Ciao a tutti!
Oggi post sintetico...
Il preludio alla ricetta di oggi è una brevissima poesia del premio Nobel 2011 Tomas Tranströmer.
Tracce
Come quando un uomo è così immerso in un sogno
che mai, ritornato al suo spazio,
ricorderà di esserci stato.
E ora andiamo in cucina!
MACCHERONCINI AL RADICCHIO ROSSO E SALSICCIA
Ingredienti per 2 persone:
200 g. di pasta tipo maccheroncini
2 piccoli cesti di radicchio rosso
1 salsiccia di Matraia
un goccio di Chianti rosso
sale e pepe nero q.b.
olio evo
un pizzico di noce moscata
parmigiano reggiano Vacche Rosse
Procedimento:
Mentre riscaldate l'acqua per la pasta, mondate il radicchio, lavatelo e tagliatelo in striscioline. In una padella capiente fate soffriggere la salsiccia sminuzzata con le mani in poco olio, poi aggiungete il radicchio. Fate insaporire mescolando bene, poi sfumate con il vino rosso e alzate la fiamma. Aggiustate di sale e pepe, aggiungete un pizzico di noce moscata e continuate la cottura per una decina di minuti.
Nel frattempo cuocete la pasta al dente, poi finite di cuocerla direttamente in padella risottandola. A fine cottura mantecate con abbondante parmigiano e impiattate bollente.
Semplice semplice e genuina! Vi consiglio di accompagnare questo piatto con un buon bicchiere di Chianti Santa Cristina Superiore 2009, speciale!
Bon appétit!!!
"Non c'è posto al mondo che io ami più della cucina. Non importa dove si trova, com'è fatta: purché sia una cucina, un posto dove si fa da mangiare, io sto bene." (B. Yoshimoto, "Kitchen", Feltrinelli, 1993)
mercoledì 30 novembre 2011
lunedì 28 novembre 2011
Crema al cioccolato e clementine
Buon lunedì a tutti!
Ah, che fatica iniziare una nuova settimana frenetica e impegnativa dopo il bellissimo weekend appena trascorso!
Già, perché sabato ho avuto l'enorme fortuna di andare a Bologna a vedere il concerto di Paul Mc Cartney. Ragazzi, che mito! Tre ore intense di musica e di spettacolo sensoriale da estasi, con molti brani dei Beatles cantati a squarciagola tra lacrime di commozione e la consapevolezza di aver toccato con mano un pezzo di storia che resterà per sempre... Non avrei mai pensato di potermi emozionare tanto!
E ancora ieri, a spasso per la mia città alla meravigliosa manifestazione del Desco, tra golosissimi stand di affettati, salumi, vini, olio, pane, tutto all'insegna della tradizione e della qualità dei produttori locali. Davvero impossibile resitere agli assaggi del prosciutto Bazzone, del lardo rosa, delle salsicce di Matraia, del pane di castagne, dell'olio appena franto, dei necci di farina di castagne con ricotta di pecora fresca...e il prossimo weekend si replica!
Oggi quindi è normale che il ritorno alla routine lavorativa sia stato un po' problematico! Dunque avevo proprio bisogno di tirarmi su il morale con un dolcino, veloce veloce ma supergoloso, che ho scovato tra le pagine della rivista "Cucina naturale".
CREMA AL CIOCCOLATO E CLEMENTINE
Ingredienti:
1 clementina
50 g. di zucchero
50 g. di cioccolato fondente al 70%
50 g. di fecola di patate
20 g. di cacao amaro in polvere
500 ml. di latte di soia (o parzialmente scremato)
un pizzico di cannella in polvere
fiocchi d'avena agglomerati per guarnire
Procedimento:
Ricavate dalla clementina la scorza grattugiata.
Setacciate la fecola, il cacao, la cannella, versate in un pentolino e aggiungete lo zucchero e la scorza grattugiata, poi incorporate il latte mescolando con una frusta. Mettete il pentolino sul fuoco al minimo, mescolate finché non giunge a ebollizione e la crema si addensa. Togliete dal fuoco e fate raffreddare.
Aggiungete il cioccolato a scaglie alla crema, versate in 4 coppette e conservate in frigo. Al momento di servire guarnite con spicchi di clementine e con fiocchi d'avena zuccherati (o del crumble sbriciolato).
Davvero quello che ci vuole per tuffarsi nello stress in attesa che arrivi di nuovo il weekend, ahimé troppo lontano... per fortuna c'è la cioccolata!!!
Bon appétit!!!
Ah, che fatica iniziare una nuova settimana frenetica e impegnativa dopo il bellissimo weekend appena trascorso!
Già, perché sabato ho avuto l'enorme fortuna di andare a Bologna a vedere il concerto di Paul Mc Cartney. Ragazzi, che mito! Tre ore intense di musica e di spettacolo sensoriale da estasi, con molti brani dei Beatles cantati a squarciagola tra lacrime di commozione e la consapevolezza di aver toccato con mano un pezzo di storia che resterà per sempre... Non avrei mai pensato di potermi emozionare tanto!
E ancora ieri, a spasso per la mia città alla meravigliosa manifestazione del Desco, tra golosissimi stand di affettati, salumi, vini, olio, pane, tutto all'insegna della tradizione e della qualità dei produttori locali. Davvero impossibile resitere agli assaggi del prosciutto Bazzone, del lardo rosa, delle salsicce di Matraia, del pane di castagne, dell'olio appena franto, dei necci di farina di castagne con ricotta di pecora fresca...e il prossimo weekend si replica!
Oggi quindi è normale che il ritorno alla routine lavorativa sia stato un po' problematico! Dunque avevo proprio bisogno di tirarmi su il morale con un dolcino, veloce veloce ma supergoloso, che ho scovato tra le pagine della rivista "Cucina naturale".
CREMA AL CIOCCOLATO E CLEMENTINE
Ingredienti:
1 clementina
50 g. di zucchero
50 g. di cioccolato fondente al 70%
50 g. di fecola di patate
20 g. di cacao amaro in polvere
500 ml. di latte di soia (o parzialmente scremato)
un pizzico di cannella in polvere
fiocchi d'avena agglomerati per guarnire
Procedimento:
Ricavate dalla clementina la scorza grattugiata.
Setacciate la fecola, il cacao, la cannella, versate in un pentolino e aggiungete lo zucchero e la scorza grattugiata, poi incorporate il latte mescolando con una frusta. Mettete il pentolino sul fuoco al minimo, mescolate finché non giunge a ebollizione e la crema si addensa. Togliete dal fuoco e fate raffreddare.
Aggiungete il cioccolato a scaglie alla crema, versate in 4 coppette e conservate in frigo. Al momento di servire guarnite con spicchi di clementine e con fiocchi d'avena zuccherati (o del crumble sbriciolato).
Davvero quello che ci vuole per tuffarsi nello stress in attesa che arrivi di nuovo il weekend, ahimé troppo lontano... per fortuna c'è la cioccolata!!!
Bon appétit!!!
venerdì 25 novembre 2011
Crêpes ripiene di funghi e ricotta di bufala
Ciao a tutti!
E finalmente un'altra settimana se ne sta andando. Sono state giornate pesanti, che in alcuni momenti sembravano non finire mai, e invece... zac, ecco che d'improvviso arriva il weekend, e io tutt'a un tratto mi scopro stanchissima e svuotata d'ogni energia. Già lo so che questo sabato volerà troppo in fretta, ma farò di tutto perché il tempo scorra il più lentamente possibile, perché ho la fortuna di andare a Bologna a vedere Paul Mc Cartney! Dopo la giornata di ieri in cui si è celebrato il ventennale dalla scomparsa del mio grande mito adolescenziale, Freddie Mercury, la cui musica mi ha cullata per oltre un decennio - al limite del fanatismo religioso - e che ho vissuto con una forte stretta al cuore e il nodo in gola, ho davvero bisogno di un altro mito a risollevarmi l'umore...
A tal proposito, prima di andare in cucina per raccontarvi il piatto di oggi, vi lascio questo sottofondo musicale, un brano intramontabile, la colonna sonora ideale per questo periodo lievemente caotico.
CRÊPES RIPIENE DI FUNGHI E RICOTTA DI BUFALA
Ingredienti:
Per le crêpes:
3 uova
250 g. di farina
500 ml. di latte
40 g. di burro fuso
un pizzico di sale
Per il ripieno:
50 g. di porcini secchi
uno scalogno
100 g. di ricotta di bufala Tenuta Vannulo
125 g. di mozzarella di bufala Tenuta Vannulo
olio evo
sale e pepe nero q.b.
un goccio di marsala secco
un pizzico di noce moscata
qualche foglia di prezzemolo fresco
Per la besciamella:
500 ml. di latte
50 g. di burro
50 g. di farina
noce moscata
sale
Procedimento:
Preparate la pastella per le crêpes, mescolando le uova con il latte, la farina e il pizico di sale. Dopo aver fatto riposare per una mezz'oretta al fresco, unite il burro fuso e cuocete le crêpes (ne verranno circa 12).
In seguito preparate il ripieno. Mettete i funghi in ammollo in acqua tiepida, poi soffriggete lo scalogno in poco olio, unite i funghi, fate rosolare, sfumate con il marsala e cuocete per una decina di minuti. A fine cottura salate, pepate, aggiungete il prezzemolo tritato grossolanamente e fate intiepidire, dopo di che aggiungete la mozzarella a dadini e la ricotta, mescolando bene fino a ottenere un ripieno omogeneo.
Preparate la besciamella scaldando il latte e unendolo in seguito al roux di farina e burro. Rifinite con la noce moscata (io abbondo) e il sale.
Farcite le crêpes, ripiegatele come preferite e adagiatele in una pirofila. Coprite con la besciamella e fate gratinare in forno a 180° per una ventina di minuti, finché non saranno ben dorate.
E' risaputo che le crêpes non rientrano tra i soggetti prediletti dei food photographer, ma il loro sapore strepitoso compensa la scarsa estetica!
Suggerisco di accompagnare questo piatto con due bicchieri di vino novello San Giocondo, che in questo periodo è un must a tavola - e va giù da sé!
Bon appétit!!!
sabato 19 novembre 2011
Cavatelli alla zucca e porro
Buon weekend a voi tutti!
Finalmente possiamo respirare, rallentare il ritmo, concederci una passeggiata, un po' di shopping terapeutico e goderci le sempre più brevi ore di luce, prima che l'osurità porti con sé serate fredde e umide che invitano a restare in casa a guardarsi un bel film o a leggere un libro.
E oggi, visto che non voglio rinunciare a lasciarvi un segno della mia presenza - per quanto intermittente, come le lucine di Natale che a breve illumineranno le nostre case e le città, per mia grande gioia - vi parlerò di una ricetta preparata ieri a pranzo, ricca e golosissima.
CAVATELLI CON ZUCCA E PORRO
Ingredienti:
200 g. di cavatelli
400 g. di zucca
1 porro
olio evo
mezza salsiccia
due cucchiai di stracchino
noce moscata
sale e pepe nero
una manciata di noci tritate
un rametto di rosmarino
Procedimento:
Mondate zucca e porro, tagliate a dadini la prima e a rondelle il secondo e fate rosolare in una casseruola, poi aggiungete un po' di acqua calda e fate stufare finché la zucca sarà morbida, quasi sfatta. Schiacciate con i rebbi di una forchetta, salate, pepate e abbassate il fuoco al minimo.
