sabato 19 novembre 2011

Cavatelli alla zucca e porro

Buon weekend a voi tutti!
Finalmente possiamo respirare, rallentare il ritmo, concederci una passeggiata, un po' di shopping terapeutico e goderci le sempre più brevi ore di luce, prima che l'osurità porti con sé serate fredde e umide che invitano a restare in casa a guardarsi un bel film o a leggere un libro.
E oggi, visto che non voglio rinunciare a lasciarvi un segno della mia presenza - per quanto intermittente, come le lucine di Natale che a breve illumineranno le nostre case e le città, per mia grande gioia - vi parlerò di una ricetta preparata ieri a pranzo, ricca e golosissima.

CAVATELLI CON ZUCCA E PORRO

Ingredienti:
200 g. di cavatelli
400 g. di zucca
1 porro
olio evo
mezza salsiccia
due cucchiai di stracchino
noce moscata
sale e pepe nero
una manciata di noci tritate
un rametto di rosmarino

Procedimento:
Mondate zucca e porro, tagliate a dadini la prima e a rondelle il secondo e fate rosolare in una casseruola, poi aggiungete un po' di acqua calda e fate stufare finché la zucca sarà morbida, quasi sfatta. Schiacciate con i rebbi di una forchetta, salate, pepate e abbassate il fuoco al minimo.
Nel frattempo mescolate la salsiccia con lo stracchino fino a ottenere una crema omogenea, poi unite il composto alla zucca, e spolverate di noce moscata.
Cuocete i cavatelli in abbondante acqua salata, secondo i tempi di cottura indicati sulla confezione - io circa un quarto d'ora - scolate al dente, versate nella casseruola con il sughetto, mantecate per alcuni minuti, aggiungendo un po' di acqua di cottura della pasta se asciugasse troppo, unite i gherigli di noci tritati, il rametto di rosmarino e servite caldissimo.



Ma quanto sarà buono l'autunno con tutti questi colori e profumi?
Bon appétit!!!

giovedì 17 novembre 2011

Vellutata di broccoli con cialda di polenta e bacon croccante

Ben ritrovati a tutti voi navigatori golosi!
Questa settimana mi sento di buonumore, sono oberata di lavoro con le sue annose questioni che ancora stentano a trovare risposta - e credo proprio che non troveranno mai un approdo sicuro - ma sono riuscita a ritagliare più tempo per me, per i miei pensieri e riflessioni che necessitano di farsi spazio nei vari cassetti di questa testolina. Beh, indubbiamente sono lontani quei tempi in cui potevo concedermi delle passeggiate sulle mie adorate Mura con un bel cd nelle cuffie a ritmare le elucubrazioni siderali sul senso della vita. Oggi mi scopro ogni giorno sempre più pragmatica e aderente a una quotidianità materiale scandita da orari e incombenze varie, ma credo che, tutto sommato, ciò dipenda dal fatto che l'età della ragione, dell'adultità, comporti responsabilità che non coinvolgono più solo la sfera della soggettività intima e astratta, ma che ci costringono, nel bene e nel male, ad allargare lo sguardo oltre noi stessi. A sentirci parte di un qualcosa di più grande, sia nella sfera privata che sociale. E' qualcosa a cui non possiamo sottrarci, ed è giusto che sia così, perché è continuamente una sfida a migliorarsi. Almeno per me è così.
Ma quanti discorsi oggi, tutto questo sragionare mi ha messo fame! E' ora di andare in cucina e vedere cosa bolle in pentola.

VELLUTATA DI BROCCOLI CON CIALDA DI POLENTA E BACON CROCCANTE


Ingredienti:
2 broccoli
2 patate
4 fette di bacon
olio evo
1 spicchio d'aglio
un pizzico di zenzero
sale e pepe nero
8 fettine di polenta già cotta

Procedimento:
Lavate e mondate le verdure. Scaldate l'olio in un tegame, fate rosolare l'aglio e aggiungete i broccoli e le patate tagliati a dadini; fate cuocere per 3-4 minuti, quindi coprite con acqua calda. Salate, pepate e fate cuocere con il coperchio a fuoco moderato per una quarto d'ora circa. Togliete dal fuoco, eliminate l'aglio e frullate con il mixer.
Nel frattempo in un padellino fate cuocere le fettine di bacon finché non saranno ben colorite e croccanti, mentre fate grigliare le fettine di polenta (io l'ho preparata un giorno prima) in forno o su una griglia.
Ponete di nuovo sul fuoco la vellutata, aggiungete un pizzico di zenzero, aggiustate di sale se necessario, poi impiattate in ciotoline monoporzione, guarnendo con il bacon e la polenta.


