giovedì 13 gennaio 2011

"Se una notte d'inverno un viaggiatore"

Eccomi qua. Una pagina bianca, l'inizio di una nuova avventura. Non sarà certo un romanzo - anche se mi sono abbandonata, forse in modo un po' presuntuso, lo ammetto, ma nel web oggi tutto è possibile, al richiamo irresistibile di citare uno dei miei scrittori preferiti - quanto piuttosto una sorta di diario di bordo delle mie peripezie quotidiane tra i fornelli, anzi, per dirla con una frase dello strabiliante cuoco-scrittore Anthony Bourdain, le mie avventure agrodolci.
Ma sì, lo so, caro goloso ed errante lettore che navighi sballottato tra i flutti di questo telematico mare, già lo so che di blog come questi ce ne sono a centinaia, di tutti i colori e per tutti i palati, pronti a soddisfare chi cerca una ricetta esotica, un sapore in più da aggiungere al piatto preparato in cinque minuti dopo una lunga giornata di lavoro - e potrei continuare questa lista per altre dieci righe... semplicemente ho deciso di inserirmi in questo circolo vizioso (o virtuoso?) spinta dalla voglia di scrivere e di dialogare con viaggiatori curiosi di esplorare saperi e sapori che rendono la vita sicuramente più piacevole e meno pesante. Così, nel vortice di insoddisfazioni e preoccupazioni che attanaglia il mio quotidiano, trovo il rifugio ideale nella mia cucina, a contatto con la farina, il burro, le uova, le spezie, che si incontrano con la mia fantasia e ogni giorno rendono felice Paolo... e di conseguenza anche me!
Oggi, per festeggiare quindi la vittoria sulla mia timidezza e sulla mia ritrosia (io, grande lettrice di blog, non ho mai scritto una riga, eppure sono laureata in Lettere!) do inizio al mio blog di ricette, parole e note musicali, proponendovi una ricetta semplice semplice che però, in una notte d'inverno come questa, scalda sicuramente il cuore. E si scioglie pure in bocca.

TAGLIATELLE AL RADICCHIO TREVIGIANO
Ingredienti per 4 persone:
Per la pasta:
300 g. farina 00
3 uova
Per il sughetto:
1 scalogno medio
2 cesti di radicchio trevigiano
olio evo
noce moscata
una manciata di noci tritate
ricotta vaccina fresca
sale e pepe nero q.b.

Procedimento:
Preparate la pasta secondo il metodo classico e stendetela con la macchinetta stendipasta (nota: oggi ho fatto la pasta per la prima volta. Uno spettacolo. Quest'anno, al posto del consueto carbone nero, la Befana mi ha portato la tanto agognata macchinetta, su suggerimento dei miei genitori che non ne potevano più dei miei lamenti. Ora non ho scelta, dovrò invitarli a pranzo e far loro le mie tagliatelle. Non temete, vi terrò aggiornati!).
Nel frattempo, in una larga padella fate dorare lo scalogno tagliato a fettine sottili, dopo di che aggiungete il radicchio tagliato a striscioline e fate rosolare per qualche minuto. Aggiungete sale, pepe, noce moscata e un po' di acqua calda; fate cuocere per una decina di minuti finché il radicchio non risulterà morbido.
A fine cottura spargete le noci tritate. Lessate le tagliatelle per un paio di minuti, scolate e passatele in padella. Amalgamate la ricotta con un po' di acqua di cottura della pasta e versatela in padella. Fate saltare velocemente, facendo attenzione che non asciughi troppo. Servite fumante e gnam!, bon appetit!!!

P.S. Per degustare al meglio suggerisco di sorseggiare un buon Cabernet Sauvignon Col di Sasso 2008. I deliziosi effluvi di questa pietanza si spanderanno poi in maniera ottimale se accompagnati dall'ascolto dell'indimenticabile Rhapsody in blu di Gershwin nella versione di Chailly-Bollani. Imperdibile.

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