Nel frattempo mescolate la salsiccia con lo stracchino fino a ottenere una crema omogenea, poi unite il composto alla zucca, e spolverate di noce moscata.
Cuocete i cavatelli in abbondante acqua salata, secondo i tempi di cottura indicati sulla confezione - io circa un quarto d'ora - scolate al dente, versate nella casseruola con il sughetto, mantecate per alcuni minuti, aggiungendo un po' di acqua di cottura della pasta se asciugasse troppo, unite i gherigli di noci tritati, il rametto di rosmarino e servite caldissimo.
Ma quanto sarà buono l'autunno con tutti questi colori e profumi?
Bon appétit!!!
Finalmente possiamo respirare, rallentare il ritmo, concederci una passeggiata, un po' di shopping terapeutico e goderci le sempre più brevi ore di luce, prima che l'osurità porti con sé serate fredde e umide che invitano a restare in casa a guardarsi un bel film o a leggere un libro.
E oggi, visto che non voglio rinunciare a lasciarvi un segno della mia presenza - per quanto intermittente, come le lucine di Natale che a breve illumineranno le nostre case e le città, per mia grande gioia - vi parlerò di una ricetta preparata ieri a pranzo, ricca e golosissima.
CAVATELLI CON ZUCCA E PORRO
Ingredienti:
200 g. di cavatelli
400 g. di zucca
1 porro
olio evo
mezza salsiccia
due cucchiai di stracchino
noce moscata
sale e pepe nero
una manciata di noci tritate
un rametto di rosmarino
Procedimento:
Mondate zucca e porro, tagliate a dadini la prima e a rondelle il secondo e fate rosolare in una casseruola, poi aggiungete un po' di acqua calda e fate stufare finché la zucca sarà morbida, quasi sfatta. Schiacciate con i rebbi di una forchetta, salate, pepate e abbassate il fuoco al minimo.
Nel frattempo mescolate la salsiccia con lo stracchino fino a ottenere una crema omogenea, poi unite il composto alla zucca, e spolverate di noce moscata.
Cuocete i cavatelli in abbondante acqua salata, secondo i tempi di cottura indicati sulla confezione - io circa un quarto d'ora - scolate al dente, versate nella casseruola con il sughetto, mantecate per alcuni minuti, aggiungendo un po' di acqua di cottura della pasta se asciugasse troppo, unite i gherigli di noci tritati, il rametto di rosmarino e servite caldissimo.
Ma quanto sarà buono l'autunno con tutti questi colori e profumi?
Bon appétit!!!
giovedì 17 novembre 2011
Vellutata di broccoli con cialda di polenta e bacon croccante
Ben ritrovati a tutti voi navigatori golosi!
Questa settimana mi sento di buonumore, sono oberata di lavoro con le sue annose questioni che ancora stentano a trovare risposta - e credo proprio che non troveranno mai un approdo sicuro - ma sono riuscita a ritagliare più tempo per me, per i miei pensieri e riflessioni che necessitano di farsi spazio nei vari cassetti di questa testolina. Beh, indubbiamente sono lontani quei tempi in cui potevo concedermi delle passeggiate sulle mie adorate Mura con un bel cd nelle cuffie a ritmare le elucubrazioni siderali sul senso della vita. Oggi mi scopro ogni giorno sempre più pragmatica e aderente a una quotidianità materiale scandita da orari e incombenze varie, ma credo che, tutto sommato, ciò dipenda dal fatto che l'età della ragione, dell'adultità, comporti responsabilità che non coinvolgono più solo la sfera della soggettività intima e astratta, ma che ci costringono, nel bene e nel male, ad allargare lo sguardo oltre noi stessi. A sentirci parte di un qualcosa di più grande, sia nella sfera privata che sociale. E' qualcosa a cui non possiamo sottrarci, ed è giusto che sia così, perché è continuamente una sfida a migliorarsi. Almeno per me è così.
Ma quanti discorsi oggi, tutto questo sragionare mi ha messo fame! E' ora di andare in cucina e vedere cosa bolle in pentola.
VELLUTATA DI BROCCOLI CON CIALDA DI POLENTA E BACON CROCCANTE
Ingredienti:
2 broccoli
2 patate
4 fette di bacon
olio evo
1 spicchio d'aglio
un pizzico di zenzero
sale e pepe nero
8 fettine di polenta già cotta
Procedimento:
Lavate e mondate le verdure. Scaldate l'olio in un tegame, fate rosolare l'aglio e aggiungete i broccoli e le patate tagliati a dadini; fate cuocere per 3-4 minuti, quindi coprite con acqua calda. Salate, pepate e fate cuocere con il coperchio a fuoco moderato per una quarto d'ora circa. Togliete dal fuoco, eliminate l'aglio e frullate con il mixer.
Nel frattempo in un padellino fate cuocere le fettine di bacon finché non saranno ben colorite e croccanti, mentre fate grigliare le fettine di polenta (io l'ho preparata un giorno prima) in forno o su una griglia.
Ponete di nuovo sul fuoco la vellutata, aggiungete un pizzico di zenzero, aggiustate di sale se necessario, poi impiattate in ciotoline monoporzione, guarnendo con il bacon e la polenta.
Un piatto unico fantastico, in cui il broccolo assume un tono molto soft e delicato, ma viene decisamente esaltato dal tocco rustico del bacon e della polenta.
Bon appétit!!!
Questa settimana mi sento di buonumore, sono oberata di lavoro con le sue annose questioni che ancora stentano a trovare risposta - e credo proprio che non troveranno mai un approdo sicuro - ma sono riuscita a ritagliare più tempo per me, per i miei pensieri e riflessioni che necessitano di farsi spazio nei vari cassetti di questa testolina. Beh, indubbiamente sono lontani quei tempi in cui potevo concedermi delle passeggiate sulle mie adorate Mura con un bel cd nelle cuffie a ritmare le elucubrazioni siderali sul senso della vita. Oggi mi scopro ogni giorno sempre più pragmatica e aderente a una quotidianità materiale scandita da orari e incombenze varie, ma credo che, tutto sommato, ciò dipenda dal fatto che l'età della ragione, dell'adultità, comporti responsabilità che non coinvolgono più solo la sfera della soggettività intima e astratta, ma che ci costringono, nel bene e nel male, ad allargare lo sguardo oltre noi stessi. A sentirci parte di un qualcosa di più grande, sia nella sfera privata che sociale. E' qualcosa a cui non possiamo sottrarci, ed è giusto che sia così, perché è continuamente una sfida a migliorarsi. Almeno per me è così.
Ma quanti discorsi oggi, tutto questo sragionare mi ha messo fame! E' ora di andare in cucina e vedere cosa bolle in pentola.
VELLUTATA DI BROCCOLI CON CIALDA DI POLENTA E BACON CROCCANTE
Ingredienti:
2 broccoli
2 patate
4 fette di bacon
olio evo
1 spicchio d'aglio
un pizzico di zenzero
sale e pepe nero
8 fettine di polenta già cotta
Procedimento:
Lavate e mondate le verdure. Scaldate l'olio in un tegame, fate rosolare l'aglio e aggiungete i broccoli e le patate tagliati a dadini; fate cuocere per 3-4 minuti, quindi coprite con acqua calda. Salate, pepate e fate cuocere con il coperchio a fuoco moderato per una quarto d'ora circa. Togliete dal fuoco, eliminate l'aglio e frullate con il mixer.
Nel frattempo in un padellino fate cuocere le fettine di bacon finché non saranno ben colorite e croccanti, mentre fate grigliare le fettine di polenta (io l'ho preparata un giorno prima) in forno o su una griglia.
Ponete di nuovo sul fuoco la vellutata, aggiungete un pizzico di zenzero, aggiustate di sale se necessario, poi impiattate in ciotoline monoporzione, guarnendo con il bacon e la polenta.
Un piatto unico fantastico, in cui il broccolo assume un tono molto soft e delicato, ma viene decisamente esaltato dal tocco rustico del bacon e della polenta.
Bon appétit!!!
martedì 15 novembre 2011
Risotto all'arancia
Ciao a tutti!
Ed ecco che è arrivato il freddo pungente, quello che entra nelle ossa e che fa battere i denti, quel freddo che ti fa apprezzare il calore di casa, con il camino acceso, le pantofole calde, il plaid di pile mentre si guarda la tv sul divano, e quel freddo che ci fa apprezzare cibi più sostanziosi e succulenti.
Non so voi, ma a me le temperature rigide mettono ancora più fame del normale - una vera tragedia, visto che di solito ho l'appetito di un bufalo a stomaco vuoto - e penso sempre a cosa potrei cucinare di buono, per quanto il tempo a disposizione per mettere in atto le mie creazioni mentali sia sempre ridotto.
In ufficio, nei rari momenti di pausa, con le mie colleghe è tutto un parlare di ricette, ma tu come cucini quello, che cosa hai preparato ieri per cena... e i miei succhi gastrici sono in continuo subbuglio! Stasera a cena ho voluto sperimentare un risotto che mi ha consigliato Laura, e che mi ha davvero incuriosita. Ebbene, Laura aveva ragione, è buonissimo, e dunque non potevo non parlarvene!
RISOTTO ALL'ARANCIA
Ingredienti per 2 persone:
180 g. di riso vialone nano (o carnaroli)
1 arancia non trattata
brodo vegetale
vino bianco secco
40 g. di burro
1 scalogno
sale e pepe bianco
erba cipollina
parmigiano reggiano (io Vacche rosse)
Procedimento:
Pelate l'arancia e tagliate la scorza a striscioline che farete bollire in poca acqua (per eliminare l'amaro), poi spremete l'arancia e tenete il succo da parte.
Nel frattempo in una casseruola fate soffriggere lo scalogno nel burro, aggiungete il riso, fate tostare leggermente, sfumate con il vino bianco e aggiungete il succo d'arancia. Poi fate cuocere normalmente con il brodo. A fine cottura aggiungete le scorzette di arancia sminuzzate (tenetene da parte alcune intere per la decorazione), l'erba cipollina, il sale, il pepe bianco e infine una bella spolverata di parmigiano.
Semplicissimo, molto autunnale, anche se molto fresco al palato, e davvero profumato!
Bon appétit!!!
Ed ecco che è arrivato il freddo pungente, quello che entra nelle ossa e che fa battere i denti, quel freddo che ti fa apprezzare il calore di casa, con il camino acceso, le pantofole calde, il plaid di pile mentre si guarda la tv sul divano, e quel freddo che ci fa apprezzare cibi più sostanziosi e succulenti.
Non so voi, ma a me le temperature rigide mettono ancora più fame del normale - una vera tragedia, visto che di solito ho l'appetito di un bufalo a stomaco vuoto - e penso sempre a cosa potrei cucinare di buono, per quanto il tempo a disposizione per mettere in atto le mie creazioni mentali sia sempre ridotto.