Un piatto unico fantastico, in cui il broccolo assume un tono molto soft e delicato, ma viene decisamente esaltato dal tocco rustico del bacon e della polenta.
Bon appétit!!!

martedì 15 novembre 2011

Risotto all'arancia

Ciao a tutti!
Ed ecco che è arrivato il freddo pungente, quello che entra nelle ossa e che fa battere i denti, quel freddo che ti fa apprezzare il calore di casa, con il camino acceso, le pantofole calde, il plaid di pile mentre si guarda la tv sul divano, e quel freddo che ci fa apprezzare cibi più sostanziosi e succulenti.
Non so voi, ma a me le temperature rigide mettono ancora più fame del normale - una vera tragedia, visto che di solito ho l'appetito di un bufalo a stomaco vuoto - e penso sempre a cosa potrei cucinare di buono, per quanto il tempo a disposizione per mettere in atto le mie creazioni mentali sia sempre ridotto.
In ufficio, nei rari momenti di pausa, con le mie colleghe è tutto un parlare di ricette, ma tu come cucini quello, che cosa hai preparato ieri per cena... e i miei succhi gastrici sono in continuo subbuglio! Stasera a cena ho voluto sperimentare un risotto che mi ha consigliato Laura, e che mi ha davvero incuriosita. Ebbene, Laura aveva ragione, è buonissimo, e dunque non potevo non parlarvene!

RISOTTO ALL'ARANCIA

Ingredienti per 2 persone:
180 g. di riso vialone nano (o carnaroli)
1 arancia non trattata
brodo vegetale
vino bianco secco
40 g. di burro
1 scalogno
sale e pepe bianco
erba cipollina
parmigiano reggiano (io Vacche rosse)


Procedimento:
Pelate l'arancia e tagliate la scorza a striscioline che farete bollire in poca acqua (per eliminare l'amaro), poi spremete l'arancia e tenete il succo da parte.
Nel frattempo in una casseruola fate soffriggere lo scalogno nel burro, aggiungete il riso, fate tostare leggermente, sfumate con il vino bianco e aggiungete il succo d'arancia. Poi fate cuocere normalmente con il brodo. A fine cottura aggiungete le scorzette di arancia sminuzzate (tenetene da parte alcune intere per la decorazione), l'erba cipollina, il sale, il pepe bianco e infine una bella spolverata di parmigiano.


Semplicissimo, molto autunnale, anche se molto fresco al palato, e davvero profumato!
Bon appétit!!!

domenica 13 novembre 2011

Vellutata di zucca

Ciao a tutti voi cari lettori!
Nella speranza che il vostro weekend d'estate di S.Martino sia stato rilassante quanto il mio (tralasciando gli accadimenti politici con tutto lo scompiglio che possono aver creato)- sono praticamente caduta in una sorta di letargo, ho disattivato le funzioni cerebrali e mi sono tuffata in un relax casalingo che mi sta ancora cullando, dondolandomi tra fornelli, buon cibo e tanto vino, ma anche tra calde coperte, of course -, oggi vi lascio prima un bel brano di un noto crooner americano che ha rivisitato in chiave ironica un pezzo dei Sytem of a Down - gruppo che peraltro adoro, ed ecco svelata la parte più rock di me.

Troppo spassoso, vero?
Beh, ora però andiamo in cucina che oggi ci aspetta un piatto davvero speciale, e in piena atmosfera autunnale, per cui ho preso spunto dal sito di Giallo Zafferano.

VELLUTATA DI ZUCCA

Ingredienti:
600 g. di zucca gialla pulita
200 g. di patate
uno spicchio d'aglio
1 scalogno
qualche foglia di basilico
due rametti di timo
qualche foglia di salvia
un rametto di maggiorana
un pizzico di noce moscata
sale e pepe
30 g. di burro
2 cucchiai di olio evo

Procedimento:
Pelate le patate e mondate la zucca, poi riducete entrambe a dadini. Fate rosolare nel burro e nell'olio lo scalogno tagliato a fettine sottili e l'aglio schiacciato, poi unitevi i dadini di zucca e patata e fate ammorbidire mescolando spesso. Aggiungete un po' d'acqua calda (o brodo vegetale), la noce moscata e le erbe aromatiche, salate e pepate e fate cuocere per circa 25 minuti,o comunque finché le verdure saranno morbide.  Afine cottura potete togliere lo spicchio d'aglio prima di frullare il composto con il mixer a immersione. Se la consistenza fosse troppo densa, aggiungete un po' d'acqua, rimettete sul fuoco qualche minuto per omogeneizzare, poi impiattate bollente, accompagnando con un filo d'olio e qualche fetta di pane tostato (io pane di patate della Garfagnana).


