sabato 18 aprile 2015

Quando il viaggio è nella pancia. Dahl di lenticchie rosse

Buon weekend cari lettori!
Molti di voi conoscono la mia passione smisurata per le spezie, perché, oltre a essere dei veri campioni di sostanze benefiche per l'organismo, conferiscono ai cibi degli aromi più ricchi senza appesantire. Vero è che bisogna saperle dosare ad arte onde evitare che coprano i sapori o che addirittura rendano più difficoltosa la digestione, sortendo quindi l'effetto contrario.
Oggi vi propongo questa ricettina direttamente dall'India e che quindi pullula di ingredienti, ma che in realtà è molto semplice da realizzare. Basta munirsi di tutto il necessario (e i minimarket etnici sono una vera manna) e avere una quarantina di minuti a disposizione per cucinare.
Per la mia versione del dahl, una sorta di zuppetta di cui esistono decine di varianti, mi sono ispirata al blog La Cucina della Capra, ma ognuno può personalizzarla a seconda del proprio gusto.

DAHL DI LENTICCHIE ROSSE

Ingredienti:
1 carota
1 cipolla
1 costa di sedano
1 pomodoro tondo rosso
1 spicchio d'aglio
Una tazza e mezzo di lenticchie rosse decorticate
Brodo vegetale
Il succo di mezzo limone
Olio evo
Mezzo cucchiaino di coriandolo
Mezzo cucchiaino di zenzero
Mezzo cucchiaino di cannella
1 cucchiaino di curcuma
1 cucchiaino di semi di cumino
2 capsule di cardamomo verde
Mezzo cucchiaino di peperoncino in polvere
Prezzemolo fresco a piacere

Procedimento:
Mondate la carota, la cipolla ed eliminate i filamenti del sedano, quindi frullateli in un mixer. Fate soffriggere per qualche minuto in una casseruola dai bordi alti con un giro di olio evo, quindi aggiungete il pomodoro precedentemente sbollentato, sbucciato e tagliato a dadini. Quindi aggiungete tutte le spezie e i semi del cardamomo, a fuoco dolce. Quando sentirete la casa inondarsi di un intenso profumo, ecco, è il momento di unire le lenticchie rosse - dopo averle sciacquate, mi raccomando. Fate insaporire per pochi minuti, quindi versate il brodo caldo fino a coprire le lenticchie, mescolate bene e lasciate sobbollire con il coperchio, per almeno 25 minuti, o finché le lenticchie non saranno quasi sfatte. Se dovesse asciugare troppo unite altro brodo. Aggiustate di sale e di consistenza. A cottura ultimata unite il succo di limone che farà da contrappunto ideale alla dolcezza del piatto. Decorate con prezzemolo fresco tritato, a piacere, e accompagnate con del riso basmati bollito,



Straordinario! Potete prepararne un po' di più e consumarlo anche il giorno dopo, come per tutte le zuppe sarà ancora più buono!
Bon appétit!!!

martedì 14 aprile 2015

Madeleines salate al sesamo e curry. La versione salata di Proust

Ben ritrovati cari lettori!
Sono certa che tutti voi conoscete le madeleines, i dolcetti francesi sulle cui origini si narrano vari episodi, ma che devono la loro celebrità definitiva a Proust, che nella sua Recherche racconta di aver mangiato una madeleine e di essere ripiombato nei ricordi della sua infanzia, da cui è scaturita l'opera "Dalla parte di Swann".
"Poco dopo, sentendomi triste per la giornata cupa e la prospettiva di un domani doloroso, portai macchinalmente alle labbra un cucchiaino del tè nel quale avevo lasciato inzuppare un pezzetto della maddalena. Ma appena la sorsata mescolata alle briciole del pasticcino toccò il mio palato, trasalii, attento al fenomeno straordinario che si svolgeva in me. Un delizioso piacere m’aveva invaso, isolato, senza nozione di causa. E subito, m’aveva reso indifferenti le vicissitudini, inoffensivi i rovesci, illusoria la brevità della vita…non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale. Da dove m’era potuta venire quella gioia violenta ? Sentivo che era connessa col gusto del tè e della maddalena. Ma lo superava infinitamente, non doveva essere della stessa natura."
Ecco, senza voler osare un paragone con cotanto maestro, posso modestamente dire che a ogni morso, le madeleines mi riportano alle mie vacanze di bambina in Corsica e in Francia, in cui i miei genitori non facevano mai mancare i pains au chocolat e le madeleines a colazione. Incredibile come certi ricordi dell'infanzia siano indissolubilmente legati a sapori e odori!
L'altro giorno in libreria ho scovato un libriccino delizioso interamente dedicato alle madeleines, e al solito non ho potuto resistere.
La ricetta di oggi è una variante salata ispirata al suddetto ricettario. Con buona pace di Proust e delle leggende!

MADELEINES AL SESAMO E CURRY

Ingredienti per circa 20 madeleines:
3 uova
30 g. di parmigiano reggiano grattugiato
120 g. di farina 00
30 g. di farina di mandorle
2 cucchiai di salsa di soia
2 cucchiai di semi di sesamo integrale
1 cucchiaino di curry
1 cucchiaino raso di lievito per torte salate
6 cucchiai di olio di semi di girasole
Sale e pepe nero macinato fresco

Procedimento:
Setacciate la farina col lievito, quindi mescolate con la farina di mandorle. In una ciotola sbattete le uova col parmigiano, aggiungete poi le farine, il cucchiaino di curry, la salsa di soia, l'olio, i semi di sesamo, poco sale e il pepe. Mescolate con una frusta fino a ottenere un composto omogeneo.
Lasciate riposare in frigo per almeno un'ora.
Scaldate il forno a 270°, riempite gli appositi stampini di silicone e infornate  le madeleines per 4 minuti. Abbassate quindi la temperatura a 210° e continuate la cottura per 4/6 minuti. Nel frattempo inizieranno a gonfiarsi e quando saranno dorate saranno pronte. Togliete dal forno, fate raffreddare qualche minuto, sformate e servite tiepide.
Sono ottime come appetizer, o in accompagnamento a un'insalatina primaverile.