In ufficio, nei rari momenti di pausa, con le mie colleghe è tutto un parlare di ricette, ma tu come cucini quello, che cosa hai preparato ieri per cena... e i miei succhi gastrici sono in continuo subbuglio! Stasera a cena ho voluto sperimentare un risotto che mi ha consigliato Laura, e che mi ha davvero incuriosita. Ebbene, Laura aveva ragione, è buonissimo, e dunque non potevo non parlarvene!
RISOTTO ALL'ARANCIA
Ingredienti per 2 persone:
180 g. di riso vialone nano (o carnaroli)
1 arancia non trattata
brodo vegetale
vino bianco secco
40 g. di burro
1 scalogno
sale e pepe bianco
erba cipollina
parmigiano reggiano (io Vacche rosse)
Procedimento:
Pelate l'arancia e tagliate la scorza a striscioline che farete bollire in poca acqua (per eliminare l'amaro), poi spremete l'arancia e tenete il succo da parte.
Nel frattempo in una casseruola fate soffriggere lo scalogno nel burro, aggiungete il riso, fate tostare leggermente, sfumate con il vino bianco e aggiungete il succo d'arancia. Poi fate cuocere normalmente con il brodo. A fine cottura aggiungete le scorzette di arancia sminuzzate (tenetene da parte alcune intere per la decorazione), l'erba cipollina, il sale, il pepe bianco e infine una bella spolverata di parmigiano.
Semplicissimo, molto autunnale, anche se molto fresco al palato, e davvero profumato!
Bon appétit!!!
domenica 13 novembre 2011
Vellutata di zucca
Ciao a tutti voi cari lettori!
Nella speranza che il vostro weekend d'estate di S.Martino sia stato rilassante quanto il mio (tralasciando gli accadimenti politici con tutto lo scompiglio che possono aver creato)- sono praticamente caduta in una sorta di letargo, ho disattivato le funzioni cerebrali e mi sono tuffata in un relax casalingo che mi sta ancora cullando, dondolandomi tra fornelli, buon cibo e tanto vino, ma anche tra calde coperte, of course -, oggi vi lascio prima un bel brano di un noto crooner americano che ha rivisitato in chiave ironica un pezzo dei Sytem of a Down - gruppo che peraltro adoro, ed ecco svelata la parte più rock di me.
Troppo spassoso, vero?
Beh, ora però andiamo in cucina che oggi ci aspetta un piatto davvero speciale, e in piena atmosfera autunnale, per cui ho preso spunto dal sito di Giallo Zafferano.
VELLUTATA DI ZUCCA
Ingredienti:
600 g. di zucca gialla pulita
200 g. di patate
uno spicchio d'aglio
1 scalogno
qualche foglia di basilico
due rametti di timo
qualche foglia di salvia
un rametto di maggiorana
un pizzico di noce moscata
sale e pepe
30 g. di burro
2 cucchiai di olio evo
Procedimento:
Pelate le patate e mondate la zucca, poi riducete entrambe a dadini. Fate rosolare nel burro e nell'olio lo scalogno tagliato a fettine sottili e l'aglio schiacciato, poi unitevi i dadini di zucca e patata e fate ammorbidire mescolando spesso. Aggiungete un po' d'acqua calda (o brodo vegetale), la noce moscata e le erbe aromatiche, salate e pepate e fate cuocere per circa 25 minuti,o comunque finché le verdure saranno morbide. Afine cottura potete togliere lo spicchio d'aglio prima di frullare il composto con il mixer a immersione. Se la consistenza fosse troppo densa, aggiungete un po' d'acqua, rimettete sul fuoco qualche minuto per omogeneizzare, poi impiattate bollente, accompagnando con un filo d'olio e qualche fetta di pane tostato (io pane di patate della Garfagnana).
Buonissima e cremosissima!
Bon appétit!!!
Nella speranza che il vostro weekend d'estate di S.Martino sia stato rilassante quanto il mio (tralasciando gli accadimenti politici con tutto lo scompiglio che possono aver creato)- sono praticamente caduta in una sorta di letargo, ho disattivato le funzioni cerebrali e mi sono tuffata in un relax casalingo che mi sta ancora cullando, dondolandomi tra fornelli, buon cibo e tanto vino, ma anche tra calde coperte, of course -, oggi vi lascio prima un bel brano di un noto crooner americano che ha rivisitato in chiave ironica un pezzo dei Sytem of a Down - gruppo che peraltro adoro, ed ecco svelata la parte più rock di me.
Beh, ora però andiamo in cucina che oggi ci aspetta un piatto davvero speciale, e in piena atmosfera autunnale, per cui ho preso spunto dal sito di Giallo Zafferano.
VELLUTATA DI ZUCCA
Ingredienti:
600 g. di zucca gialla pulita
200 g. di patate
uno spicchio d'aglio
1 scalogno
qualche foglia di basilico
due rametti di timo
qualche foglia di salvia
un rametto di maggiorana
un pizzico di noce moscata
sale e pepe
30 g. di burro
2 cucchiai di olio evo
Procedimento:
Pelate le patate e mondate la zucca, poi riducete entrambe a dadini. Fate rosolare nel burro e nell'olio lo scalogno tagliato a fettine sottili e l'aglio schiacciato, poi unitevi i dadini di zucca e patata e fate ammorbidire mescolando spesso. Aggiungete un po' d'acqua calda (o brodo vegetale), la noce moscata e le erbe aromatiche, salate e pepate e fate cuocere per circa 25 minuti,o comunque finché le verdure saranno morbide. Afine cottura potete togliere lo spicchio d'aglio prima di frullare il composto con il mixer a immersione. Se la consistenza fosse troppo densa, aggiungete un po' d'acqua, rimettete sul fuoco qualche minuto per omogeneizzare, poi impiattate bollente, accompagnando con un filo d'olio e qualche fetta di pane tostato (io pane di patate della Garfagnana).
Buonissima e cremosissima!
Bon appétit!!!
venerdì 11 novembre 2011
Il castagnaccio
Buon inizio di weekend!
mai come oggi ho desiderato che arrivasse il venerdì sera, dopo una settimana di nervi tesi e incombenze di varia natura!
Oggi vi racconto un nuovo capitolo della cenetta dell'altra sera. E' con viva e vibrante soddisfazione che vi narrerò di un dolce tipico delle mie zone, un dolce "povero" che ha come ingrediente base la preziosa farina di castagne, da cui il nome, "castagnaccio". Una vera prelibatezza, anche se non proprio light.
IL CASTAGNACCIO
Ingredienti:
400 g. di farina di castagne
600 ml. di acqua
un cucchiaio di zucchero
un pizzico di sale
rosmarino
40 g. di uva passa
pinoli
noci
zeste di un'arancia
olio evo
Procedimento:
In una capiente ciotola amalgamate con una frusta la farina con l'acqua, lo zucchero, un pizzico di sale, le noci sminuzzate e un cucchiaio di olio, fino a ottenere una pastella senza grumi.
Ungete una pirofila, versatevi il composto in modo che sia spesso un paio di centimetri, poi cospargete i pinoli, la scorza d'arancia e gli aghi di rosmarino. Rifinite con un giro d'olio e infornate a 180° per una quarantina di minuti, o comunque finché la superficie comincerà a creparsi e a diventare croccante. Servite ancora tiepido.
Il suo sapore autunnale vi conquisterà, e vi coccolerà in queste serate fredde!
Bon appétit!!!
mai come oggi ho desiderato che arrivasse il venerdì sera, dopo una settimana di nervi tesi e incombenze di varia natura!
Oggi vi racconto un nuovo capitolo della cenetta dell'altra sera. E' con viva e vibrante soddisfazione che vi narrerò di un dolce tipico delle mie zone, un dolce "povero" che ha come ingrediente base la preziosa farina di castagne, da cui il nome, "castagnaccio". Una vera prelibatezza, anche se non proprio light.
IL CASTAGNACCIO
Ingredienti:
400 g. di farina di castagne
600 ml. di acqua
un cucchiaio di zucchero
un pizzico di sale
rosmarino
40 g. di uva passa
pinoli
noci
zeste di un'arancia
olio evo
Procedimento:
In una capiente ciotola amalgamate con una frusta la farina con l'acqua, lo zucchero, un pizzico di sale, le noci sminuzzate e un cucchiaio di olio, fino a ottenere una pastella senza grumi.
Ungete una pirofila, versatevi il composto in modo che sia spesso un paio di centimetri, poi cospargete i pinoli, la scorza d'arancia e gli aghi di rosmarino. Rifinite con un giro d'olio e infornate a 180° per una quarantina di minuti, o comunque finché la superficie comincerà a creparsi e a diventare croccante. Servite ancora tiepido.
| Prima della cottura |
| Appena sfornato |
Il suo sapore autunnale vi conquisterà, e vi coccolerà in queste serate fredde!
Bon appétit!!!
mercoledì 9 novembre 2011
Filetto di maiale con radicchio rosso caramellato
Ciao a tutti!
Incredibile che riesca a pubblicare due post in due giorni, vero? Ultimamente se riesco a scrivere una volta a settimana è già un successo... beh, oggi ho avuto il pomeriggio libero, ho approfittato del bel sole per sistemare un po' la casa e per stare in cucina tra le adorate pentole. Che bello fare la massaia, quando si può decidere di farlo, e soprattutto quando fare le pulizie non è quel rituale logoro e faticoso, ma un mezzo per togliersi di dosso lo stress e il nervosismo del lavoro, un po' come andare in palestra e finirsi di step in mezzo ad altre decine di sconosciuti sudati e ansimanti. Armata di scopa e bastone ho ripulito la casa, con Rino che mi rincorreva su e giù per le scale. Volete mettere il divertimento?
E il premio per questa giornata produttiva è stata la bella cenetta di stasera, di cui intanto vi racconto il secondo, ispirato a una ricetta letta su un libro - nei prossimi post vi narrerò anche di una splendida vellutata di zucca e un fantastico castagnaccio a cui, da brava toscana, non so mai dire di no.
FILETTO DI MAIALE CON RADICCHIO ROSSO CARAMELLATO
Ingredienti per 2 persone:
400 g. di filetto di maiale
30 g. di burro
uno spicchio d'aglio
un rametto di rosmarino
3 foglie di salvia
mezzo bicchiere di vino bianco secco
il succo di un'arancia
sale e pepe nero
2 cespi di radicchio trevigiano
1 scalogno
aceto di mele
1 cucchiaio di miele d'acacia
olio evo
sale e pepe
Procedimento:
Lavate il radicchio ed eliminate la base, mondate la cipolla e tagliatela a fettine sottili, poi fatela stufare in padella con poco olio. Appena sarà trasparente unite il radicchio tagliato a striscioline, aggiungete il miele e, quando inizia a caramellare, versate l'aceto. Fate evaporare bene, salate, pepate e fate cuocere a fiamma moderata per una decina di minuti.
