucchiai di zucchero
un pizzico di sale
la scorza di un limone (o un baccello di vaniglia)
100 gg. di pinoli

zucchero a velo per decorare

Procedimento:
Preparate la crema. Montate i tuorli con lo zucchero finché non diventano chiari e spumosi. Unite poco per volta la farina mescolando bene e quindi 2 cucchiai di latte per diluire un po' il composto. Mettete il latte sul fuoco in un pentolino con la scorza di limone e un pizzico di sale; quando bolle togliete dal fuoco. Unite al latte il composto di uova e rimettete sul fuoco, girando di continuo con un mestolo di legno e fate addensare la crema. Questa crema non "impazzirà" perché contiene parecchia farina. Togliete la scorza di limone e fate freddare.
Preparate la frolla impastando tutti gli ingredienti e fate riposare per almeno mezz'ora in frigo, poi dividete l'impasto in due parti, una un po' più grande dell'altra. Con il matterello stendete la parte più grande e ricoprite il fondo e i bordi di una tortiera di ca. 24 cm.
Mescolate alla crema i pinoli, e versatela sopra la frolla stesa, ricoprite poi con un disco ottenuto con l'impasto restante, ripiegate i bordi e cuocete in forno a 180° per circa 45 minuti.
Una volta cotta, fate freddare, cospargete di zucchero a velo e servite.


Superba!
Bon appétit!!!
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