Visualizzazione post con etichetta Piatti unici. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Piatti unici. Mostra tutti i post

sabato 27 giugno 2015

Sgombrare la mente. Involtini di sgombro in agrodolce

Ben ritrovati cari lettori!
Giornate intense, lunghe, che iniziano col canto mattutino degli uccellini al fresco degli alberi e finiscono col profumo pungente della notte accompagnato dal canto dei grilli e, perché no, da qualche civetta.
E sono comunque giornate in cui si mangia quel che capita, soprattutto insalate, ma d'altronde la stagione consente di dare libero sfogo al crudismo più sfrenato - qualunque ortaggio è buono, anzi, più buono, crudo, con rare eccezioni - e un pasto si arrangia in pochi minuti.
A ogni modo, arriva un momento in cui la cuciniera che è in me si risveglia dal torpore insaltofilo e il demone dei fornelli mi impone di cucinare qualcosa di più succulento. Tipo ieri, giustappunto, in cui sono andata a fare la spesa e puntuale mi è giunto il bombardamento di idee di piatti da sperimentare, provare e riprovare.
Quello che vi propongo oggi è un piatto abbastanza classico, mooolto "suddico" - ma quanto ci piace la cucina del sud, quanto? -, leggero come è giusto data la calura estiva, veloce per chi come me è costantemente in modalità Bianconiglio, ma soprattutto godurioso, con buona pace del demone della fame, mio fedele compagno.

INVOLTINI DI SGOMBRO IN AGRODOLCE

Ingredienti per 2 persone
4 filetti di sgombro freschissimo
pangrattato
una manciata di pinoli
uvetta sultanina
olio evo
120 g. di riso Nerone (o venere)
rucola fresca
semi di nigella
fior di sale

Procedimento
Anzitutto mettete sul fuoco una pentola con acqua per la cottua del riso venere, che verserete al bollore. I tempi di cottura sono piuttosto lunghi, una mezz'oretta in media, farete dunque in tempo  a preparare il pesce mentre il riso cuoce in tutta tranquillità.
Lavate i filetti di sgombro puliti e diliscati. Nel frattempo in un padellino tostate il pangrattato e in un altro padellino i pinoli (attenzione a non farli tostare troppo, girateli spesso, per pochi minuti). Ammollate per una decina di minuti l'uvetta in acqua tiepida.
Mescolate il pangrattato con i pinoli, la nigella e l'uvetta, quindi farcite i filetti dalla parte della polpa (la pelle resterà come rivestimento esterno), e arrotolate a formare degli involtini.
Infilzate gli involtini negli spiedi, adagiateli su una teglia rivestita con carta da forno, irrorate con un giro di olio evo, un pizzico di fior di sale (il pesce azzurro è già abbastanza sapido, il sale è pressoché inutile) e infornate per una decina di minuti a 180°.
Pulite e lavate la rucola, quindi procedete a impiattare il tutto, disponendo gli involtini, un po' di rucola (che potrete guarnire con un po' di pangrattato, pinoli e uvetta, se vi avanzano), e il riso nero.

Pronti per il forno

Pronti per essere gustati
Un piatto così vi farà dimenticare gli affanni della giornata, un antidoto perfetto "contro il logorio della vita moderna". Gusto senza tempo, dolcezza e sapidità marina che si rincorrono nel vostro palato in un contrappunto gradevolissimo. Impossibile non amarlo!
Bon appétit!!!

sabato 18 aprile 2015

Quando il viaggio è nella pancia. Dahl di lenticchie rosse

Buon weekend cari lettori!
Molti di voi conoscono la mia passione smisurata per le spezie, perché, oltre a essere dei veri campioni di sostanze benefiche per l'organismo, conferiscono ai cibi degli aromi più ricchi senza appesantire. Vero è che bisogna saperle dosare ad arte onde evitare che coprano i sapori o che addirittura rendano più difficoltosa la digestione, sortendo quindi l'effetto contrario.
Oggi vi propongo questa ricettina direttamente dall'India e che quindi pullula di ingredienti, ma che in realtà è molto semplice da realizzare. Basta munirsi di tutto il necessario (e i minimarket etnici sono una vera manna) e avere una quarantina di minuti a disposizione per cucinare.
Per la mia versione del dahl, una sorta di zuppetta di cui esistono decine di varianti, mi sono ispirata al blog La Cucina della Capra, ma ognuno può personalizzarla a seconda del proprio gusto.