Nel frattempo massaggiate il filetto con il sale e il pepe, in modo da cospargere la superficie omogeneamente, poi rosolatelo in padella con il burro e lo spicchio d'aglio schiacciato, sfumate con il vino bianco e profumate con il rametto di rosmarino e la salvia spezzettata con le mani. Da ultimo aggiungete il succo d'arancia. Fate cuocere per un quarto d'ora circa, poi lasciate riposare per alcuni minuti, in modo che i succhi interni si ridistribuiscano in tutto il filetto. Affettate il maiale e servitelo sul letto di radicchio caramellato.
Un contrasto di sapori davvero fantastico, l'amaro del radicchio è completamente smorzato dal profumo del miele, in perfetta armonia con la sapidità della carne speziata e tenerissima.
Un piatto veloce, da prepararsi in 20 minuti, e molto adatto anche quando si hanno ospiti a cena che vogliamo stupire!
Bon appétit!!!
Incredibile che riesca a pubblicare due post in due giorni, vero? Ultimamente se riesco a scrivere una volta a settimana è già un successo... beh, oggi ho avuto il pomeriggio libero, ho approfittato del bel sole per sistemare un po' la casa e per stare in cucina tra le adorate pentole. Che bello fare la massaia, quando si può decidere di farlo, e soprattutto quando fare le pulizie non è quel rituale logoro e faticoso, ma un mezzo per togliersi di dosso lo stress e il nervosismo del lavoro, un po' come andare in palestra e finirsi di step in mezzo ad altre decine di sconosciuti sudati e ansimanti. Armata di scopa e bastone ho ripulito la casa, con Rino che mi rincorreva su e giù per le scale. Volete mettere il divertimento?
E il premio per questa giornata produttiva è stata la bella cenetta di stasera, di cui intanto vi racconto il secondo, ispirato a una ricetta letta su un libro - nei prossimi post vi narrerò anche di una splendida vellutata di zucca e un fantastico castagnaccio a cui, da brava toscana, non so mai dire di no.
FILETTO DI MAIALE CON RADICCHIO ROSSO CARAMELLATO
Ingredienti per 2 persone:
400 g. di filetto di maiale
30 g. di burro
uno spicchio d'aglio
un rametto di rosmarino
3 foglie di salvia
mezzo bicchiere di vino bianco secco
il succo di un'arancia
sale e pepe nero
2 cespi di radicchio trevigiano
1 scalogno
aceto di mele
1 cucchiaio di miele d'acacia
olio evo
sale e pepe
Procedimento:
Lavate il radicchio ed eliminate la base, mondate la cipolla e tagliatela a fettine sottili, poi fatela stufare in padella con poco olio. Appena sarà trasparente unite il radicchio tagliato a striscioline, aggiungete il miele e, quando inizia a caramellare, versate l'aceto. Fate evaporare bene, salate, pepate e fate cuocere a fiamma moderata per una decina di minuti.
Nel frattempo massaggiate il filetto con il sale e il pepe, in modo da cospargere la superficie omogeneamente, poi rosolatelo in padella con il burro e lo spicchio d'aglio schiacciato, sfumate con il vino bianco e profumate con il rametto di rosmarino e la salvia spezzettata con le mani. Da ultimo aggiungete il succo d'arancia. Fate cuocere per un quarto d'ora circa, poi lasciate riposare per alcuni minuti, in modo che i succhi interni si ridistribuiscano in tutto il filetto. Affettate il maiale e servitelo sul letto di radicchio caramellato.
Un contrasto di sapori davvero fantastico, l'amaro del radicchio è completamente smorzato dal profumo del miele, in perfetta armonia con la sapidità della carne speziata e tenerissima.
Un piatto veloce, da prepararsi in 20 minuti, e molto adatto anche quando si hanno ospiti a cena che vogliamo stupire!
Bon appétit!!!
martedì 8 novembre 2011
Bocconcini di pollo al porto con anacardi, bulgur e verdure saltate
Ciao a tutti!
Titolo lungo oggi, ma in questi giorni ho accumulato una serie di idee che ho voluto riunire in questo piatto. In effetti ultimamente i nostri pranzi sono a base di panini, toast, insalat, e mentre il mio stomaco reclamava sapori più elaborati e appetitosi, nella mia testolina si andavano affastellando abbinamenti, ingredienti, profumi e sapori che finalmente oggi sono riuscita a concretizzare. Intendiamoci, il tempo a disposizione resta sempre molto limitato, sia per cucinare che per mangiare, ma posso comunque ritenermi soddisfatta perché ho potuto dare libero sfogo alla fantasia, almeno per un'oretta.
E mentre Spider-Rino si arrampica su per le mie gambe in cerca di coccole, tento di raccontarvi la mia ricetta.
BOCCONCINI DI POLLO AL PORTO CON ANACARDI, BULGUR E VERDURE SALTATE
Ingredienti per 2 persone:
250 g. di petto di pollo
una presa di farina
30 g. di anacardi
olio evo
mezzo bicchiere di Porto rosso
100 g. di bulgur
1 porro
1 grossa patata
2 carote
una manciata di piselli
qualche cimetta di cavolfiore
un cucchiaio di salsa di soia
sale e pepe nero q.b.
Procedimento:
Mondate le verdure, tagliate la patata a dadini piccoli, le carote e il porro a rondelle, sbollentate il cavolfiore e cuocete in padella con i pisellini in poco olio. Quando saranno ben rosolate, aggiungete la salsa di soia, un mestolo d'acqua e fate stufare per una ventina di minuti.
Nel frattempo in una casseruola fate bollire l'acqua, salate e ftae cuocere il bulgur per un quarto d'ora circa, poi tenete in caldo.
Da ultimo preparate i bocconcini di pollo. In una wok fate dorare gli anacardi in un filo d'olio. Tagliate i petti di pollo in bocconcini, infarinateli e versateli nella wok a fuoco vivo. Sfumate con il porto e continuate la cottura per altri cinque minuti. Alla fine componete i piatto, adagiando sul fondo un po' di bulgur, poi qualch cucchiaiata di verdure e infine i bocconcini. Rifinite con una generosa spolverata di pepe nero macinato fresco.
Ah, finalmente un pasto come si deve!
E per finire vi lascio una foto di Rino, immortalato in uno dei rari momenti in cui riesce a stare fermo, senza rincorrere palline, mosche o qualunque cosa si muova!
In particolare, in questo momento sta guardando me alle prese con i fornelli, e sono certa che avrebbe partecipato volentieri alla nostra cena, visto che è golosissimo e mangerebbe qualunque cosa...
Bon appétit!!!
Titolo lungo oggi, ma in questi giorni ho accumulato una serie di idee che ho voluto riunire in questo piatto. In effetti ultimamente i nostri pranzi sono a base di panini, toast, insalat, e mentre il mio stomaco reclamava sapori più elaborati e appetitosi, nella mia testolina si andavano affastellando abbinamenti, ingredienti, profumi e sapori che finalmente oggi sono riuscita a concretizzare. Intendiamoci, il tempo a disposizione resta sempre molto limitato, sia per cucinare che per mangiare, ma posso comunque ritenermi soddisfatta perché ho potuto dare libero sfogo alla fantasia, almeno per un'oretta.
E mentre Spider-Rino si arrampica su per le mie gambe in cerca di coccole, tento di raccontarvi la mia ricetta.
BOCCONCINI DI POLLO AL PORTO CON ANACARDI, BULGUR E VERDURE SALTATE
Ingredienti per 2 persone:
250 g. di petto di pollo
una presa di farina
30 g. di anacardi
olio evo
mezzo bicchiere di Porto rosso
100 g. di bulgur
1 porro
1 grossa patata
2 carote
una manciata di piselli
qualche cimetta di cavolfiore
un cucchiaio di salsa di soia
sale e pepe nero q.b.
Procedimento:
Mondate le verdure, tagliate la patata a dadini piccoli, le carote e il porro a rondelle, sbollentate il cavolfiore e cuocete in padella con i pisellini in poco olio. Quando saranno ben rosolate, aggiungete la salsa di soia, un mestolo d'acqua e fate stufare per una ventina di minuti.
Nel frattempo in una casseruola fate bollire l'acqua, salate e ftae cuocere il bulgur per un quarto d'ora circa, poi tenete in caldo.
Da ultimo preparate i bocconcini di pollo. In una wok fate dorare gli anacardi in un filo d'olio. Tagliate i petti di pollo in bocconcini, infarinateli e versateli nella wok a fuoco vivo. Sfumate con il porto e continuate la cottura per altri cinque minuti. Alla fine componete i piatto, adagiando sul fondo un po' di bulgur, poi qualch cucchiaiata di verdure e infine i bocconcini. Rifinite con una generosa spolverata di pepe nero macinato fresco.
Ah, finalmente un pasto come si deve!
E per finire vi lascio una foto di Rino, immortalato in uno dei rari momenti in cui riesce a stare fermo, senza rincorrere palline, mosche o qualunque cosa si muova!
In particolare, in questo momento sta guardando me alle prese con i fornelli, e sono certa che avrebbe partecipato volentieri alla nostra cena, visto che è golosissimo e mangerebbe qualunque cosa...
Bon appétit!!!
domenica 6 novembre 2011
Crostata di grano saraceno con mele e miele
Ben ritrovati!
Sì, lo so, molti di voi si sono chiesti se per caso non sia stata risucchiata da un buco nero. Nell'ultimo post vi ho lasciati preannunciando la mia breve vacanza a Palermo, in occasione del ponte festivo. Ed è andata davvero molto bene, la città ci è piaciuta, per i suoi monumenti incantevoli, per l'accoglienza calorosa delle persone e anche per il cibo strepitoso. Davvero non avrei mai smesso di mangiare, considerato il fatto che camminavamo almeno 8 km. al giorno!
Il problema è stato il rientro a casa che ha portato con sé uno tsunami di lavoro e impegni che mi hanno provocato grande stress e stanchezza. Lo scotto da pagare dopo tanto sollazzo, che ci volete fare!
Beh, non voglio certo continuare a farvi un'inutile e tediosa lista di lamentele, che questa peraltro non è neanche la sede più adatta. Dunque mi dirigo subito verso la mia adorata cucina e vi racconto subito la ricetta di un dolce molto rustico e autunnale cucinato in un ritaglio di tempo l'altra sera, in un accesso di gola pelosa.
CROSTATA DI GRANO SARACENO CON MELE E MIELE
Ingredienti:
Pasta frolla:
200 g. di farina di grano saraceno
50 g. di farina 00
120 g. di burro
120 g. di zucchero
le zeste di un limone
1 uovo + 1 tuorlo
Per il ripieno:
3 mele golden
il succo di un limone
1 cucchiaio di miele di castagno
marmellata di albicocche
Procedimento:
Impastate gli ingredienti per la pasta frolla, poi fate riposare in frigo per almeno una mezz'ora.
Nel frattempo sbucciate le mele, privatele del torsolo e tagliatele a dadini. In una casseruola versate il succo di limone e il cucchiaio di miele, poi unitevi i dadini di mele e fate cuocere per una decina di minuti.
Stendete la frolla non troppo sottile, disponetela in una tortiera tonda, spalmatevi sopra un velo di marmellata di albicocche e disponetevi i dadini di mele. Con gli avanzi di frolla formate delle striscoline con cui rinire la crostata. Infornate a 180° per una mezz'oretta.
