Ciao a tutti!
Chi di voi non conosce il gazpacho metta un dito qui sotto, che ci penso io farvi venire voglia di provarlo.
Questa meravigliosa zuppa fredda è uno dei piatti principe dell'Andalusia, in quel sud della Spagna che tanto amiamo per il jamón ibérico per lo sherry, e sulle cui origini si sa che è di sicura derivazione araba - le fonti parlano di gazpacho bianco, fatto con aglio, mandorle, pane, olio, aceto, albume, fagiolini, acqua e sale. Nel corso dei secoli si sono aggiunti altri ingredienti, grazie alle materie prime che giungevano dalle Americhe, quali il pomodoro e il peperone, come scritto nel testo "Practicón. Tratado completo de cocina", di Angel Muro, del 1891, che definisce il gazpacho "un piatto molto gradevole che non trova classificazioni nella gastronomia, ma senza il quale gli andalusi non possono vivere in estate, così come i galleghi in inverno senza le cime di rapa".
E andiamo dunque a scoprire come si prepara questa delizia dalle origini così antiche, specificando che non esiste una ricetta definitiva, e sono moltissime le eccezioni che confermano la regola.
GAZPACHO ANDALUSO
Ingredienti per 4 persone
800 g. di pomodori tondi maturi
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
1 peperone verde
1 peperone rosso
150 g. di pane bianco raffermo
1 cucchiaino di peperoncino dolce
mezzo cucchiaino di cumino in polvere
qualche foglia di basilico (aggiunta mia)
sale
mezzo cetriolo
olio evo
aceto di vino bianco
acqua
Procedimento
Mondate bene tutte le verdure, sbucciate i pomodori e privateli dei semi interni, sbucciate il cetriolo, riducete in piccoli pezzi, quindi metteteli in una ciotola e aggiungete l'aceto, l'olio, il sale, il cumino, il peperoncino, il pane privato della crosta, e un po' di acqua. Lasciate marinare per circa 12 ore, o per una notte.
Trascorso questo tempo, scolate le verdure dalla marinata, e tritatele con un frullatore, quindi filtrate con un colino cinese (o un colino a maglia fine).
Emulsionate la zuppa aggiungendo altro olio, quindi aggiustate di sale e aceto.
Fate freddare in frigo e servite con le verdure che lo compongono (peperoni, cetrioli e pomodori) tagliate a dadini piccoli.
Buonissimo, rinfrescante, perfetto per un pranzo sul mare o una cena in giardino (ma anche in terrazzo e persino in casa, pensate un po'!).
Quando l'avrete assaggiata diventerete tutti andalusi, non potrete più vivere senza!
Bon appétit!!!
"Non c'è posto al mondo che io ami più della cucina. Non importa dove si trova, com'è fatta: purché sia una cucina, un posto dove si fa da mangiare, io sto bene." (B. Yoshimoto, "Kitchen", Feltrinelli, 1993)
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lunedì 20 luglio 2015
venerdì 29 maggio 2015
Un must di stagione. Composta di susine al profumo di anice stellato e Porto
Ben ritrovati cari lettori!
Diciamo la verità, andare al mercato a comprare frutta e verdura di stagione, fa più che mai soddisfazione, ora che i banchi si ripopolano di zucchine, peperoni, pomodori, melanzane, carote... che dire poi della frutta? Fragole, ciliegie, pesche, albicocche, anguria... a tavola dovrebbe essere estate tutto l'anno (e, sì, non solo a tavola, è vero).
Pochi giorni fa ho trovato delle belle susine, molto dolci, ma sapendo che non sarei riuscita a mangiarle tutte, ne ho messe da parte un po' per preparare una composta, che adoro su una bella fetta di pane fresco, ma soprattutto insieme a un'assiette di formaggi a fine pasto o per un aperitivo.
COMPOSTA DI SUSINE AL PROFUMO DI ANICE STELLATO E PORTO
Ingredienti
1 kg di susine nere
200 g. di zucchero semolato
300 g. di zucchero di canna
1 bicchierino di Porto rosso
3 stelle di anice stellato
Procedimento
Mondate le susine, eliminate il nocciolo e tagliatele a dadini. Ponetele in una ciotola a macerare nel Porto per un'oretta, dopodiché mettetele in una casseruola con lo zucchero e l'anice stellato. Fate cuocere almeno mezz'ora, a fuoco lento, girando spesso con un mestolo di legno, fino a ottenere la consistenza che desiderate.