DAHL DI LENTICCHIE ROSSE

Ingredienti:
1 carota
1 cipolla
1 costa di sedano
1 pomodoro tondo rosso
1 spicchio d'aglio
Una tazza e mezzo di lenticchie rosse decorticate
Brodo vegetale
Il succo di mezzo limone
Olio evo
Mezzo cucchiaino di coriandolo
Mezzo cucchiaino di zenzero
Mezzo cucchiaino di cannella
1 cucchiaino di curcuma
1 cucchiaino di semi di cumino
2 capsule di cardamomo verde
Mezzo cucchiaino di peperoncino in polvere
Prezzemolo fresco a piacere

Procedimento:
Mondate la carota, la cipolla ed eliminate i filamenti del sedano, quindi frullateli in un mixer. Fate soffriggere per qualche minuto in una casseruola dai bordi alti con un giro di olio evo, quindi aggiungete il pomodoro precedentemente sbollentato, sbucciato e tagliato a dadini. Quindi aggiungete tutte le spezie e i semi del cardamomo, a fuoco dolce. Quando sentirete la casa inondarsi di un intenso profumo, ecco, è il momento di unire le lenticchie rosse - dopo averle sciacquate, mi raccomando. Fate insaporire per pochi minuti, quindi versate il brodo caldo fino a coprire le lenticchie, mescolate bene e lasciate sobbollire con il coperchio, per almeno 25 minuti, o finché le lenticchie non saranno quasi sfatte. Se dovesse asciugare troppo unite altro brodo. Aggiustate di sale e di consistenza. A cottura ultimata unite il succo di limone che farà da contrappunto ideale alla dolcezza del piatto. Decorate con prezzemolo fresco tritato, a piacere, e accompagnate con del riso basmati bollito,



Straordinario! Potete prepararne un po' di più e consumarlo anche il giorno dopo, come per tutte le zuppe sarà ancora più buono!
Bon appétit!!!

venerdì 3 aprile 2015

Vellutata di zucca per salutare l'inverno

Ben ritrovati a voi!
Ma soprattutto ben ritrovata a me, che ho passato questo ultimo mese in una sorta di delirio lavorativo, tanto che non mi sono proprio accorta di non aver scritto nemmeno una ricetta una.
Beh, nel frattempo è arrivata la primavera, l'ora legale, le belle giornate lunghe, e ora arriva anche la Pasqua con tutti quei bei pranzi en plein air e quelle meravigliose ricette ricche di uova e cioccolata...
Andando come sempre controcorrente, oggi vi propongo una ricetta sulla scia dell'ultima propaggine invernale che ancora ci accompagna sulla tavola. E d'ora in poi avanti con la primavera!


VELLUTATA DI ZUCCA, PORRI E SPECK

Ingredienti per 2 persone:
500 g. di zucca gialla
1 porro
1 patata media
brodo vegetale (preparato con 1l. di acqua, 1 carota, 1 costa di sedano e una cipolla)
un rametto di mirto fresco
1 cucchiaino di curcuma
sale e pepe nero q.b.
olio evo
80 g. di speck tagliato a dadini
yogurt greco

Procedimento:
Mondate la zucca e la patata e tagliatele a dadini. Togliete la parte esterna più spessa del porro e tagliatelo a rondelle, dopodiché fatelo rosolare in un casseruola con un giro d'olio e il rametto di mirto. Aggiungete quindi la patata e la zucca. Fate cuocere e insaporire per qualche minuto, quindi irrorate con il brodo caldo, aggiungete il cucchiaino di curcuma, aggiustate di sale e fate cuocere per una ventina di minuti girando ogni tanto.
Ne frattempo soffriggete in una piccola padella antiaderente i dadini di speck, fino a farli diventare croccanti ma non secchi.
Togliete il rametto di mirto e frullate le verdure con un mixer a immersione, finché non avrete ottenuto un composto liscio e denso. Fate di nuovo bollire per qualche minuto, quindi procedete a impiattare, versando la vellutata in una bella scodella. Aggiungete quindi un cucchiaio di yogurt greco, una generosa manciata di dadini di speck e macinate del pepe fresco, a piacere


I colori sono primaverili, tutto sommato, ma il gusto... ah, quello è decisamente evergreen!
Bon appétit!!!

sabato 28 febbraio 2015

L'arte di arrangiarsi. Spaghetti zucca e vongole

Buon weekend a voi tutti!