Davvero buona, con il suo connubio di grano saraceno e miele di castagno.
Ma prima del consueto congedo, vi lascio un'immagine significativa di Palermo:
Da Piddu Messina si mangia il miglior panino con la milza - una vera scoperta da cui non mi aspettavo niente - di tutta Palermo!
Bon appétit!!!
Sì, lo so, molti di voi si sono chiesti se per caso non sia stata risucchiata da un buco nero. Nell'ultimo post vi ho lasciati preannunciando la mia breve vacanza a Palermo, in occasione del ponte festivo. Ed è andata davvero molto bene, la città ci è piaciuta, per i suoi monumenti incantevoli, per l'accoglienza calorosa delle persone e anche per il cibo strepitoso. Davvero non avrei mai smesso di mangiare, considerato il fatto che camminavamo almeno 8 km. al giorno!
Il problema è stato il rientro a casa che ha portato con sé uno tsunami di lavoro e impegni che mi hanno provocato grande stress e stanchezza. Lo scotto da pagare dopo tanto sollazzo, che ci volete fare!
Beh, non voglio certo continuare a farvi un'inutile e tediosa lista di lamentele, che questa peraltro non è neanche la sede più adatta. Dunque mi dirigo subito verso la mia adorata cucina e vi racconto subito la ricetta di un dolce molto rustico e autunnale cucinato in un ritaglio di tempo l'altra sera, in un accesso di gola pelosa.
CROSTATA DI GRANO SARACENO CON MELE E MIELE
Ingredienti:
Pasta frolla:
200 g. di farina di grano saraceno
50 g. di farina 00
120 g. di burro
120 g. di zucchero
le zeste di un limone
1 uovo + 1 tuorlo
Per il ripieno:
3 mele golden
il succo di un limone
1 cucchiaio di miele di castagno
marmellata di albicocche
Procedimento:
Impastate gli ingredienti per la pasta frolla, poi fate riposare in frigo per almeno una mezz'ora.
Nel frattempo sbucciate le mele, privatele del torsolo e tagliatele a dadini. In una casseruola versate il succo di limone e il cucchiaio di miele, poi unitevi i dadini di mele e fate cuocere per una decina di minuti.
Stendete la frolla non troppo sottile, disponetela in una tortiera tonda, spalmatevi sopra un velo di marmellata di albicocche e disponetevi i dadini di mele. Con gli avanzi di frolla formate delle striscoline con cui rinire la crostata. Infornate a 180° per una mezz'oretta.
Davvero buona, con il suo connubio di grano saraceno e miele di castagno.
Ma prima del consueto congedo, vi lascio un'immagine significativa di Palermo:
Da Piddu Messina si mangia il miglior panino con la milza - una vera scoperta da cui non mi aspettavo niente - di tutta Palermo!
Bon appétit!!!
giovedì 27 ottobre 2011
Ritornelli contro il logorio della vita moderna
Ciao a tutti!
Che afflizione in questi giorni... le lancette dell'orologio sembrano avere messo il turbo, ho costantemente la sensazione di non arrivare mai, troppe cose da fare, sul lavoro lascio mille cose a metà, ho un ufficio da gestire da sola e quando esco e mi chiudo la porta alle spalle non riesco a lasciare i problemi e le questioni irrisolte alle mie spalle, c'è sempre quel fardello che mi porto a casa, come un fagottino che non mi abbandona mai, come il panierino della merenda dei bimbi. E a casa non riesco a rilassarmi come vorrei, quel benedetto criceto che corre dalla mattina alla sera nella mia testolina non ha mai pace, poverino! Non ho neanche la giusta concentrazione per cucinare - nemmeno il tempo, aggiungo - e mi riduco sempre all'ultimo minuto a preparare la fettina di carne ai ferri con la patate lessa, pasti da ospedale, insomma.
Per fortuna però domani è venerdì, e dopo una giornata di lavoro che già so mi porterà via il sorriso, potrò finalmente fare le valigie e concentrarmi definitivamente sul lungo weekend. Esatto, sabato partiamo, andiamo a Palermo! Davvero non vedo l'ora, già mi prefiguro tutte le bellezze della città e tutti i posticini più tipici in cui fare indigestione di arancini, cannoli, granite... Se avete consigli da darmi, fatevi avanti, mi raccomando!!!
Nel frattempo vi lascio la ricetta di questi fantastici biscotti, ancora una volta ispirati ai più famosi biscotti industriali, e davvero gustosi, soprattutto perché home made.
RITORNELLI
Ingredienti:
Impasto
alla mandorla:
250 gr farina
250 gr farina
110 gr zucchero
90 gr burro
15 gr amaretti sbriciolati
10 gr mandorle in polvere
1 uovo
1 cucchiaio miele
1/2 busta lievito
un pizzico sale
Impasto al cacao: 250 gr farina
90 gr burro
15 gr amaretti sbriciolati
10 gr mandorle in polvere
1 uovo
1 cucchiaio miele
1/2 busta lievito
un pizzico sale
Impasto al cacao: 250 gr farina
120 gr zucchero
100 gr burro
30 gr cacao polvere
25 gr latte
25 gr amaretti sbriciolati
1 uovo
1/2 busta lievito
un pizzico sale
100 gr burro
30 gr cacao polvere
25 gr latte
25 gr amaretti sbriciolati
1 uovo
1/2 busta lievito
un pizzico sale
Procedimento:
Prendete due ciotole. In una impastate gli ingredienti per l'impasto alla mandorla, lavorando bene con le mani fino a ottenere un impasto omogeneo, che farete poi riposare in frigo per una mezz'ora. Nel frattempo, nell'altra ciotola impastate gli ingredienti per l'impasto al cacao, e fate riposare anch'esso per almeno un quarto d'ora.
Formate quindi dei rotolini con i due impasti, e stendeteli uno accanto all'altro, alternando un rotolino alle mandorle e uno al cacao, premeteli con le dita per fare aderire i rotolini tra loro. Con un coltello tagliate i biscotti di un centimetro circa di base, adagiateli su una teglia da forno foderata di carta e infornate a 180° per un quarto d'ora circa.
Vi assicuro che il profumo che sprigionano appena sfornati vale da solo a rinunciare per sempre a comprare quelli confezionati. Certo, è molto più comodo andare al super e comprarli già pronti, ma come recita la pubblicità, farseli da soli non ha prezzo. E opportunamente conservati in una scatola di latta, si mantengono fino a una settimana, come appena fatti.
Bon appétit!!!martedì 25 ottobre 2011
Mesdames et... croque monsieur!
Ciao a tutti!
Apro il mio post di oggi con questo piccolo capolavoro del mitico Rodari, che ben si addice al mio mood, e che vorrei dedicare a tutti voi.
La settimana è iniziata, e il suo peso si fa già sentire, con la stanchezza e lo stress del lavoro, ma quando torno a casa ritrovo il calore, le fusa e i giochi di Rino, due braccia spalancate a curare il pessimismo e l'umore nero, e il conforto della mia cucina. Niente di meglio per queste giornate umide che mettersi ai fornelli, con il tepore del forno e il buon profumo di cibo, vero?
E oggi vi racconto una ricetta facilissima, preparata a 4 mani con Paolo, ispiratami da un film di qualche anno fa, visto l'anno scorso e che ogni tanto riguardo volentieri per rispolverare il buonumore, "It's complicated", con una meravigliosa Meryl Streep, di cui vi lascio anche la locandina:
CROQUE MONSIEUR
Ingredienti per 2 persone:
8 fette di pane in cassetta
4 fette di prosciutto cotto
100 g. di Gruyere, sia in fette che rapé
4 cucchiai di besciamella
latte
Procedimento:
Su 4 fette di pane leggermente imbevute di latte (chi vuole può emulsionarvi un uovo, io ho preferito ometterlo) sistemate una fetta di prosciutto cotto e una fetta di gruyere, poi chiudete con un'altra fetta di pane, anch'essa imbevuta di latte. Spalmatevi sopra un po' di besciamella, e spolverate generosamente di gruyere rapé. Infornate quindi a180° con funzione grill per un quarto d'ora circa, fino a doratura.

Apro il mio post di oggi con questo piccolo capolavoro del mitico Rodari, che ben si addice al mio mood, e che vorrei dedicare a tutti voi.
La settimana è iniziata, e il suo peso si fa già sentire, con la stanchezza e lo stress del lavoro, ma quando torno a casa ritrovo il calore, le fusa e i giochi di Rino, due braccia spalancate a curare il pessimismo e l'umore nero, e il conforto della mia cucina. Niente di meglio per queste giornate umide che mettersi ai fornelli, con il tepore del forno e il buon profumo di cibo, vero?
E oggi vi racconto una ricetta facilissima, preparata a 4 mani con Paolo, ispiratami da un film di qualche anno fa, visto l'anno scorso e che ogni tanto riguardo volentieri per rispolverare il buonumore, "It's complicated", con una meravigliosa Meryl Streep, di cui vi lascio anche la locandina:
CROQUE MONSIEUR
Ingredienti per 2 persone:
8 fette di pane in cassetta
4 fette di prosciutto cotto
100 g. di Gruyere, sia in fette che rapé
4 cucchiai di besciamella
latte
Procedimento:
Su 4 fette di pane leggermente imbevute di latte (chi vuole può emulsionarvi un uovo, io ho preferito ometterlo) sistemate una fetta di prosciutto cotto e una fetta di gruyere, poi chiudete con un'altra fetta di pane, anch'essa imbevuta di latte. Spalmatevi sopra un po' di besciamella, e spolverate generosamente di gruyere rapé. Infornate quindi a180° con funzione grill per un quarto d'ora circa, fino a doratura.
La semplicità è disarmante, anche se ne esistono moltissime versioni molto più ricche ed elaborate. In fondo si tratta di un toast cotto al forno, ma il tocco molto français - da leggere con la erre molto moscia, s'il vous plâit - lo rende molto più charmant, e golosissimo!
Bon appétit!!!
P.S. Con questo post partecipo al contest di Piccoli...semplici... sapori:
venerdì 21 ottobre 2011
Spezzatino con verdure
Ciao a tutti!
Purtroppo anche per questa settimana i vari impegni mi hanno tenuta un po' lontana dal blog, però finalmente il weekend è iniziato e io posso godermi la serata in relax, con buona pace di Rino che può dormire indisturbato sulle mie gambe. A proposito, nel ringraziarvi per il calore che avete manifestato con i vostri numerosi e graditissimi commenti, vi aggiorno brevemente sulla famigliola allargata e super pelosa. Rino cresce ogni giorno sempre di più, è molto intelligente e curioso di tutto, mi segue ovunque, persino in bagno, ma soprattutto mangia come un bufalo ed è goloso anche dei nostri - rari - avanzi. E di conseguenza i suoi bisognini sono proporzionati alle quantità di cibo che ingerisce - ma preferisco risparmiarvi i corollari, davvero poco piacevoli, ma d'altronde è la natura, che volete farci.
E mentre lui fa le fusa come un trattore, anzi come un trattoRino, io mi accingo a raccontarvi la mia cenetta di ieri sera (e finalmente oggi riesco a non postare la ricetta di un dolce, altrimenti il diabete va alle stelle, tra zucchero e coccole).