Niente di più facile!
Vi suggerisco di provarla anche con un buon filetto di maiale, ma potete sbizzarrirvi con pecorini di media stagionatura e formaggi a pasta filata come la toma piemontese. Il vostro palato ringrazierà.
Bon appétit!!!
Diciamo la verità, andare al mercato a comprare frutta e verdura di stagione, fa più che mai soddisfazione, ora che i banchi si ripopolano di zucchine, peperoni, pomodori, melanzane, carote... che dire poi della frutta? Fragole, ciliegie, pesche, albicocche, anguria... a tavola dovrebbe essere estate tutto l'anno (e, sì, non solo a tavola, è vero).
Pochi giorni fa ho trovato delle belle susine, molto dolci, ma sapendo che non sarei riuscita a mangiarle tutte, ne ho messe da parte un po' per preparare una composta, che adoro su una bella fetta di pane fresco, ma soprattutto insieme a un'assiette di formaggi a fine pasto o per un aperitivo.
Ingredienti
1 kg di susine nere
200 g. di zucchero semolato
300 g. di zucchero di canna
1 bicchierino di Porto rosso
3 stelle di anice stellato
Procedimento
Mondate le susine, eliminate il nocciolo e tagliatele a dadini. Ponetele in una ciotola a macerare nel Porto per un'oretta, dopodiché mettetele in una casseruola con lo zucchero e l'anice stellato. Fate cuocere almeno mezz'ora, a fuoco lento, girando spesso con un mestolo di legno, fino a ottenere la consistenza che desiderate.
Niente di più facile!
Vi suggerisco di provarla anche con un buon filetto di maiale, ma potete sbizzarrirvi con pecorini di media stagionatura e formaggi a pasta filata come la toma piemontese. Il vostro palato ringrazierà.
Bon appétit!!!
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Vegano
sabato 18 aprile 2015
Quando il viaggio è nella pancia. Dahl di lenticchie rosse
Buon weekend cari lettori!
Molti di voi conoscono la mia passione smisurata per le spezie, perché, oltre a essere dei veri campioni di sostanze benefiche per l'organismo, conferiscono ai cibi degli aromi più ricchi senza appesantire. Vero è che bisogna saperle dosare ad arte onde evitare che coprano i sapori o che addirittura rendano più difficoltosa la digestione, sortendo quindi l'effetto contrario.
Oggi vi propongo questa ricettina direttamente dall'India e che quindi pullula di ingredienti, ma che in realtà è molto semplice da realizzare. Basta munirsi di tutto il necessario (e i minimarket etnici sono una vera manna) e avere una quarantina di minuti a disposizione per cucinare.
Per la mia versione del dahl, una sorta di zuppetta di cui esistono decine di varianti, mi sono ispirata al blog La Cucina della Capra, ma ognuno può personalizzarla a seconda del proprio gusto.
DAHL DI LENTICCHIE ROSSE
Ingredienti:
1 carota
1 cipolla
1 costa di sedano
1 pomodoro tondo rosso
1 spicchio d'aglio
Una tazza e mezzo di lenticchie rosse decorticate
Brodo vegetale
Il succo di mezzo limone
Olio evo
Mezzo cucchiaino di coriandolo
Mezzo cucchiaino di zenzero
Mezzo cucchiaino di cannella
1 cucchiaino di curcuma
1 cucchiaino di semi di cumino
2 capsule di cardamomo verde
Mezzo cucchiaino di peperoncino in polvere
Prezzemolo fresco a piacere
Procedimento:
Mondate la carota, la cipolla ed eliminate i filamenti del sedano, quindi frullateli in un mixer. Fate soffriggere per qualche minuto in una casseruola dai bordi alti con un giro di olio evo, quindi aggiungete il pomodoro precedentemente sbollentato, sbucciato e tagliato a dadini. Quindi aggiungete tutte le spezie e i semi del cardamomo, a fuoco dolce. Quando sentirete la casa inondarsi di un intenso profumo, ecco, è il momento di unire le lenticchie rosse - dopo averle sciacquate, mi raccomando. Fate insaporire per pochi minuti, quindi versate il brodo caldo fino a coprire le lenticchie, mescolate bene e lasciate sobbollire con il coperchio, per almeno 25 minuti, o finché le lenticchie non saranno quasi sfatte. Se dovesse asciugare troppo unite altro brodo. Aggiustate di sale e di consistenza. A cottura ultimata unite il succo di limone che farà da contrappunto ideale alla dolcezza del piatto. Decorate con prezzemolo fresco tritato, a piacere, e accompagnate con del riso basmati bollito,
Straordinario! Potete prepararne un po' di più e consumarlo anche il giorno dopo, come per tutte le zuppe sarà ancora più buono!