Il piatto di oggi è nato per caso qualche giorno fa, guardando il frigo mezzo vuoto - caso rarissimo, perché se proprio c'è una cosa che non sopporto è avere il frigo vuoto, mi mette ansia - in cui campeggiavano solo un pezzo di zucca, qualche limone e due vasetti di yogurt.
La fame e il desiderio di mangiare qualcosa di buono, durante la pausa pranzo, mi hanno indotta ad arrangiarmi improvvisando un piatto di pasta.
Ne è nato questo, e come spesso accade, l'improvvisazione ha premiato il mio palato!

SPAGHETTI ZUCCA E VONGOLE

Ingredienti per 2 persone:
200 g. di spaghetti n. 5
300 g. di zucca pulita
2 spicchi di aglio
olio evo
zenzero secco
pepe nero q.b. 
una confezione di vongole surgelate (se le avete fresche, meglio)
sale

Procedimento:
Mondate accuratamente la zucca, quindi riducetela in dadini. In una padella fate scaldare l'olio con l'aglio, senza farlo scurire (altrimenti diventa amaro), quindi unite la zucca e una spolverata di zenzero. Fate appassire, salando all'occorrenza e aggiungendo qualche cucchiaio di acqua calda, se dovesse asciugare troppo.
In un'altra padella, fate scaldare l'olio e l'altro spicchio d'aglio, quindi unite le vongole surgelate e fate cuocere pochi minuti, senza aggiungere sale, ma solo qualche goccia di vino bianco.
Quando la zucca sarà diventata morbida, schiacciatela con una forchetta, fino a ridurla a una poltiglia uniforme. Quindi aggiustate di sale e pepe nero macinato fresco.
Cuocete gli spaghetti al dente, scolatela direttamente nella padella della zucca, finite di cuocere aggiungendo qualche mestolo di acqua di cottura della pasta, e prima di servire aggiungete le vongole. Impiattate e a piacere unite del prezzemolo tritato (che io non avevo).



Leggera, facile facile e saporitissima!
Bon appétit!!!

sabato 24 gennaio 2015

La mia prima Tajine!

Buon weekend a voi tutti!
Eccomi di nuovo qui a raccontarvi le mie peripezie culinarie, in perenne conflitto tra il poco tempo a disposizione per cucinare e la curiosità di sperimentare sempre qualcosa di nuovo, anche perché, diciamolo, io ho sempre fame.
Per Natale i miei mi hanno regalato una tajine marocchina originale, la pentola di coccio a cono con cui si possono realizzare strepitosi stufati a base di carne, pesce e verdure (ma anche dolci, eh). Così, dopo averla opportunamente trattata tenendola in acqua fredda, poi ungendola d'olio e mettendola in forno riscaldato a 150 gradi (ci vuole un pomeriggio, a fare le cose per bene), proprio perché è una pentola artigianale e senza il trattamento potrebbe rompersi ad alte temperature... insomma, era giunta l'ora che la provassi!
E per il collaudo ho scelto una ricetta facile facile, ma molto saporita, grazie alle mie adorate spezie!

TAJINE DI VERDURE E TOFU

Ingredienti per 2 persone:
1/2 cavolfiore bianco
2 carote
1 patata a pasta gialla, piuttosto grande
1 panetto di tofu (io ho usato il tofu alle erbette, più saporito)
1 scalogno
1 spicchio d'aglio viola
1 cucchiaino di curcuma
1 cucchiaio di pepe di Sichuan in grani
Olio evo
Sale

Procedimento:
Iniziate mondando le verdure, quindi tagliate le carote e la patata a dadini e riducete il cavolfiore in cimette, sbucciate l'aglio e tagliate lo scalogno a rondelle.
Nel piatto della tajine versate un giro d'olio evo e fate soffriggere dolcemente aglio e scalogno, senza farli brunire (mi raccomando, mettete uno spargifiamma tra il fornello e la tajine), quindi unite le verdure, fate rosolare girando spesso per qualche minuto. Nel frattempo sciogliete la curcuma in mezzo bicchiere d'acqua, quindi versatelo sulle verdure, aggiustate di sale, unite il pepe di Sichuan e coprite con il coperchio conico. Cuocete a fiamma molto dolce per una ventina di minuti, poi aggiungete il tofu tagliato a dadini piccoli e continuate la cottura per altri 5-8 minuti.
Spegnete il fuoco, togliete il coperchio e... sarete inondati dal profumo inebriante del vostro stufato!
Portate in tavola direttamente nel piatto di cottura.