Una tira l'altra, fidatevi. Inutile dirvi che si conservano per qualche giorno in un contenitore ermetico di vetro, non dureranno più di un'ora sulla vostra tavola!
Bon appétit!!!

mercoledì 8 aprile 2015

Risotto con carciofi e salmone affumicato profumato all'arancia. Titolo lungo quanto il piacere

Ben ritrovati cari lettori!
E anche il tormentone della Pasqua ce lo siamo tolto, la stagione delle grigliate e dei pranzi in giardino è ufficialmente iniziata, e quindi dobbiamo (continuare a) festeggiare!
Per quanto mi riguarda, qualche giorno fa curiosavo tra i vari menu pasquali che circolavano nel web. E data la mia naturale propensione per i carboidrati, a cui non riesco mai a rinunciare, ho colto l'ispirazione per sperimentare il piatto di cui vado subito a parlarvi.
Beh, le feste sono finite, ma la voglia di mangiare bene non deve mai finire, sia chiaro.
Sotto coi fornelli, andiamo!

RISOTTO CON CARCIOFI E SALMONE AFFUMICATO PROFUMATO ALL'ARANCIA

Ingredienti per 2 persone:

160 g. di riso carnaroli
2 carciofi morelli
1 limone
50 g, di salmone affumicato norvegese
La scorza di un'arancia
1 scalogno
Mezzo cucchiaino di semi di nigella
Mezzo cucchiaino di aneto
Mezzo bicchiere di vino bianco secco
Brodo vegetale q.b.
Sale q.b.
Olio evo

Preparazione:
Mondate i carciofi e tagliateli a fettine sottili, quindi immergeteli in una ciotola con acqua acidulata per evitare che anneriscano.
In una casseruola dai bordi alti fate soffriggere lo scalogno con poco olio a fuoco dolce, quindi unitevi i carciofi e fate rosolare per qualche minuto, quindi aggiustate di sale ed eventualmente aggiungete qualche goccia d'acqua. Dopo una decina di minuti versate il riso, fatelo tostare e sfumate con il vino bianco. Quando l'alcol sarà evaporato, continuate la normale cottura aggiungendo poco per volta il brodo ben caldo. A fine cottura, dopo circa un quarto d'ora, mantecate con il salmone affumicato tagliato a dadini, l'aneto e grattugiate la scorza d'arancia. Dopo un paio di minuti, facendo attenzione che il risotto non risulti troppo asciutto, impiattate aggiungendo una fetta d'arancia pelata al vivo e cospargendo di semi di nigella.


La semplicità di questo piatto è direttamente proporzionale alla sua bontà! Davvero strepitoso!
Bon appétit!!!

venerdì 3 aprile 2015

Vellutata di zucca per salutare l'inverno

Ben ritrovati a voi!
Ma soprattutto ben ritrovata a me, che ho passato questo ultimo mese in una sorta di delirio lavorativo, tanto che non mi sono proprio accorta di non aver scritto nemmeno una ricetta una.
Beh, nel frattempo è arrivata la primavera, l'ora legale, le belle giornate lunghe, e ora arriva anche la Pasqua con tutti quei bei pranzi en plein air e quelle meravigliose ricette ricche di uova e cioccolata...
Andando come sempre controcorrente, oggi vi propongo una ricetta sulla scia dell'ultima propaggine invernale che ancora ci accompagna sulla tavola. E d'ora in poi avanti con la primavera!


VELLUTATA DI ZUCCA, PORRI E SPECK

Ingredienti per 2 persone:
500 g. di zucca gialla
1 porro
1 patata media
brodo vegetale (preparato con 1l. di acqua, 1 carota, 1 costa di sedano e una cipolla)
un rametto di mirto fresco
1 cucchiaino di curcuma
sale e pepe nero q.b.
olio evo
80 g. di speck tagliato a dadini
yogurt greco

Procedimento:
Mondate la zucca e la patata e tagliatele a dadini. Togliete la parte esterna più spessa del porro e tagliatelo a rondelle, dopodiché fatelo rosolare in un casseruola con un giro d'olio e il rametto di mirto. Aggiungete quindi la patata e la zucca. Fate cuocere e insaporire per qualche minuto, quindi irrorate con il brodo caldo, aggiungete il cucchiaino di curcuma, aggiustate di sale e fate cuocere per una ventina di minuti girando ogni tanto.
Ne frattempo soffriggete in una piccola padella antiaderente i dadini di speck, fino a farli diventare croccanti ma non secchi.
Togliete il rametto di mirto e frullate le verdure con un mixer a immersione, finché non avrete ottenuto un composto liscio e denso. Fate di nuovo bollire per qualche minuto, quindi procedete a impiattare, versando la vellutata in una bella scodella. Aggiungete quindi un cucchiaio di yogurt greco, una generosa manciata di dadini di speck e macinate del pepe fresco, a piacere


I colori sono primaverili, tutto sommato, ma il gusto... ah, quello è decisamente evergreen!
Bon appétit!!!

sabato 28 febbraio 2015

L'arte di arrangiarsi. Spaghetti zucca e vongole

Buon weekend a voi tutti!

Il piatto di oggi è nato per caso qualche giorno fa, guardando il frigo mezzo vuoto - caso rarissimo, perché se proprio c'è una cosa che non sopporto è avere il frigo vuoto, mi mette ansia - in cui campeggiavano solo un pezzo di zucca, qualche limone e due vasetti di yogurt.
La fame e il desiderio di mangiare qualcosa di buono, durante la pausa pranzo, mi hanno indotta ad arrangiarmi improvvisando un piatto di pasta.
Ne è nato questo, e come spesso accade, l'improvvisazione ha premiato il mio palato!