Bon appétit!!!
Molti di voi conoscono la mia passione smisurata per le spezie, perché, oltre a essere dei veri campioni di sostanze benefiche per l'organismo, conferiscono ai cibi degli aromi più ricchi senza appesantire. Vero è che bisogna saperle dosare ad arte onde evitare che coprano i sapori o che addirittura rendano più difficoltosa la digestione, sortendo quindi l'effetto contrario.
Oggi vi propongo questa ricettina direttamente dall'India e che quindi pullula di ingredienti, ma che in realtà è molto semplice da realizzare. Basta munirsi di tutto il necessario (e i minimarket etnici sono una vera manna) e avere una quarantina di minuti a disposizione per cucinare.
Per la mia versione del dahl, una sorta di zuppetta di cui esistono decine di varianti, mi sono ispirata al blog La Cucina della Capra, ma ognuno può personalizzarla a seconda del proprio gusto.
DAHL DI LENTICCHIE ROSSE
Ingredienti:
1 carota
1 cipolla
1 costa di sedano
1 pomodoro tondo rosso
1 spicchio d'aglio
Una tazza e mezzo di lenticchie rosse decorticate
Brodo vegetale
Il succo di mezzo limone
Olio evo
Mezzo cucchiaino di coriandolo
Mezzo cucchiaino di zenzero
Mezzo cucchiaino di cannella
1 cucchiaino di curcuma
1 cucchiaino di semi di cumino
2 capsule di cardamomo verde
Mezzo cucchiaino di peperoncino in polvere
Prezzemolo fresco a piacere
Procedimento:
Mondate la carota, la cipolla ed eliminate i filamenti del sedano, quindi frullateli in un mixer. Fate soffriggere per qualche minuto in una casseruola dai bordi alti con un giro di olio evo, quindi aggiungete il pomodoro precedentemente sbollentato, sbucciato e tagliato a dadini. Quindi aggiungete tutte le spezie e i semi del cardamomo, a fuoco dolce. Quando sentirete la casa inondarsi di un intenso profumo, ecco, è il momento di unire le lenticchie rosse - dopo averle sciacquate, mi raccomando. Fate insaporire per pochi minuti, quindi versate il brodo caldo fino a coprire le lenticchie, mescolate bene e lasciate sobbollire con il coperchio, per almeno 25 minuti, o finché le lenticchie non saranno quasi sfatte. Se dovesse asciugare troppo unite altro brodo. Aggiustate di sale e di consistenza. A cottura ultimata unite il succo di limone che farà da contrappunto ideale alla dolcezza del piatto. Decorate con prezzemolo fresco tritato, a piacere, e accompagnate con del riso basmati bollito,
Straordinario! Potete prepararne un po' di più e consumarlo anche il giorno dopo, come per tutte le zuppe sarà ancora più buono!
Bon appétit!!!
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sabato 24 gennaio 2015
La mia prima Tajine!
Buon weekend a voi tutti!
Eccomi di nuovo qui a raccontarvi le mie peripezie culinarie, in perenne conflitto tra il poco tempo a disposizione per cucinare e la curiosità di sperimentare sempre qualcosa di nuovo, anche perché, diciamolo, io ho sempre fame.
Per Natale i miei mi hanno regalato una tajine marocchina originale, la pentola di coccio a cono con cui si possono realizzare strepitosi stufati a base di carne, pesce e verdure (ma anche dolci, eh). Così, dopo averla opportunamente trattata tenendola in acqua fredda, poi ungendola d'olio e mettendola in forno riscaldato a 150 gradi (ci vuole un pomeriggio, a fare le cose per bene), proprio perché è una pentola artigianale e senza il trattamento potrebbe rompersi ad alte temperature... insomma, era giunta l'ora che la provassi!
E per il collaudo ho scelto una ricetta facile facile, ma molto saporita, grazie alle mie adorate spezie!