Davvero una scoperta meravigliosa, la tajine! Non necessita di molto olio per la preparazione, e i cibi cuociono in fretta mantenendo tutte le sostanze salutari ed esaltando quindi i sapori. Non ne farò mai più a meno!
Bon appétit!!!

lunedì 24 giugno 2013

Riso di gusto. Totani con verdure e basmati

Buon inizio di settimana a voi tutti!
Dopo un bel weekend di mare e di passeggiate in moto, mi immergo di nuovo in un'intensa settimana lavorativa in cui avrò poco tempo da dedicare alla cucina, ahimè. Per questo motivo ieri sera ne ho approfittato per farmi una cenetta un po' più slow, come piace a me - e ne ho esagerato con le dosi in modo da poterla gustare anche oggi a pranzo.
Ecco quindi per voi la mia nuova ricettina di oggi!

TOTANI CON VERDURE SALTATE E RISO BASMATI

Ingredienti per 2 persone:

Per le verdure: 
150 g. di piselli freschi sgranati
mezzo peperone rosso 
2 zucchine chiare piccole
mezza melanzana
qualche pomodorino datterino
1 cipolla fresca di Tropea
uno spicchio d'aglio
qualche foglia di basilico
qualche grano di pepe di Sichuan
olio evo
sale e pepe q.b.

Per i totani:
300 g. di totani piccoli freschi puliti
1 spicchio d'aglio
mezzo bicchiere di vino bianco secco
olio evo
peperoncino a piacere

Per il basmati:
200 g. di riso basmati
2 semi di cardamomo
anice stellato
sale grosso

Procedimento:
Mondate tutte le verdure e tagliatele a piccoli tocchetti. Fate rosoloare la cipolla sminuzzata in padella con un filo d'olio, poi aggiungete le verdure che farete cuocere per una quarto d'ora circa. Poco prima del termine della cottura unitevi il basilico, i grani di pepe, e aggiustate di sale.
Nel frattempo per eliminare l’amido in eccesso, passate il riso basmati sotto l’acqua fredda. In una casseruola versate 300 ml d'acqua, aggiungete 3 baccelli di cardamomo, dell’anice stellato, sale e pepe. Accendete il fuoco, portate ad ebollizione; quindi coprite con il coperchio e fate cuocere per 10 minuti. Il riso assorbirà l’acqua. Togliete il cardamomo e l’anica stellato. Girate il riso con la forchetta.
Infine cuocete i totani. Fate imbiondire l'aglio in un padellino con poco olio (e il peperoncino), poi unitevi i totani (che potete anche tagliate ad anelli). Sfumate con il vino bianco, continuate la cottura per pochissimi minuti, poi versate i totani nella padella con le verdure, fate insaporire a fuoco vivo per un paio di minuti. Da ultimo aggiungete il basmati, mescolate il tutto con un mestolo di legno e servite appena intiepidito.



Un piatto unico molto ricco di sapori e profumi, proprio come piace a me, specialmente se accompagnato da un profumatissimo Müller Thurgau!
Bon appétit!!! 

lunedì 17 giugno 2013

Così lontano, così vicino. Curry di tofu con verdure grigliate

Buon inizio di settimana a voi tutti!
Il titolo del post di oggi può sembrare pretenzioso o semplicemente strano. Al contrario, vuol essere un omaggio a Wim Wenders e al suo amore per Berlino, oltre che una dimostrazione del mio amore per la cucina indiana. Qualche giorno fa leggendo un libro di ricette indiane ho trovato questa salsa al curry a cui ho deciso di aggiungere il tofu e, con mio grande stupore, ho scoperto avere lo stesso sapore del curry di tofu che ho mangiato due mesi fa a Berlino, in un fantastico ristorante indiano del quartiere di Friedrichshain (ed ecco spiegato il riferimento a Wenders). Vista la bellezza dei colori di questo curry, non ho saputo resistere alla tentazione di fotografarlo... oltre tutto è anche buonissimo, quindi come potrei non condividerlo con voi?