SPAGHETTI ZUCCA E VONGOLE

Ingredienti per 2 persone:
200 g. di spaghetti n. 5
300 g. di zucca pulita
2 spicchi di aglio
olio evo
zenzero secco
pepe nero q.b. 
una confezione di vongole surgelate (se le avete fresche, meglio)
sale

Procedimento:
Mondate accuratamente la zucca, quindi riducetela in dadini. In una padella fate scaldare l'olio con l'aglio, senza farlo scurire (altrimenti diventa amaro), quindi unite la zucca e una spolverata di zenzero. Fate appassire, salando all'occorrenza e aggiungendo qualche cucchiaio di acqua calda, se dovesse asciugare troppo.
In un'altra padella, fate scaldare l'olio e l'altro spicchio d'aglio, quindi unite le vongole surgelate e fate cuocere pochi minuti, senza aggiungere sale, ma solo qualche goccia di vino bianco.
Quando la zucca sarà diventata morbida, schiacciatela con una forchetta, fino a ridurla a una poltiglia uniforme. Quindi aggiustate di sale e pepe nero macinato fresco.
Cuocete gli spaghetti al dente, scolatela direttamente nella padella della zucca, finite di cuocere aggiungendo qualche mestolo di acqua di cottura della pasta, e prima di servire aggiungete le vongole. Impiattate e a piacere unite del prezzemolo tritato (che io non avevo).



Leggera, facile facile e saporitissima!
Bon appétit!!!

giovedì 5 febbraio 2015

L'illusione della leggerezza. Sablé francesi

Ciao a tutti!
In questi giorni ho particolarmente voglia di cucinare, forse perché ho particolarmente fame, forse perché fa particolarmente freddo. A parte tutti questi "particolarmente", che in fondo lasciano il tempo che trovano, sfogliando vecchi appunti di cucina, ho trovato questa ricetta di biscotti talmente facile che potrebbe farli anche un bambino di 5 anni.
Si tratta dei classici sablé francesi, friabili e burrosi, taaaanto burrosi che quasi si sciolgono tra le mani. Ma senza uova, il che dà l'illusione che siano meno colesterolici.
Non diciamo niente alla nostra dieta, mangiamoli e non pensiamoci più. Il godimento è assicurato. Al resto ci pensa la palestra.

BISCOTTI SABLÉ 

Ingredienti per circa 15 biscotti:
100 g. di burro
100 g. di farina 00
100 g. di farina di mandorle
100 g. di zucchero
1/2 cucchiaino di vanillina

Procedimento:
In una ciotola mescolate la farina bianca con la farina di mandorle, la vanillina e lo zucchero. Unite lo zucchero morbido a tocchetti (io l'ho lasciato una mezz'oretta a temperatura ambiente), e impastate con una forchetta, aiutandovi anche con le mani, fino a ottenere un impasto omogeneo. Formate quindi un cilindro, e avvolgetelo nella pellicola. Fate riposare per una ventina di minuti in frigo, quindi tagliate il cilindro a fette dello spessore di mezzo centimetro che andrete ad adagiare su una teglia rivestita con la carta da forno.
Cuocete a 170° per una ventina di minuti, finché non sono dorati.


Venti minuti per cuocere, venti minuti per farli freddare, venti minuti per farli sparire tutti. Spolverati. Meno male li ho fotografati in tempo. Terrific!
Bon appétit!!!

venerdì 30 gennaio 2015

Cappellacci contro i momentacci

Ben ritrovati a voi tutti!
Avete presente quelle giornate in cui è tutto nero, non vedete la luce in fondo al tunnel (e se sì, pensate siano solo i fari di un treno), e vi sembra di non infilarne una per il verso giusto?
Ecco, a me è capitato qualche giorno fa. Niente di grave, per carità, normale amministrazione.
L'importante è mettersi l'animo in pace e aspettare che la bufera passi, perché prima o poi passa - più prima che poi, auspicabilmente.
Nel frattempo che si fa? Per esorcizzare il malumore e il pessimismo cosmico, vi consiglio di rifugiarvi tra le pagine di un buon libro - anche un libro di ricette - e vedrete che arriverà irrefrenabile la voglia di cucinare qualcosa. E quel qualcosa potrebbe persino rivelarsi inaspettatamente squisito, bello e confortante, per il palato e per l'umore.
A me è andata esattamente così, la kitchen-therapy ancora una volta si è confermata il rimedio migliore per una giornata nera nerissima.
Ecco qui il risultato.

CAPPELLACCI RIPIENI DI PORCINI E ASIAGO

Ingredienti per 2 persone:

Per la pasta fresca:
200 g. di farina 00
2 uova freschissime
1 pizzico di sale

Per il ripeno:
20 g. di porcini essiccati
50 g. di asiago
olio evo
erba cipollina
olio evo
sale e pepe nero q.b.