SPEZZATINO CON VERDURE
Ingredienti:
300 g. di bocconcini di manzo
300 g. di cavolini di bruxelles
2 carote
2 patate
1 porro
1 pizzico di curry
qualche cucchiaio di farina 00
olio evo
sale e pepe q.b.
1 cucchiaio di passata di pomodoro
mezzo bicchiere di brodo vegetale
mezzo bicchiere di vino bianco secco
Procedimento:
Infarinate i bocconcini e fate rosolare in una casseruola dai bordi alti con l'olio e il porro tagliato a fettine sottili. Quando sono ben dorati su tutti i lati, sfumate con il vino bianco, poi quando è evaporato, aggiungete un pizzico di curry, il brodo vegetale e fate cuocere a fiamma bassa per una quarantina di minuti. Nel frattempo mondate le verdure, tagliate le patate a tocchetti, i cavolini a metà e le carote a fettine, poi uniteli alla carne e fate cuocere per una ventina di minuti girando spesso. Se dovesse risultare troppo asciutto aggiungete ancora brodo, alla fine dovrà risultare un bel sughetto cremoso. A fine cottura aggiustate di sale, spolverate generosamente con pepe e servite fumante con qualche buona fetta di pane.
Un piatto decisamente autunnale, ma saporitissimo e molto salutare!
Bon appétit!!!
Purtroppo anche per questa settimana i vari impegni mi hanno tenuta un po' lontana dal blog, però finalmente il weekend è iniziato e io posso godermi la serata in relax, con buona pace di Rino che può dormire indisturbato sulle mie gambe. A proposito, nel ringraziarvi per il calore che avete manifestato con i vostri numerosi e graditissimi commenti, vi aggiorno brevemente sulla famigliola allargata e super pelosa. Rino cresce ogni giorno sempre di più, è molto intelligente e curioso di tutto, mi segue ovunque, persino in bagno, ma soprattutto mangia come un bufalo ed è goloso anche dei nostri - rari - avanzi. E di conseguenza i suoi bisognini sono proporzionati alle quantità di cibo che ingerisce - ma preferisco risparmiarvi i corollari, davvero poco piacevoli, ma d'altronde è la natura, che volete farci.
E mentre lui fa le fusa come un trattore, anzi come un trattoRino, io mi accingo a raccontarvi la mia cenetta di ieri sera (e finalmente oggi riesco a non postare la ricetta di un dolce, altrimenti il diabete va alle stelle, tra zucchero e coccole).
SPEZZATINO CON VERDURE
Ingredienti:
300 g. di bocconcini di manzo
300 g. di cavolini di bruxelles
2 carote
2 patate
1 porro
1 pizzico di curry
qualche cucchiaio di farina 00
olio evo
sale e pepe q.b.
1 cucchiaio di passata di pomodoro
mezzo bicchiere di brodo vegetale
mezzo bicchiere di vino bianco secco
Procedimento:
Infarinate i bocconcini e fate rosolare in una casseruola dai bordi alti con l'olio e il porro tagliato a fettine sottili. Quando sono ben dorati su tutti i lati, sfumate con il vino bianco, poi quando è evaporato, aggiungete un pizzico di curry, il brodo vegetale e fate cuocere a fiamma bassa per una quarantina di minuti. Nel frattempo mondate le verdure, tagliate le patate a tocchetti, i cavolini a metà e le carote a fettine, poi uniteli alla carne e fate cuocere per una ventina di minuti girando spesso. Se dovesse risultare troppo asciutto aggiungete ancora brodo, alla fine dovrà risultare un bel sughetto cremoso. A fine cottura aggiustate di sale, spolverate generosamente con pepe e servite fumante con qualche buona fetta di pane.
Un piatto decisamente autunnale, ma saporitissimo e molto salutare!
Bon appétit!!!
martedì 18 ottobre 2011
Flan patissier di benvenuto
Ciao a tutti!
Oggi è con particolare gioia che vi scrivo... qualche giorno fa in casa nostra è arrivato un dono meraviglioso, un nuovo componente della famiglia, è arrivato Rino! No, non pensate subito all'ovvio. Non ho partorito, la cicogna è ancora lontana, però è arrivato uno splendido cucciolino, un micetto fantastico che mio suocero ha coraggiosamente sottratto alle fauci del pastore tedesco del vicino... un batuffolino di pelo grigio tutto tremante e sporco di saliva che i genitori di Paolo hanno accudito con tanto amore per qualche giorno per poi donarlo a noi - visto che loro di gatti ne hanno già cinque che non sembravano affatto contenti di avere intorno un intruso indesiderato!
E da sabato la nostra casa è invasa da Rino, un mese e mezzo di pelo e energie alla scoperta del mondo. Io e Paolo abbiamo letteralmente perso la testa, ci siamo innamorati di lui, della sua simpatia e curiosità; gli abbiamo comprato i migliori croccantini - ma ha già assaggiato anche del pesce spada grigliato che ha gradito molto, mica scemo -, una bella giostrina di peluche con tiragraffi incorporato, pupazzetti e palline, e di notte dorme nel lettone in mezzo a noi due, tutto accoccolato tra le coperte. E io ovviamente lo strapazzo di coccole, è più forte di me, non gli resisto!
Per festeggiare l'allargamento della famiglia mi sono prodigata nella preparazione di un dolce tratto dallo scrigno Ladurée, che era da tanto che meditavo di fare - anche perché ogni volta che vado in Francia ne faccio indigestione -, e questa occasione mi è sembrata perfetta.
Ma prima di sporcarsi le mani di farina, vi lascio due foto di Rino, così capirete perché ho perso la testa.
Oggi è con particolare gioia che vi scrivo... qualche giorno fa in casa nostra è arrivato un dono meraviglioso, un nuovo componente della famiglia, è arrivato Rino! No, non pensate subito all'ovvio. Non ho partorito, la cicogna è ancora lontana, però è arrivato uno splendido cucciolino, un micetto fantastico che mio suocero ha coraggiosamente sottratto alle fauci del pastore tedesco del vicino... un batuffolino di pelo grigio tutto tremante e sporco di saliva che i genitori di Paolo hanno accudito con tanto amore per qualche giorno per poi donarlo a noi - visto che loro di gatti ne hanno già cinque che non sembravano affatto contenti di avere intorno un intruso indesiderato!
E da sabato la nostra casa è invasa da Rino, un mese e mezzo di pelo e energie alla scoperta del mondo. Io e Paolo abbiamo letteralmente perso la testa, ci siamo innamorati di lui, della sua simpatia e curiosità; gli abbiamo comprato i migliori croccantini - ma ha già assaggiato anche del pesce spada grigliato che ha gradito molto, mica scemo -, una bella giostrina di peluche con tiragraffi incorporato, pupazzetti e palline, e di notte dorme nel lettone in mezzo a noi due, tutto accoccolato tra le coperte. E io ovviamente lo strapazzo di coccole, è più forte di me, non gli resisto!
Per festeggiare l'allargamento della famiglia mi sono prodigata nella preparazione di un dolce tratto dallo scrigno Ladurée, che era da tanto che meditavo di fare - anche perché ogni volta che vado in Francia ne faccio indigestione -, e questa occasione mi è sembrata perfetta.
Ma prima di sporcarsi le mani di farina, vi lascio due foto di Rino, così capirete perché ho perso la testa.
FLAN PÂTISSIER LADURÉE
Ingredienti:
Base della torta in pasta brisée:
250 g. di farina 00
125 g. di burro
un pizico di fior di sale
4 cuicchiai di acqua
2 tuorli di uovo
Flan:
2 baccelli di vaniglia
50 cl . di latte intero (io parzialmente scremato)
325 ml. di panna fresca liquida
2 uova + 2 tuorli
210 g. di zucchero
85 g. di maizena
25 g. di burro
Procedimento:
Per la pasta brisée: in una grossa ciotola setacciate la farina, aggiungete il burro ben freddo a pezzettini, aggiungete il fior di sale, e impastate fino a ottenere una consistenza sbriciolosa. Aggiungete l'acqua e i tuorli, mescolate brevemente fino a rendere omogeneo, poi formate una palla, avvolgete nella pellicola e mettete in frigo per almeno un'ora.
Per il flan: tagliate i baccelli e raschiate l'interno con un coltello per estrarne i semi. Versate la panna in una casseruola, aggiungete il latte e i semi di vaniglia e portate a ebollizione. Spegnete e lasciate in infusione per 15 minuti, poi filtrate e tenete da parte.
Stendete la pasta e adagiatela in una tortiera e bucherellate con una forchetta, poi coprite con carta da forno e legumi secchi. Infornate a 170° per circa 20 minuti, poi estraete e fate raffreddare.
In un recipiente sbattete le uova intere, i tuorli e lo zucchero fino a far sbiancare leggermente il composto, quindi aggiungete la maizena. In una casseruola fate bollire il latte vanigliato, versatene un terzo sul composto maizena-uova, mescolate con la frusta e poi versate di nuovo nella casseruola. Fate cuocere fino a ebollizione mescolando di continuo, poi togliete dal fuoco e fate freddare per una decina di minuti. Quando la crema è ancor acalda ma non bollente, incorporate il burro mescolate fino a rendere cremoso, poi versate sulla base di brisée e infornate di nuovo per circa 45 minuti a 170°.
Peccato che Rino non abbia potuto godere di questa divina bontà, ma prometto che la prossima volta preparerò dei croccantini da leccarsi i baffi!!!
Bon appétit!!!
venerdì 14 ottobre 2011
Gratin di riso basmati e cavolfiore
Buon inizio di weekend a voi tutti!
Finalmente dopo una settimana di corsa, di duro lavoro e minuti contati, è arrivato il momento di riposarsi. E via con tuta e pantofole, un plaid caldo e il divano è mio. Fino a lunedì non voglio più pensare a scadenze, carte, documenti, timbri, fax e armamenti vari. Oggi depongo le armi, lascio dormire il criceto che ha corso per tutti questi giorni, apro un bel libro e metto su un bel cd.
Ops, dimenticavo. Naturalmente accendo anche i fornelli, e ora sono io a dettare i tempi, che nel weekend possono finalmente essere slow!
Ma in attesa di tutto questo bengodi, oggi vi propongo un piatto unico che ho preparato ieri, facile facile, sano e gustoso e che ben si conserva per un paio di giorni.
GRATIN DI RISO BASMATI E CAVOLFIORE
Ingredienti per 6 persone:
300 g. di riso basmati
1 cavolfiore
250 g. di ricotta vaccina fresca (la ricetta originale prevede la besciamella)
sale e pepe nero in abbondanza
noce moscata
pecorino grattugiato
mezzo bicchiere di latte
30 g. di burro
Procedimento:
Lessate il riso per una decina di minuti. Lavate il cavolfiore e cuocetelo in poca acqua per un quarto d'ora circa, poi scolate e dividete in cimette.