TAJINE DI VERDURE E TOFU
Ingredienti per 2 persone:
1/2 cavolfiore bianco
2 carote
1 patata a pasta gialla, piuttosto grande
1 panetto di tofu (io ho usato il tofu alle erbette, più saporito)
1 scalogno
1 spicchio d'aglio viola
1 cucchiaino di curcuma
1 cucchiaio di pepe di Sichuan in grani
Olio evo
Sale
Procedimento:
Iniziate mondando le verdure, quindi tagliate le carote e la patata a dadini e riducete il cavolfiore in cimette, sbucciate l'aglio e tagliate lo scalogno a rondelle.
Nel piatto della tajine versate un giro d'olio evo e fate soffriggere dolcemente aglio e scalogno, senza farli brunire (mi raccomando, mettete uno spargifiamma tra il fornello e la tajine), quindi unite le verdure, fate rosolare girando spesso per qualche minuto. Nel frattempo sciogliete la curcuma in mezzo bicchiere d'acqua, quindi versatelo sulle verdure, aggiustate di sale, unite il pepe di Sichuan e coprite con il coperchio conico. Cuocete a fiamma molto dolce per una ventina di minuti, poi aggiungete il tofu tagliato a dadini piccoli e continuate la cottura per altri 5-8 minuti.
Spegnete il fuoco, togliete il coperchio e... sarete inondati dal profumo inebriante del vostro stufato!
Portate in tavola direttamente nel piatto di cottura.
Davvero una scoperta meravigliosa, la tajine! Non necessita di molto olio per la preparazione, e i cibi cuociono in fretta mantenendo tutte le sostanze salutari ed esaltando quindi i sapori. Non ne farò mai più a meno!
Bon appétit!!!
Eccomi di nuovo qui a raccontarvi le mie peripezie culinarie, in perenne conflitto tra il poco tempo a disposizione per cucinare e la curiosità di sperimentare sempre qualcosa di nuovo, anche perché, diciamolo, io ho sempre fame.
Per Natale i miei mi hanno regalato una tajine marocchina originale, la pentola di coccio a cono con cui si possono realizzare strepitosi stufati a base di carne, pesce e verdure (ma anche dolci, eh). Così, dopo averla opportunamente trattata tenendola in acqua fredda, poi ungendola d'olio e mettendola in forno riscaldato a 150 gradi (ci vuole un pomeriggio, a fare le cose per bene), proprio perché è una pentola artigianale e senza il trattamento potrebbe rompersi ad alte temperature... insomma, era giunta l'ora che la provassi!
E per il collaudo ho scelto una ricetta facile facile, ma molto saporita, grazie alle mie adorate spezie!
TAJINE DI VERDURE E TOFU
Ingredienti per 2 persone:
1/2 cavolfiore bianco
2 carote
1 patata a pasta gialla, piuttosto grande
1 panetto di tofu (io ho usato il tofu alle erbette, più saporito)
1 scalogno
1 spicchio d'aglio viola
1 cucchiaino di curcuma
1 cucchiaio di pepe di Sichuan in grani
Olio evo
Sale
Procedimento:
Iniziate mondando le verdure, quindi tagliate le carote e la patata a dadini e riducete il cavolfiore in cimette, sbucciate l'aglio e tagliate lo scalogno a rondelle.
Nel piatto della tajine versate un giro d'olio evo e fate soffriggere dolcemente aglio e scalogno, senza farli brunire (mi raccomando, mettete uno spargifiamma tra il fornello e la tajine), quindi unite le verdure, fate rosolare girando spesso per qualche minuto. Nel frattempo sciogliete la curcuma in mezzo bicchiere d'acqua, quindi versatelo sulle verdure, aggiustate di sale, unite il pepe di Sichuan e coprite con il coperchio conico. Cuocete a fiamma molto dolce per una ventina di minuti, poi aggiungete il tofu tagliato a dadini piccoli e continuate la cottura per altri 5-8 minuti.
Spegnete il fuoco, togliete il coperchio e... sarete inondati dal profumo inebriante del vostro stufato!
Portate in tavola direttamente nel piatto di cottura.
Davvero una scoperta meravigliosa, la tajine! Non necessita di molto olio per la preparazione, e i cibi cuociono in fretta mantenendo tutte le sostanze salutari ed esaltando quindi i sapori. Non ne farò mai più a meno!
Bon appétit!!!
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