CURRY DI TOFU CON VERDURE GRIGLIATE

Ingredienti per 2 persone:

Per il curry di tofu:
2 cucchiaini di polvere di curry
2 cipolline fresche tritate finemente

30 g. di burro
1 spicchio d'aglio tritato finemente
1 pizzico di cannella
1 pizzico di zenzero
qualche seme di cardamomo
1 tazza di acqua bollente
1 pizzico di zucchero
sale
200 g. di tofu al naturale

Per le verdure grigliate
1 melanzana globosa
1 cipolla di Tropea fresca
2 zucchine chiare
qualche rametto di timo fresco
qualche foglia di basilico
olio evo buono
sale

Procedimento:
Iniziate con il preparare la salsa di curry. Fate sciogliere il burro in una casseruola, unite il curry, fate amalgamare, quindi aggiungete la cipolla, l'aglio, la cannella, lo zenzero, i semi di cardamomo (io ne ho messi 2). Quando le cipolle saranno dorate, bagnate con l'acqua bollente, mescolate, alzate un po' la fiamma e fate cuocere per circa 40 minuti.
Nel frattempo mondate le verdure e grigliatele sulla piatra ben calda. Una volta cotte insaporitele con sale, olio buono, il timo e il basilico.
A circa dieci minuti dal termine della cotturadella salsa unite il tofu tagliato a dadini, quindi aggiungete il pizzico di zucchero e il sale.
Infine componete il piatto e servite caldo.


La piccantezza di questo piatto dipende ovviamente dal tipo di curry usato, poiché in commercio ne esistono svariate qualità. Non amando i cibi troppo piccanti, io ne ho usato uno medio, perfetto per esaltare al meglio tutte le altre spezie e le verdure (il tofu non è di per sé molto saporito, ahimé, ma per la sua consistenza si sposa benissimo con la salsa).
Bon appétit!!!

giovedì 30 maggio 2013

L'insostenibile leggerezza delle polpette

Ciao a tutti!
Beh, dopo mesi in cui mi sono vantata di essere scampata ai malanni di stagione, in questa fredda e bislacca primavera in cui non si riesce a sbarazzarsi del cappotto, mi sono presa una bella influenza che mi costringe a casa da due giorni. Due giorni interi in casa senza mettere il becco fuori è un vero castigo per me, ma fortunatamente l'appetito non mi ha abbandonata, così come la voglia di riempire le giornate stando ai fornelli (sì, anche con la febbre ho voglia di cucinare, che ci posso fare...), e quindi sto approfittando per prepararmi pranzetti più gustosi e più slow. Come quello che mi appresto a raccontarvi.

POLPETTE ALLA TURCA CON COUS COUS E PEPERONI

Ingredienti:
Per le polpette:
200 g. di macinato di manzo di buona qualità (io chianina)
50 g. di mollica di pane raffermo
1 cucchiaio di spezie per kebab della Cannamela
1 uovo
2 cucchiai di parmigiano reggiano
qualche filo di erba cipollina fresca
prezzemolo fresco tritato
pangrattato
sale e pepe q.b. 
olio evo

Per il contorno di peperoni:
1 peperone rosso
1 cipolla dorata
qualche pomodorino pachino
olio evo
sale e pepe q.b.

 cous cous precotto

Procedimento:
Preparate le polpette mettendo la mollica del pane in ammollo nell'acqua (o nel latte, a vostro gusto). In una ciotola mescolate il macinato con l'uovo, le spezie, l'erba cipollina sminuzzata a mano, il prezzemolo, un pizzico di sale, il parmigiano e la mollica strizzata, e impastate fino a ottenere un composto omogeneo. Aiutandovi con un cucchiaino formate delle polpette non troppo grandi, passatele nel pangrattato e fate cuocere in padella con un filo di olio evo per un quarto d'ora circa. Nel frattempo in una wok fate cuocere il peperone mondato e tagliato a striscioline, con i pomodorini tagliati a metà, lo scalogno affettato e l'olio evo a fiamma medio-bassa. Dopo pochi minuti aggiungete nella wok le polpette e terminate la cottura per dieci minuti circa.
Preparate il cous cous con il metodo classico, versando l'acqua bollente e un filo d'olio e coprendo per almeno 5 minuti.
Infine componete il piatto, adagiando qualche cucchiaiata di cous cous sgranato con la forchetta, le polpette e il condimento di peperoni.
 