burro chiarificato fuso per condire

Procedimento:
Su una spianatoia versate la farina a fontana e rompetevi in mezzo le uova che sbatterete delicatamente con una forchetta. Aggiungete un pizzico di sale e iniziate ad amalgamare l'impasto sempre aiutandovi con la forchetta. Quando inizia a farsi più denso continuate a impastare con le mani per almeno 5 minuti - ci vuole energia e pazienza - finché l'impasto non diventerà omogeneo e più morbido. Formate una palla e avvolgetela in un canovaccio. Fate riposare almeno una mezz'oretta.
Nel frattempo preparate il ripieno. Ammollate i porcini in acqua tiepida per 10 minuti e tagliate l'asiago a dadini piccolissimi.
In una padella fate scaldare un filo d'olio, unitevi quindi i porcini strizzati e fate saltare per qualche minuto. Aggiustate di sale (mettetene poco, ché l'asiago è saporito) e pepe, quindi togliete dal fuoco e fate raffreddare, scolando l'eventuale liquido in eccesso. Un volta freddi, tagliateli finemente al coltello e unite l'erba cipollina e i dadini di asiago.
Stendete la pasta sottilmente, poi tagliatela in quadrati di circa 5 cm di lato. Disponetevi un cucchiaino di ripieno, quindi chiudete a triangolo e sigillate bene i bordi facendo pressione opportuna (potete aiutarvi anche con un rosso d'uovo, ma io ho evitato), e stando attenti a eliminare l'aria all'interno, quindi chiudete il triangolo a formare i cappellacci.
Cuoceteli in acqua bollente e salata per circa 5-7 minuti e scolateli in una padella dove avrete sciolto il burro. Fate insaporire per un paio di minuti, rifinite a piacere con erba cipollina sminuzzata e servite.



La giornata ha svoltato, inutile dirlo. Questi cappellacci sono facili e veloci da realizzare, e si possono farcire davvero a piacimento. Viva la pasta fresca e, perché no, le giornate nere!
Bon appétit!!!

sabato 24 gennaio 2015

La mia prima Tajine!

Buon weekend a voi tutti!
Eccomi di nuovo qui a raccontarvi le mie peripezie culinarie, in perenne conflitto tra il poco tempo a disposizione per cucinare e la curiosità di sperimentare sempre qualcosa di nuovo, anche perché, diciamolo, io ho sempre fame.
Per Natale i miei mi hanno regalato una tajine marocchina originale, la pentola di coccio a cono con cui si possono realizzare strepitosi stufati a base di carne, pesce e verdure (ma anche dolci, eh). Così, dopo averla opportunamente trattata tenendola in acqua fredda, poi ungendola d'olio e mettendola in forno riscaldato a 150 gradi (ci vuole un pomeriggio, a fare le cose per bene), proprio perché è una pentola artigianale e senza il trattamento potrebbe rompersi ad alte temperature... insomma, era giunta l'ora che la provassi!
E per il collaudo ho scelto una ricetta facile facile, ma molto saporita, grazie alle mie adorate spezie!

TAJINE DI VERDURE E TOFU

Ingredienti per 2 persone:
1/2 cavolfiore bianco
2 carote
1 patata a pasta gialla, piuttosto grande
1 panetto di tofu (io ho usato il tofu alle erbette, più saporito)
1 scalogno
1 spicchio d'aglio viola
1 cucchiaino di curcuma
1 cucchiaio di pepe di Sichuan in grani
Olio evo
Sale

Procedimento:
Iniziate mondando le verdure, quindi tagliate le carote e la patata a dadini e riducete il cavolfiore in cimette, sbucciate l'aglio e tagliate lo scalogno a rondelle.
Nel piatto della tajine versate un giro d'olio evo e fate soffriggere dolcemente aglio e scalogno, senza farli brunire (mi raccomando, mettete uno spargifiamma tra il fornello e la tajine), quindi unite le verdure, fate rosolare girando spesso per qualche minuto. Nel frattempo sciogliete la curcuma in mezzo bicchiere d'acqua, quindi versatelo sulle verdure, aggiustate di sale, unite il pepe di Sichuan e coprite con il coperchio conico. Cuocete a fiamma molto dolce per una ventina di minuti, poi aggiungete il tofu tagliato a dadini piccoli e continuate la cottura per altri 5-8 minuti.
Spegnete il fuoco, togliete il coperchio e... sarete inondati dal profumo inebriante del vostro stufato!
Portate in tavola direttamente nel piatto di cottura.






Davvero una scoperta meravigliosa, la tajine! Non necessita di molto olio per la preparazione, e i cibi cuociono in fretta mantenendo tutte le sostanze salutari ed esaltando quindi i sapori. Non ne farò mai più a meno!
Bon appétit!!!

giovedì 15 gennaio 2015

A volte ritornano!

Bentornati cari lettori!
Dopo quasi un anno di assenza, torno al mio grande amore...
Chi mi segue su facebook sa che non ho mai smesso di cucinare, anzi, il 2014 è stato un anno incredibile perché ho avuto la splendida opportunità di lavorare come cuoca in un ristorante vero!
Ora che sono tornata alle vecchie abitudini, la nostalgia del mio caro blog si è fatta insostenibile, per cui non potevo più aspettare.
Iniziamo dunque questo nuovo anno con una ricettina rilassante, non impegnativa per la preparazione e per lo stomaco, un'insalata detox mooolto sfiziosa.

INSALATA DI CAVOLO ROSSO

Ingredienti per 4 persone:
1/2 cavolo rosso
1 mela verde
un mazzetto di rucola
50  g. di noci sgusciate
1 cucchiaino di semi di nigella (sesamo nero)
1 cucchiaio di aceto balsamico invecchiato 10 anni
olio evo buono
sale e pepe nero macinato fresco

Procedimento:
Lavate il cavolo e la mela e tagliateli sottili. Mondate la rucola e sciacquatela accuratamente, quindi asciugatela con la centrifuga. In una ciotolina preparate la salsa emulsionando l'olio, l'aceto, il sale e il pepe.
In una capiente insalatiera disponete le fettine di cavolo, la rucola, le fettine di mela, distribuitevi sopra i gherigli di noce e la nigella, e cospargete con la vinaigrette.