Versate la ricotta in una ciotola, mescolate con sale e noce moscata, poi aggiungete il riso e il pepe e mescolate bene. Adagiate il composto in una teglia di porcellana (essendo antiaderente per natura non necessita di burro), cospargete con abbondante pecorino grattugiato fino a coprire tutta la superficie, aggiungete qualche fiocchetto di burro e infornate a 180° per una mezz'ora o finché non sarà ben dorato.
Ottimo il mix di sapori del basmati con il cavolo e la nota pungente del pecorino, e poi il giorno dopo è ancora più buono!
Bon appétit!!!
Finalmente dopo una settimana di corsa, di duro lavoro e minuti contati, è arrivato il momento di riposarsi. E via con tuta e pantofole, un plaid caldo e il divano è mio. Fino a lunedì non voglio più pensare a scadenze, carte, documenti, timbri, fax e armamenti vari. Oggi depongo le armi, lascio dormire il criceto che ha corso per tutti questi giorni, apro un bel libro e metto su un bel cd.
Ops, dimenticavo. Naturalmente accendo anche i fornelli, e ora sono io a dettare i tempi, che nel weekend possono finalmente essere slow!
Ma in attesa di tutto questo bengodi, oggi vi propongo un piatto unico che ho preparato ieri, facile facile, sano e gustoso e che ben si conserva per un paio di giorni.
GRATIN DI RISO BASMATI E CAVOLFIORE
Ingredienti per 6 persone:
300 g. di riso basmati
1 cavolfiore
250 g. di ricotta vaccina fresca (la ricetta originale prevede la besciamella)
sale e pepe nero in abbondanza
noce moscata
pecorino grattugiato
mezzo bicchiere di latte
30 g. di burro
Procedimento:
Lessate il riso per una decina di minuti. Lavate il cavolfiore e cuocetelo in poca acqua per un quarto d'ora circa, poi scolate e dividete in cimette.
Versate la ricotta in una ciotola, mescolate con sale e noce moscata, poi aggiungete il riso e il pepe e mescolate bene. Adagiate il composto in una teglia di porcellana (essendo antiaderente per natura non necessita di burro), cospargete con abbondante pecorino grattugiato fino a coprire tutta la superficie, aggiungete qualche fiocchetto di burro e infornate a 180° per una mezz'ora o finché non sarà ben dorato.
Ottimo il mix di sapori del basmati con il cavolo e la nota pungente del pecorino, e poi il giorno dopo è ancora più buono!
Bon appétit!!!
mercoledì 12 ottobre 2011
Mafalde integrali in crema di zucca con fondue di zola
Ben ritrovati amici lettori!
Un'altra settimana si è già avviata verso la metà, e per quanto mi riguarda, anche in maniera piuttosto frenetica. Purtroppo come succede troppo spesso ultimamente, non ho molto tempo da dedicare alla cucina slow che tanto amo, visto che le giornate volano via in fretta e mi ritrovo la sera stanca morta a fare il conto delle cose che non sono riuscita a fare, e a soffiare con rassegnazione sulla fiammella del giorno - come recita un meraviglioso racconto di Clarice Lispector.
Per fortuna però riesco sempre a trovare qualche mezz'oretta per dedicarmi ai fornelli e visto che l'autunno comincia a entrare nel vivo dei suoi colori e sapori, l'altro giorno ho preparato un primo piatto davvero sfizioso con uno degli ortaggi che preferisco in questo periodo, la signora zucca.
MAFALDE INTEGRALI CON CREMA DI ZUCCA E FONDUE DI GORGONZOLA
Ingredienti per 2 persone:
200 g. di mafalde integrali Garofalo
400 g. di zucca gialla
1 porro
olio evo
noce moscata
sale e pepe nero q.b.
1 pizzico di curcuma
Per la fondue di gorgonzola:
100 g. di gorgonzola dolce
noce moscata
un goccio di latte
Procedimento:
Mondate la zucca e riducete in cubetti. Stufatela in una casseruola con poco olio evo e il porro tagliato a rondelle sottili. Aggiungete un po' d'acqua calda se asciugasse troppo e cuocete finché la zucca sarà tenera. Con un mixer a immersione frullate fino a ottenere una crema densa e omogenea. Rimettete sul fuoco aggiungendo sale, pepe e noce moscata, poi tenete da parte. Preparate la fondue facendo sciogliere lo zola a bagno maria con il latte una spolverata di noce moscata (ho evitato la panna, ma niente vieta di aggiungerla). Cuocete le mafalde al dente (ci vorranno una decina di minuti circa), poi saltate con la crema di zola, impiattate rifinendo con la fondue e guarnendoeventualmente con una spolverata di bottarga di muggine, vche a parer mio dà al piatto una marcia in più, visti i sapori delicati.
Davvero gustosa, peccato sia sparita in pancia in tre minuti!
Bon appétit!!!
Un'altra settimana si è già avviata verso la metà, e per quanto mi riguarda, anche in maniera piuttosto frenetica. Purtroppo come succede troppo spesso ultimamente, non ho molto tempo da dedicare alla cucina slow che tanto amo, visto che le giornate volano via in fretta e mi ritrovo la sera stanca morta a fare il conto delle cose che non sono riuscita a fare, e a soffiare con rassegnazione sulla fiammella del giorno - come recita un meraviglioso racconto di Clarice Lispector.
Per fortuna però riesco sempre a trovare qualche mezz'oretta per dedicarmi ai fornelli e visto che l'autunno comincia a entrare nel vivo dei suoi colori e sapori, l'altro giorno ho preparato un primo piatto davvero sfizioso con uno degli ortaggi che preferisco in questo periodo, la signora zucca.
MAFALDE INTEGRALI CON CREMA DI ZUCCA E FONDUE DI GORGONZOLA
Ingredienti per 2 persone:
200 g. di mafalde integrali Garofalo
400 g. di zucca gialla
1 porro
olio evo
noce moscata
sale e pepe nero q.b.
1 pizzico di curcuma
Per la fondue di gorgonzola:
100 g. di gorgonzola dolce
noce moscata
un goccio di latte
Procedimento:
Mondate la zucca e riducete in cubetti. Stufatela in una casseruola con poco olio evo e il porro tagliato a rondelle sottili. Aggiungete un po' d'acqua calda se asciugasse troppo e cuocete finché la zucca sarà tenera. Con un mixer a immersione frullate fino a ottenere una crema densa e omogenea. Rimettete sul fuoco aggiungendo sale, pepe e noce moscata, poi tenete da parte. Preparate la fondue facendo sciogliere lo zola a bagno maria con il latte una spolverata di noce moscata (ho evitato la panna, ma niente vieta di aggiungerla). Cuocete le mafalde al dente (ci vorranno una decina di minuti circa), poi saltate con la crema di zola, impiattate rifinendo con la fondue e guarnendoeventualmente con una spolverata di bottarga di muggine, vche a parer mio dà al piatto una marcia in più, visti i sapori delicati.
Davvero gustosa, peccato sia sparita in pancia in tre minuti!
Bon appétit!!!
domenica 9 ottobre 2011
Mazzancolle in salsa al curry
Ben ritrovati!
E anche per quest'anno l'autunno è ufficialmente arrivato, si è fatto desiderare per un paio di settimane, ma dopo gli annunci meteorologici, una brezza frizzantina ha portato con sé un signore avvolto in un manto di panno che ad ogni sguardo muta i colori dell'estate nei toni più langudi e caldi dell'arancio e del beige. E la natura ci regala nuovi profumi, l'odore della terra umida e delle foglie morte, quello acre delle stoppie e dei camini che tornano a fumare, quello della bruma mattutina o della pioggia. Ma i regali più graditi vengono di certo dalla terra con suoi frutti, portando di nuovo in cucina le zucche, i cavoli in tutte le loro varietà, le mele, le arance... e questo rende la stagione più gradevole, nonostante il freddo e l'umidità!
Visto che stare ai fornelli sta diventando sempre più piacevole per il tepore che sprigionano - dopo mesi in cui abbiamo fatto di tutto per starne lontani, auspicando persino di poter cuocere una frittata al sole - oggi vi racconto una ricetta che mi sono inventata ieri, dopo aver comprato delle mazzancolle che a tutta prima non sapevo proprio come cucinare. Ho aperto il frigo, ho preso un paio di ingredienti in dispensa e ho lasciato fluire la fantasia. E il risultato è stato inaspettatamente ottimo!
MAZZANCOLLE IN SALSA AL CURRY
Ingredienti per 4 persone:
400 g. di mazzancolle con guscio e testa
50 g. di burro
50 g. di farina
500 ml. di acqua
un cucchiaio di curry
olio evo
mezzo bicchiere di vino bianco
erba cipollina
sale e pepe
Procedimento:
Sgusciate le mazzancolle (lasciatene alcune intere), fate scolare e mettete le teste e i carapaci in una casseruola con 500 ml. di acqua. Fate bollire il brodetto per una ventina di minuti. Nel frattempo in un altro pentolino fate sciogliere il burro, aggiungete la farina, e fate cuocere il roux per 5 minuto circa finché non sarà bruno. Versate quindi il brodetto poco per volta fino a ottenere una besciamella senza grumi. Aggiungete il curry e aggiustate di sale. Cuocete per 5 minuti e tenete in caldo.
In una padella fate scaldare un filo d'olio, aggiungete le mazzancolle, saltate a fuoco vivo e sfumate con il vino bianco, salate e rifinite con l'erba cipollina sminuzzata. A fine cottura componete il piatto, versando un po' di besciamelle e adagiando sopra le mazzancolle.
Sicuramente non ho creato niente di nuovo, ma questa besciamella con il brodetto di pesce al posto del latte, vellutata e delicata, inventata sul momento, si è rivelata davvero speciale, ed era buonissima anche solo con una fetta di pane abbrustolito!
Bon appétit!!!
E anche per quest'anno l'autunno è ufficialmente arrivato, si è fatto desiderare per un paio di settimane, ma dopo gli annunci meteorologici, una brezza frizzantina ha portato con sé un signore avvolto in un manto di panno che ad ogni sguardo muta i colori dell'estate nei toni più langudi e caldi dell'arancio e del beige. E la natura ci regala nuovi profumi, l'odore della terra umida e delle foglie morte, quello acre delle stoppie e dei camini che tornano a fumare, quello della bruma mattutina o della pioggia. Ma i regali più graditi vengono di certo dalla terra con suoi frutti, portando di nuovo in cucina le zucche, i cavoli in tutte le loro varietà, le mele, le arance... e questo rende la stagione più gradevole, nonostante il freddo e l'umidità!
Visto che stare ai fornelli sta diventando sempre più piacevole per il tepore che sprigionano - dopo mesi in cui abbiamo fatto di tutto per starne lontani, auspicando persino di poter cuocere una frittata al sole - oggi vi racconto una ricetta che mi sono inventata ieri, dopo aver comprato delle mazzancolle che a tutta prima non sapevo proprio come cucinare. Ho aperto il frigo, ho preso un paio di ingredienti in dispensa e ho lasciato fluire la fantasia. E il risultato è stato inaspettatamente ottimo!