Le polpette, tenerissime, sono quanto di più irresistibile possa desiderare in questo periodo, con la nota orientale delle spezie e del cous cous... Ah, ne voglio ancora!
Bon appétit!!!

venerdì 3 maggio 2013

Vegan mood. Cous cous con wok di seitan e verdure

Ben ritrovati internauti golosi!
Durante il mio breve soggiorno berlinese - indimenticabile, perfetto su ogni fronte - ho potuto soddisfare ogni mio desiderio culinario, dalla merenda a base di currywurst (lo street food berlinese per eccellenza, a cui dedicherò un post a breve) al pranzo messicano alla cena turca o indiana (dove finalmente ho potuto apprezzare il tofu che normalmente mi risulta come polistirolo insipido), o bavarese. Le mie papille vanno ancora in estasi al solo ricordare quel trionfo di profumi, sapori e colori che si mescolano per le strade di Berlino, in una koiné culinaria davvero unica ed esemplare.
Nel tentativo di mantenere vivo il ricordo di questo viaggio sensoriale, in questi giorni cucino spesso rösti e tortillas e insalate con yogurt, e ieri in particolare ho preparato una bella cenetta a base di seitan, verdure e cous cous. E non posso fare a meno di condivderlo con voi.

COUS COUS CON WOK DI SEITAN E VERDURE

Ingredienti per 2 persone:
Per il cous cous:
200 g. di cous cous precotto
250 g. di acqua
un cucchiaio d'olio evo 
sale q.b.

Per le verdure e il seitan:
2 carote
3 carciofi morelli
1 scalogno
150 g. di piselli novelli
1 mela fuji
200 di seitan 
curcuma
qualche foglia di basilico fresco
olio evo
salsa di soia
sale e pepe nero q.b.

Procedimento:
Preparate il cous cous portando a ebollizione l'acqua con un pizzico di sale, dopo di che versatela sul cous cous. Aggiungete l'olio, coprite e fate gonfiare. Tenete da parte.
Mondate le carote e i carciofi (che terrete in acqua acidulata con limone per qualche minuto), tagliate a rondelle lo scalogno, poi fateli rosolare in poco olio evo nella wok. Dopo una decina di minuti aggiungete anche i piselli e la mela sbucciata e tagliata a cubetti. Bagnate quindi con la salsa di soia, spolverate con la curcuma a piacere, e cinque minuti prima del termine della cottura, unite il seitan tagliato a striscioline. Fate saltare per amalgamare bene tutti gli ingredienti, poi componete il piatto disponendo il cous cous sul fondo di un piatto e rifinendo con le verdure, il seitan e qualche foglia di basilico fresco.



Saporito, leggero, con tanti sapori dolci e amari che ben si equilibrano tra loro. Un piatto unico che si mantiene bene anche il giorno dopo.
Bon appétit!!!

lunedì 14 gennaio 2013

Volersi bene. Spaghetti alla chitarra con carciofi e gallinella

Ben ritrovati cari lettori!
Passato finlemente il ciclone delle feste, tornano i ritmi frenetici per cui ogni giornata richiederebbe almeno un clone di se stesi per affrontare i vari impegni. Ma è giusto così, in questo periodo non sopporto l'inattività, anche se ciò purtroppo comporta l'avere pochissimo tempo per cucinare e godersi i pasti in santa pace.
Stasera è la prima sera libera che ho da dieci giorni, e non ci ho pensato su due volte a coccolarmi con una bella cenetta. E non potevo non condividerla con voi!

SPAGHETTI ALLA CHITARRA CON CARCIOFI E GALLINELLA

Ingredienti per 2 persone:
200 g. di spaghetti alla chitarra all'uovo
1 carciofo morello
200g. di filetti di gallinella di mare
1 bicchiere di vino bianco secco
olio evo
1 spicchio d'aglio
pepe di Sichuan
sale

Procedimento:
Mondate il carciofo eliminando le fogli esterne più dure e i filamenti interni, poi tagliatelo a fettine sottili. Cuocete in una piccola padella con poco olio, bagnando con acqua calda per fare stufare una decina di minuti, senza che il carciofo secchi troppo. Aggiustate di sale
Nel frattempo lavate i filetti di gallinella, eliminate la pelle e le lische, poi fate cuocere in un'altra padella (più grande), con lo spicchio d'aglio e l'olio. Bagnate con il vino bianco, unite il pepe di sichuan e proseguite la cottura per una decina di minuti, finché i filetti non si disfarranno.
Cuocete gli spaghetti in acqua salata, al dente, poi scolateli nella padella con la gallinella, unite i carciofi, fate insaporire per qualche minuto, aggiungendo qualche mestolo d'acqua di cottura della pasta qualora asciugasse troppo, dopo di che impiattate.



Un piatto unico dai sapori delicati ma profondamente appaganti, accompagnato da un Muller Thurgau del Sud Tirolo. Il bis non è potuto mancare.
E dopo questa scorpacciata di carboidrati, mi merito proprio il divano con un buon libro!!!
Bon appétit!!!
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...