Servite in accompagnamento con un formaggio ben stagionato (pecorino di fossa, o caprino) oppure gustatela anche da sola, se la dieta post-natalizia non vi concedesse peccati di gola...
Bon appétit!!!

giovedì 30 gennaio 2014

Un lungo inverno a colori. Crostatine all'arancia con frolla al cacao

Sono tornata cari lettori!
Mi rendo conto che la mia assenza di un mese si è fatta fin troppo sentire, e che vi starete chiedendo se per caso non sia stata risucchiata dalle feste natalizie.
Tranquilli, sono sopravvissuta. E' semplicemente un momento frenetico, un periodo in cui molte cose bollono in pentola, tra esperimenti e tentativi. E la cucina è sicuramente una degna protagonista. Mi auguro solo che a tempo debito possa venirne fuori qualcosa di buono - nel frattempo, se non avete di meglio da fare, incrociate le dita per me, please.
Nel frattempo vi invito a realizzare la ricettina che mi appresto a raccontarvi. Questi dolcetti sono quanto di più confortante si possa desiderare in queste fredde giornate di inverno che non accenna proprio ad andarsene.

CROSTATINE ALL'ARANCIA CON FROLLA AL CACAO

Ingredienti:

Per la frolla:
200 g. di farina 00
50 g. di cacao amaro
100 g. di zucchero semolato
120 g. di burro
2 tuorli
1 bustina di vanillina
la scorza grattugiata di un'arancia non trattata

Per il ripieno:
2 arance tarocco
4 noci di burro
4 cucchiai di zucchero di canna
mezzo bicchierino di Grand Marnier

Procedimento:
Preparate la frolla setacciando la farina e il cacao, aggiungete poi gli altri ingredienti impastando velocemente fino a ottenere un impasto sodo (attenzione che il burro sia ben amalgamato). Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e ponete in frigo per almeno un'oretta.
Nel frattempo pelate al vivo le arance, tagliatele a fette. In una padella fate sciogliere il burro, aggiungete le fette di arancia, spolverate con lo zucchero e fate caramellare a fiamma viva per qualche minuto per lato. Sfumate con il Grand Marnier e quando l'alcol sarà evaporato spegnete il gas. Fate raffreddare
Stendete la frolla a uno spessore di 0,5 cm, ricavate dei dischi con un coppapasta, foderate degli stampi da crostatina (i miei del diametro di 7 cm) con carta da forno, adagiatevi la pasta e al centro ponete una fetta d'arancia per ogni crostatina.
Cuocete nel forno statico alla temperatura di 180°.
Una volta fredde, sono pronte per essere divorate in tre bocconi al massimo.


Meravigliosamente golose. C'è bisogno di aggiungere altro?
Sì, magari un tè caldo, profumato al mandarino e cardamomo,  già che ci siete.
Bon appétit!!!

lunedì 23 dicembre 2013

Allarme contagio natalizio. Cake feta e salmone affumicato

Buon inizio di settimana!
A che punto siete con il natale? Avete finito di comprare i regali o vi siete ricordati che dovreste comprare almeno una scatola di cioccolatini per la vicina di casa che quella volta che vi si è scaricata la batteria dell'auto vi ha gentilmente dato un passaggio in centro? Avete già ordinato il salmone dal pescivendolo e lo zampone e il cappone dal macellaio?
Ok, basta con gli interrogatori, mi faccio gli affari miei.
Quest'anno posso dire con orgoglio di essermi ben organizzata. Il mio pseudo albero di natale sbrilluccica da ormai dieci giorni, i regali sono diligentemente sistemati ai blocchi di partenza, il menu del 24 (in gentile collaborazione con la family) è pianificato nei minimi dettagli (stasera mi dedicherò alla preparazione della sacher e già so che a una cert'ora arriveranno pure Hansel e Gretel guidati dal profumo, pensando di essere giunti alla casetta di marzapane), e il 25 tutti a pranzo fuori.
Insomma, voi correte pure, che io mi riposo.
Se vi avanza del tempo, o se ancora non sapete come sfamare i vostri commensali in attesa dell'Avvento, potrei suggerirvi un antipasto (è già un inizio), facile facile ma di sicuro effetto.

CAKE FETA E SALMONE AFFUMICATO

Ingredienti:
3 uova
150 g di farina 00
1 bustina di lievito per torte salate
10 cl di latte
12 cl di olio evo
100 g di feta
120 g di salmone affumicato in dadini
1 cucchiaino di aneto
1 cucchiaino raso di zucchero
pepe nero
semi di papavero

Preparazione:

Sbattete le uova e aggiungete la farina, il lievito, il cucchiaino di zucchero, il pepe e l'olio. Aggiungete i latte tiepido e il formaggio sbriciolato. Mescolate con una frusta fino a ottenere un composto spumoso e omogeneo. Da ultimo unite i dadini di salmone e l'aneto il lievito.
Versate in una forma per plum cake rivestita di carta da forno, guarnite con i semi di papavero e infornate a 180° per 40 minuti.
Tagliate a fettine quando è tiepido e servite.




 Non mi resta che augurarvi un natale di sorrisi e serenità!
Ci ritroveremo tra qualche chilo !
Bon appétit!!!
 

lunedì 16 dicembre 2013

Quando fare cavolate è salutare

Ben ritrovati lettori affamati!
Dicembre sta volando, e il Natale incombe sulle nostre teste e sulle nostre pance.
Il mio disamore per questa festività è notorio, ormai, per cui non mi dilungherò né proporrò ricette particolarmente natalizie, tanto il web pullula sufficientemente di ricette ipercaloriche e ipercoreografiche.
Mi piace però assaporare la stagione invernale, col suo freddo pungente che buca le guance nelle mattinate nebbiose e nei lunghi crepuscoli che rendono le giornate più brevi, e invitano a rifugiarsi al più presto in casa al calduccio - davanti a un bel caminetto acceso, possibilmente.
Per chi come me non fosse munito di caminetto, c'è l'escamotage dei fornelli, magari con una bella ricettina da cucinarsi. Funziona.
Qualche sera fa la mia mamma mi ha regalato un mazzetto di cavolo nero, suggerendomi un'antica ricetta toscana dal nome significativo. Potevo non farla mia?