MAZZANCOLLE IN SALSA AL CURRY
Ingredienti per 4 persone:
400 g. di mazzancolle con guscio e testa
50 g. di burro
50 g. di farina
500 ml. di acqua
un cucchiaio di curry
olio evo
mezzo bicchiere di vino bianco
erba cipollina
sale e pepe
Procedimento:
Sgusciate le mazzancolle (lasciatene alcune intere), fate scolare e mettete le teste e i carapaci in una casseruola con 500 ml. di acqua. Fate bollire il brodetto per una ventina di minuti. Nel frattempo in un altro pentolino fate sciogliere il burro, aggiungete la farina, e fate cuocere il roux per 5 minuto circa finché non sarà bruno. Versate quindi il brodetto poco per volta fino a ottenere una besciamella senza grumi. Aggiungete il curry e aggiustate di sale. Cuocete per 5 minuti e tenete in caldo.
In una padella fate scaldare un filo d'olio, aggiungete le mazzancolle, saltate a fuoco vivo e sfumate con il vino bianco, salate e rifinite con l'erba cipollina sminuzzata. A fine cottura componete il piatto, versando un po' di besciamelle e adagiando sopra le mazzancolle.
Sicuramente non ho creato niente di nuovo, ma questa besciamella con il brodetto di pesce al posto del latte, vellutata e delicata, inventata sul momento, si è rivelata davvero speciale, ed era buonissima anche solo con una fetta di pane abbrustolito!
Bon appétit!!!
venerdì 7 ottobre 2011
Cuor di mela
Buon inizio di weekend cari lettori!
E anche per questa settimana abbiamo versato lacrime e sudore al lavoro, districandoci tra problemi, burocrazia, scartoffie, appuntamenti, telefonate, fax, e-mail, lamentele e urgenze dell'ultimo minuto, non è vero? Tra conti che non tornano e domande che non trovano risposta, ci voleva proprio che arrivasse il venerdì! Vorrei tanto trascorrere il fine settimana a poltrire in casa, a non fare niente, comodamente accoccolata sul divano a leggere un libro e ascoltare buona musica, ma non è nella mia indole. L'ozio con me ha vita breve, la mia testolina scova sempre qualcosa da fare, per cui so già che tra spesa, pulizie e giretti vari, il sabato e la domenica voleranno via troooppo in fretta. Ma in fondo ciò che conta è quella libertà mentale di poterci dedicare a ciò che ci fa stare veramente bene, che ci fa staccare dalla routine scandita dagli orari lavorativi.
E oggi non ho aspettato un solo minuto per dare spazio alla fantasia e scrollarmi di dosso i cattivi pensieri, e mi sono messa ai fornelli, tanto per cambiare. Certo che avere una cucina tutta per sé è davvero pericoloso, si corre il rischio di poter cucinare a qualunque ora, mentre finché vivevo con i miei, la cucina aveva i suoi orari, anche perché mia mamma non aveva alcuna intenzione di stare sempre a pulire dove io sporcavo. E a buon diritto. Ora, invece, cucino e pulisco con rassegnazione, pima il piacere e poi il dovere!
Ecco i miei biscotti di oggi, e mentre scrivo il post mi accorgo che questa settimana ho pubblicato solo dolci. Che cosa può voler dire?
BISCOTTI CUOR DI MELA
Ingredienti:
220 g. di farina 00
100 g. di burro
100 g. di zucchero
1 uovo
1 cucchiaino di lievito
una bustina di vanillina
2 mele golden
un cucchiaio di miele
1 pizzico di cannella
30 g. di burro
Procedimento:
Impastate la farina con il burro, lo zucchero, l'uovo intero, il lievito e la vanillina fino a ottenere un impasto omogeneo. Formate una palla, avvolgete nella pellicola e fate riposare in frigo per una mezz'ora.
Nel frattempo sbucciate le mele, riducetele a dadini piccoli, e fate cuocere per una decina di minuti in una casseruola, con il burro, il miele e la cannella. Spegnete e fate freddare.
Stendete la pasta dello spessore di circa 3 mm., ritagliate dei dischi, adagiate su una teglia da forno, riempite con il composto di mele e coprite con altrettanti dischi di pasta, sigillando bene i bordi.
Cuocete in forno a 190° per una ventina di minuti. Una volta freddi si conservano in una scatola di latta per alcuni giorni, se potete.
Favolosi, altro che!
Bon appétit!!!
E anche per questa settimana abbiamo versato lacrime e sudore al lavoro, districandoci tra problemi, burocrazia, scartoffie, appuntamenti, telefonate, fax, e-mail, lamentele e urgenze dell'ultimo minuto, non è vero? Tra conti che non tornano e domande che non trovano risposta, ci voleva proprio che arrivasse il venerdì! Vorrei tanto trascorrere il fine settimana a poltrire in casa, a non fare niente, comodamente accoccolata sul divano a leggere un libro e ascoltare buona musica, ma non è nella mia indole. L'ozio con me ha vita breve, la mia testolina scova sempre qualcosa da fare, per cui so già che tra spesa, pulizie e giretti vari, il sabato e la domenica voleranno via troooppo in fretta. Ma in fondo ciò che conta è quella libertà mentale di poterci dedicare a ciò che ci fa stare veramente bene, che ci fa staccare dalla routine scandita dagli orari lavorativi.
E oggi non ho aspettato un solo minuto per dare spazio alla fantasia e scrollarmi di dosso i cattivi pensieri, e mi sono messa ai fornelli, tanto per cambiare. Certo che avere una cucina tutta per sé è davvero pericoloso, si corre il rischio di poter cucinare a qualunque ora, mentre finché vivevo con i miei, la cucina aveva i suoi orari, anche perché mia mamma non aveva alcuna intenzione di stare sempre a pulire dove io sporcavo. E a buon diritto. Ora, invece, cucino e pulisco con rassegnazione, pima il piacere e poi il dovere!
Ecco i miei biscotti di oggi, e mentre scrivo il post mi accorgo che questa settimana ho pubblicato solo dolci. Che cosa può voler dire?
BISCOTTI CUOR DI MELA
Ingredienti:
220 g. di farina 00
100 g. di burro
100 g. di zucchero
1 uovo
1 cucchiaino di lievito
una bustina di vanillina
2 mele golden
un cucchiaio di miele
1 pizzico di cannella
30 g. di burro
Procedimento:
Impastate la farina con il burro, lo zucchero, l'uovo intero, il lievito e la vanillina fino a ottenere un impasto omogeneo. Formate una palla, avvolgete nella pellicola e fate riposare in frigo per una mezz'ora.
Nel frattempo sbucciate le mele, riducetele a dadini piccoli, e fate cuocere per una decina di minuti in una casseruola, con il burro, il miele e la cannella. Spegnete e fate freddare.
Stendete la pasta dello spessore di circa 3 mm., ritagliate dei dischi, adagiate su una teglia da forno, riempite con il composto di mele e coprite con altrettanti dischi di pasta, sigillando bene i bordi.
Cuocete in forno a 190° per una ventina di minuti. Una volta freddi si conservano in una scatola di latta per alcuni giorni, se potete.
Favolosi, altro che!
Bon appétit!!!
martedì 4 ottobre 2011
Sapori concreti: il budino di riso
Ciao a tutti!
In questi giorni sono molto presa dal lavoro e dai vari impegni e le giornate scivolano via senza lasciare il tempo di elaborare le emozioni o profondermi in riflessioni che vadano al di là della patina del quotidiano più contingente.
Però me ne faccio una ragione, in fondo non sempre è possibile astrarre dalla realtà per auscultare ciò che vibra in profondità e analizzarlo al microscopio con tanto di elucubrazioni filosofiche.
E quindi, miei cari lettori, diamo libero sfogo alla concretezza, e sacrifichiamo per una volta la fame spirituale tenendo a dieta le meningi, e pensiamo a nutrire il corpo, facendo scorta per il letargo invernale che incombe nostro malgrado.
Quello che vi propongo oggi è ancora una volta un dolce - e che i carboidrati siano con voi, sempre e ovunque -, un dolce a cui non si può mai dire di no.
BUDINI DI RISO
Ingredienti:
200 g. di pasta frolla (al suo posto io ho usato un rotolo di pasta sfoglia)
120 g. di riso originario
40 g. di zucchero semolato
30 g. di burro
1 uovo
scorza di limone grattugiata
una bustina di vanillina
4 dl. di latte
sale
zucchero a velo per decorare
Procedimento:
In una casseruola fate bollire il latte, aggiungete il riso, un pizzico di sale e fate cuocere per una decina di minuti. Unite poi lo zucchero semolato, spegnete e fate freddare. Unite successivamente il burro fuso, la scorza di limone, la vanillina e l'uovo, mescolando fino a ottenere una crema omogenea.
Foderate degli stampini da muffins con i dischi di pasta sfoglia, riempite con la crema di riso, infornate a 180° per circa 20 minuti. Sfornate, fate freddare e cospargete di zucchero a velo.
Il sapore che si sprigiona da questi piccoli scrigni è proprio lo stesso dei budini di riso che popolano le pasticcerie della mia città. Per la loro genuinità e leggerezza sono tra le mie paste preferite, ideali contro il senso colpa per essermi concessa un dolcetto fuori pasto!
Bon appétit!!!
In questi giorni sono molto presa dal lavoro e dai vari impegni e le giornate scivolano via senza lasciare il tempo di elaborare le emozioni o profondermi in riflessioni che vadano al di là della patina del quotidiano più contingente.
Però me ne faccio una ragione, in fondo non sempre è possibile astrarre dalla realtà per auscultare ciò che vibra in profondità e analizzarlo al microscopio con tanto di elucubrazioni filosofiche.
E quindi, miei cari lettori, diamo libero sfogo alla concretezza, e sacrifichiamo per una volta la fame spirituale tenendo a dieta le meningi, e pensiamo a nutrire il corpo, facendo scorta per il letargo invernale che incombe nostro malgrado.
Quello che vi propongo oggi è ancora una volta un dolce - e che i carboidrati siano con voi, sempre e ovunque -, un dolce a cui non si può mai dire di no.
BUDINI DI RISO
Ingredienti:
200 g. di pasta frolla (al suo posto io ho usato un rotolo di pasta sfoglia)
120 g. di riso originario
40 g. di zucchero semolato
30 g. di burro
1 uovo
scorza di limone grattugiata
una bustina di vanillina
4 dl. di latte
sale
zucchero a velo per decorare
Procedimento:
In una casseruola fate bollire il latte, aggiungete il riso, un pizzico di sale e fate cuocere per una decina di minuti. Unite poi lo zucchero semolato, spegnete e fate freddare. Unite successivamente il burro fuso, la scorza di limone, la vanillina e l'uovo, mescolando fino a ottenere una crema omogenea.
Foderate degli stampini da muffins con i dischi di pasta sfoglia, riempite con la crema di riso, infornate a 180° per circa 20 minuti. Sfornate, fate freddare e cospargete di zucchero a velo.
Il sapore che si sprigiona da questi piccoli scrigni è proprio lo stesso dei budini di riso che popolano le pasticcerie della mia città. Per la loro genuinità e leggerezza sono tra le mie paste preferite, ideali contro il senso colpa per essermi concessa un dolcetto fuori pasto!
Bon appétit!!!
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