CAVOLATA

Ingredienti per 2 persone:
1 mazzetto di cavolo nero
2 patate a pasta gialla (preferibilmente di Bolgheri)
1 porro
1 l. di brodo vegetale (fatto in casa con carota, sedano e cipolla)
qualche foglia di salvia fresca
olio evo
sale e pepe nero qb

Procedimento:
Per prima cosa mondate il cavolo nero, eliminate i gambi più duri e sfilate con il coltello la parte terminale delle foglie, poi tagliatelo sottilmente. Mondate la patata e tagliatela a tocchetti, il porro a rondelle.

Fate rosolare il porro in una pentola con un filod'olio, poi aggiungete patate e cavolo, fate cuocere qualche minuto girando spesso, salate e aggiungete quindi il brodo caldo e la salvia.
Coprite la pentola con il coperchio, fate cuocere per una mezz'oretta a fuoco medio-basso, girando ogni tanto.
A cottura ultimata con il mixer a immersione potete ridurre la minestra in crema, io preferito lasciare le verdure intere.
Spolverate generosamente con il pepe nero fresco e impiattate fumante.





Cavolata di nome e di fatto, ma di assoluto conforto per lo spirito e la pancia.
Cucinatela con amore. Vi suggerisco l'ascolto del disco Mercury Falling (uno dei miei album preferiti in inverno) in particolare di questo pezzo. Fatemi sapere.
Bon appétit!!!





domenica 24 novembre 2013

Come un campo di grano. Frolle al mais e semi di papavero

Buona domenica a voi tutti!
Finalmente questo weekend ho potuto riposare, dopo una settimana fitta di lavoro, impegni e cene. Poter dormire, coccolarsi sotto le coperte calde sapendo che fuori è grigio e fa un freddo cane, alzarsi con calma, mangiare una brioche calda con un cappuccino fumante... beh, è un lusso che almeno una volta a settimana va concesso. Dovrebbero prescriverlo come terapia antistress.
Oggi è proprio una di quelle giornate in cui l'orologio esiste solo per calcolare quanto tempo impiegano i miei biscotti a cuocere. Biscotti? Sì, oggi ho sfornato un paio di teglie di biscotti croccanti, giusto in tempo per fare merenda. Muovetevi, magari siete ancora in tempo per prepararli!

FROLLE CON FARINA DI MAIS E SEMI DI PAPAVERO

Ingredienti per una ventina di biscotti:
100 g. di farina di mais qualità "otto file"
100 g. di farina 00
100 g. di burro
100 g. di zucchero semolato
un uovo
una bustina di vanillina
1 cucchiaio di semi di papavero

Procedimento:
Su una spianatoia setacciate le farine, la vanillina, quindi aggiungete lo zucchero, il burro freddo tagliato a tocchetti e l'uovo. Impastate velocemente per non far scaldare il burro, e quando l'impasto sarà omogeneo, dividetelo in due. A uno di questi unite i semi di papaevo. Formate due cilindri del diametro di circa 4 cm, poi avvolgeteli nella pellicola e mettete in frigo a riposare per un'oretta circa.
Trascorso questo tempo, tagliate i cilindri con un coltello liscio, formando dei biscotti dello spessore di circa 6-7 mm. Disponeteli su una teglia foderata con carta, e infornate a 180° per un quarto d'ora circa.
Non appena saranno pronti, fate raffreddare per un'oretta, poi poneteli in una scatola di latta per conservarli più a lungo.


 

Buonissimi!
Bon appétit!!!

mercoledì 13 novembre 2013

Chi fa da sé fa meglio. Crema alla nocciola

Ciao a tutti!
Ok, il freddo è arrivato, si ha meno voglia di uscire, si preferisce un bel divano con un plaid caldo, si richiedono cibi più sostanziosi e meno insalatine colorate. Non aspettavo altro, da una parte.
In questi giorni ho particolarmente voglia di cioccolata in tutte le forme e dimensioni, ma ahimè, la nutella manca nella mia dispensa da un bel po', e oggi avrei proprio avuto voglia di affondare un cucchiaio nella crema-dei-miracoli. Non ci ho pensato su due volte, ho ripescato una vecchia ricetta che avevo trovato tempo fa nel web, e in 10 minuti mi sono preparata la crema alle nocciole da sola! Che dire, una grande scoperta e una soddisfazione immensa, anche perché è genuina e non contiene aromi artificiali. Impossibile resistere e pensare di non poterla condividere con voi.

CREMA ALLA NOCCIOLA

Ingredienti:
100 g. di nocciole tostate e spellate
60 g. di zucchero
100 g. di cioccolato fondente al 70% di ottima qualità
20 g. di burro
un bicchiere circa di latte parzialmente scremato

Procedimento:
In un mixer tritate le nocciole con lo zucchero, fino a ottenere una pasta liscia. Scogliete il cioccolato a bagno maria, quindi unite la pasta di nocciole e il burro. Aggiungete poco per volta il latte, amalgamate fino a ottenere una crema senza grumi non troppo liquida. A fine cottura versate in un vasetto e conservate per qualche giorno (ma non durerà molto, lo so). 


Da oggi ho un motivo in più per non comprare la nutella!
Bon appétit!!!

sabato 9 novembre 2013

Cucina con Carta da Musica! - Corsi di novembre

Torna l'appuntamento con i corsi di Cucina con Carta da Musica!
Con l'arrivo dell'autunno io e Elena siamo pronte ad accogliervi ancora nella nostra cucina con tante nuove ricette. La formula è sempre la stessa, si tratta di un ciclo di 4 lezioni con cadenza settimanale - il lunedì - in cui cucineremo insieme, sveleremo tecniche e trucchi per poi condividere le nostre creazioni tutti insieme a tavola, tra chiacchiere, sorrisi e un buon bicchiere di vino!
E dato che il nostro imperativo è la stagionalità, abbiamo rinnovato il menu in funzione dell'autunno.
Ecco come si struttura il corso per il mese di novembre:

la prima lezione è dedicata agli antipasti e saranno proposte alcune ricette originali di finger food e altre preparazioni veloci (vegetariane e non), con particolare attenzione agli abbinamenti e alla presentazione.

Questo mese cucineremo:
- Salsa con zucca e curry;
- Salsa ai fegatini di pollo - specialità toscana;
- Frollini salati allo zafferano;
- Focaccina crocante al rosmarino.

La seconda lezione è dedicata ai prim:
- Risotto ai carciofi e scamorza affumicata;
-  Lasagne con pane carasau, spinaci e gorgonzola.


La terza lezione è dedicata ai secondi piatti, a base di pesce:
- Polpettine tonno e ricotta;
- Bocconcini di salmone con porro e broccolo.


Infine, la quarta lezione è dedicata ai più golosi:
- Tiramisu;
- Mousse di cioccolato e arancia


Il numero massimo di partecipanti è di massimo 6 persone. Gli incontri si terranno a casa di Elena (zona Lucca) dalle 19,00 alle 22,00 circa, per ogni lezione è prevista la cena (prima si cucina e poi si mangia, perché anche il palato vuole la sua parte), e una mini dispensa con le ricette realizzate.
Per maggiori informazioni potete contattarci in privato ai seguenti indirizzi: sara.favilla@gmail.com e elenads79@yahoo.it.


Vi aspettiamo!

martedì 29 ottobre 2013

La latitanza e la vellutata di zucca alla curcuma

Ben ritrovati a voi tutti!
Brutta bestia la latitanza, lo so, solo adesso realizzo che non pubblico una ricetta da un mese, ma tra corsi di cucina, corsi di fotografia e poche ore di sonno, il tempo è sfuggito al mio controllo.
Ma oggi sono di nuovo qui, con un piatto dai sapori e colori autunnali.
Andiamo subito in cucina, così ve lo mostro!

VELLUTATA DI ZUCCA CON CURCUMA E PISELLI

Ingredienti per 2 persone:
500 g. di zucca gialla
1 porro
1 patata a pasta gialla
100 g. di piselli (anche surgelati va bene, duole dirlo, non sono di stagione)
1 cucchiaio di curcuma
1 pizzico di noce moscata
1 rametto di mirto
olio evo
brodo vegetale
sale e pepe nero q.b.

Procedimento:
Mondate la zucca e la patata, quindi tagliatele a dadini. Fate soffriggere il porro tagliato a rondelle in poco olio, quindi unite il mirto e la dadolata. Fate insaporire qualche minuto, unite la curcuma e una spolverata di pepe nero e di noce moscata quindi versate il brodo. Abbassate la fiamma e fate cuocere per un quarto d'ora circa. Nel frattempo fate bollire i pisellini in un pentolino, per circa 10 minuti.
Togliete il rametto di mirto, frullate la zucca con il mixer a immersione, rimettete sul fuoco (aggiungete brodo se fosse troppo densa), fate amalgamare per qualche minuto, aggiungete altro pepe, aggiustate di sale e impiattate, rifinendo con i pisellini.



Semplice e molto gustosa, in più la curcuma la rende anche molto salutare. Da preparare anche per ospiti improvvisati!
Bon appétit!!!

sabato 28 settembre 2013

Sprazzi d'estate. Filetti di gallinella con fiori di zucca

Buon inizio di weekend!
Dopo una settimana pesante - in cui non sono comunque mancati momenti di piacevole ilarità, grazie ad alcune cene tra amici - finalmente arriva il weekend i cui imperativi sono esclusivamente dormire, gozzovigliare... e cucinare, naturalmente.
E oggi ho pranzo ho preparato una super coccola veloce e salutare. Condividerla dunque con voi è il minimo che possa fare, oltre che un piacere.

FILETTI DI GALLINELLA CON FIORI DI ZUCCA

Ingredienti per 2 persone:

400 g. di filetti di gallinella fresca e pulita
12 fiori di zucca freschissimi
1 spicchio d'aglio
mezzo bicchiere di vino bianco secco
bacche di pepe rosa
bacche di pepe di sichuan
olio evo 
sale
foglie di basilico per guarnire

Procedimento:
Lavate i filetti di gallinella e togliete le spine più grosse. In una padella dai bordi alti fate soffriggere brevemente lo spicchio d'aglio sbucciato in un giro d'olio evo, poi adagiatevi i filetti dal lato della pelle, a fiamma viva. Dopo circa 5 minuti girate il pesce, irrorate di vino bianco, unite le bacche di pepe rosa e di pepe di sichuan, fate evaporare il vino, poi coprote e fate stufare qualche altro minuto. 
Nel frattempo pulite i fiori di zucca provandoli del pistillo e metteteli in padella con la gallinella. Fate cuocere con il coperchio pochi minuti. Spegnete, salate, fate riposare cinque minuti, quindi impiattate guarnendo con qualche foglia di basilico.


Cucina espressa, salutare, adatta anche a single esigenti come me che non si arrenderanno mai ai cibi pronti surgelati!!
Bon appétit!!!

sabato 21 settembre 2013

Cucina con Carta da Musica! - Nuovi corsi a ottobre!!!

Torna l'appuntamento con i corsi di Cucina con Carta da Musica!
Dopo la pausa estiva io e Elena siamo pronte ad accogliervi ancora nella nostra cucina con tante nuove ricette. La formula non è cambiata, si tratta di un ciclo di 4 lezioni con cadenza settimanale - il lunedì - in cui cucineremo insieme, sveleremo tecniche e trucchi per poi condividere le nostre creazioni tutti insieme a tavola, tra chiacchiere, sorrisi e un buon bicchiere di vino!
E dato che il nostro imperativo è la stagionalità, abbiamo rinnovato il menu in funzione dell'autunno che sta arrivando.
Ecco come si struttura il corso per il mese di ottobre:

la prima lezione è dedicata agli antipasti e saranno proposte alcune ricette originali di finger food e altre preparazioni veloci (vegetariane e non), con particolare attenzione agli abbinamenti e alla presentazione.
Questo mese cucineremo:
- Salsa ai peperoni;
- Salsa con zucca caramellata;
- Salsa ai fegatini di pollo - specialità toscana;
- Frollini salati allo zafferano;
- Focaccina crocante al rosmarino.

La seconda lezione è dedicata ai primi e questo mese mettiamo le mani in pasta e preparaimo insieme:
- Gnocchi di patate (conditi con burro e salvia);
- Orecchiette (condite con un sugo veloce al pomodoro fresco).


La terza lezione è dedicata ai secondi piatti, a base di carne e vegetariani:
- Arista di maiale con mele caramellate;
- Bocconcini di pollo profumati al Porto con peperoni;
- Omelette con salsa di funghi.


Infine, la quarta lezione è dedicata ai più golosi e verterà sul Crumble:
- Crumble con pere e cioccolata;
- Crumble con frutta di stagione.


Inoltre lunedì 28 ottobre, per chiudere in bellezza il ciclo, dedicheremo una lezione speciale alla cucina etnica, proponendo a scelta la preparazione del cous cous alla marocchina o della paella alla valenciana!
Il numero massimo di partecipanti è di massimo 6 persone. Gli incontri si terranno a casa di Elena (zona Lucca) dalle 19,00 alle 22,00 circa, per ogni lezione è prevista la cena (prima si cucina e poi si mangia, perché anche il palato vuole la sua parte), e una mini dispensa con le ricette realizzate.
Per maggiori informazioni potete contattarci in privato ai seguenti indirizzi: sara.favilla@gmail.com e elenads79@yahoo.it.


Vi aspettiamo!

domenica 15 settembre 2013

New kitchen, same taste. Linguine di farro con zucchine e tonno affumicato

Buona domenica!
E finalmente ci ritroviamo sulla mia piccola isola golosa, reduce da un trasloco - un altro? sì, ma stavolta mi fermo per un po', promesso -, con una cucina nuova, piccina picciò, ma davvero deliziosa, come tutta la casa, del resto.
E ovviamente ho dato una nuova sterzata alle mie voglie culinarie, invogliata dall'ambiente e dagli amici che passano continuamente a trovarmi!
Come ho già preannunciato qualche giorno fa sulla mia pagina facebook, oggi vi racconto un primo piatto light e profumato adatto a queste ultime giornate estive.

LINGUINE DI FARRO CON ZUCCHINE E TONNO AFFUMICATO

Ingredienti per 2 persone: 

180 g. di linguine di farro
2 zucchine chiare tonde
100 g. di tonno affumicato di buona qualità
1 cipolla di Tropea fresca
mezzo bicchierino di vino bianco secco
un cucchiaino di pepe di Sichuan in grani
zenzero fresco
olio evo
sale e pepe nero q.b.

Procedimento:
Mentre l'acqua per la pasta si scalda in pentola, mondate le zucchine e tagliatele rapé con una grattugia, e tritate la cipolla che farete soffriggere brevemente in un giro d'olio in padella. Aggiungete le zucchine, fate rosolare per qualche minuto, unite il pepe di Sichuan, un pizzico di sale - attenzionae perché il tonno è particolarmente sapido - il tonno affumicato tagliato a dadini e sfumate con il vino bianco a fiamma vivace. Dopo un paio di minuti spegnete e tenete da parte.
Cuocete le linguine al dente in acqua salata, poi scolate nella padella del condimento, saltate a fuoco vivo, aggiungete lo zenzero fresco grattugiato, un mestolo d'acqua di cottura se asciugasse troppo e servite fumante.



Veloce e squisito. Non vi dico altro. Si prega di accompagnare con un buon vino bianco, a vostra scelta.
Bon appétit!!!

lunedì 26 agosto 2013

Frittelle con piselli e curry

Buona fine d'agosto a tutti!
Dopo due settimane di meritato e goduto riposo, si riprendono lentamente i ritmi lavorativi. E sebbene mi aspettino giornate intense e lunghe, non mi privo certo del piacere di cucinare e di fotografare per condividere con voi una fetta così divertente della mia vita.
Oggi preparatevi ad aprire le finestre e munitevi di aspiratore e deodorante per ambienti. Il fritto non perdona!

FRITTELLE CON PISELLI E CURRY

Ingredienti:
350 g. di piselli sgusciati (anche surgelati)
1scalogno
100 g. di ricotta vaccina
1 uovo
1 cucchiaio di curry
1 pizzico di origano
olio evo
sale
olio di semi per la frittura

Procedimento:
In una casseruola fate imbiondire lo scalogno tagliato a fettine sottili in un giro d'olio evo, quindi aggiungete i piselli (se surgelati non fateli scongelare) e fate cuocere a fiamma media per un quarto d'ora circa. A cottura ultimata frullatene la metà nel mixer fino a ottenere una crema densa, quindi aggiungete il sale, la ricotta, il curry, l'origano e l'uovo. Mescolate bene (se l'impasto fosse troppo sodo fluidificate con un po' di latte) e da ultimo unite la metà dei piselli lasciati interi.
Fate scaldare una discreta quantità di olio di semi in una casseruola dai bordi alti, quindi con l'aiuto di un cucchiaio versate poca pastella per volta a formare le frittelle. Fate cuocere cinque minuti per lato, poi scolate con una schiumarola, fate asciugare su carta assorbente e servite calde.



Un finger food irresistibile, adatto anche per un aperitivo o per una cena a buffet in queste sere di tarda estate!
Bon appétit!!!

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