Buonissima e cremosissima!
Bon appétit!!!

venerdì 11 novembre 2011

Il castagnaccio

Buon inizio di weekend!
mai come oggi ho desiderato che arrivasse il venerdì sera, dopo una settimana di nervi tesi e incombenze di varia natura!
Oggi vi racconto un nuovo capitolo della cenetta dell'altra sera. E' con viva e vibrante soddisfazione che vi narrerò di un dolce tipico delle mie zone, un dolce "povero" che ha come ingrediente base la preziosa farina di castagne, da cui il nome, "castagnaccio". Una vera prelibatezza, anche se non proprio light.

IL CASTAGNACCIO

Ingredienti:
400 g. di farina di castagne
600 ml. di acqua
un cucchiaio di zucchero
un pizzico di sale
rosmarino
40 g. di uva passa
pinoli
noci
zeste di un'arancia
olio evo

Procedimento:
In una capiente ciotola amalgamate con una frusta la farina con l'acqua, lo zucchero, un pizzico di sale, le noci sminuzzate e un cucchiaio di olio, fino a ottenere una pastella senza grumi.
Ungete una pirofila, versatevi il composto in modo che sia spesso un paio di centimetri, poi cospargete i pinoli, la scorza d'arancia e gli aghi di rosmarino. Rifinite con un giro d'olio e infornate a 180° per una quarantina di minuti, o comunque finché la superficie comincerà a creparsi e a diventare croccante. Servite ancora tiepido.

Prima della cottura

Appena sfornato

Il suo sapore autunnale vi conquisterà, e vi coccolerà in queste serate fredde!
Bon appétit!!!

mercoledì 9 novembre 2011

Filetto di maiale con radicchio rosso caramellato

Ciao a tutti!
Incredibile che riesca a pubblicare due post in due giorni, vero? Ultimamente se riesco a scrivere una volta a settimana è già un successo... beh, oggi ho avuto il pomeriggio libero, ho approfittato del bel sole per sistemare un po' la casa e per stare in cucina tra le adorate pentole. Che bello fare la massaia, quando si può decidere di farlo, e soprattutto quando fare le pulizie non è quel rituale logoro e faticoso, ma un mezzo per togliersi di dosso lo stress e il nervosismo del lavoro, un po' come andare in palestra e finirsi di step in mezzo ad altre decine di sconosciuti sudati e ansimanti. Armata di scopa e bastone ho ripulito la casa, con Rino che mi rincorreva su e giù per le scale. Volete mettere il divertimento?
E il premio per questa giornata produttiva è stata la bella cenetta di stasera, di cui intanto vi racconto il secondo, ispirato a una ricetta letta su un libro - nei prossimi post vi narrerò anche di una splendida vellutata di zucca e un fantastico castagnaccio a cui, da brava toscana, non so mai dire di no.

FILETTO DI MAIALE CON RADICCHIO ROSSO CARAMELLATO


Ingredienti per 2 persone:
400 g. di filetto di maiale
30 g. di burro
uno spicchio d'aglio
un rametto di rosmarino
3 foglie di salvia
mezzo bicchiere di vino bianco secco
il succo di un'arancia
sale e pepe nero
2 cespi di radicchio trevigiano
1 scalogno
aceto di mele
1 cucchiaio di miele d'acacia
olio evo
sale e pepe


Procedimento:
Lavate il radicchio ed eliminate la base, mondate la cipolla e tagliatela a fettine sottili, poi fatela stufare in padella con poco olio. Appena sarà trasparente unite il radicchio tagliato a striscioline, aggiungete il miele e, quando inizia a caramellare, versate l'aceto. Fate evaporare bene, salate, pepate e fate cuocere a fiamma moderata per una decina di minuti.
Nel frattempo massaggiate il filetto con il sale e il pepe, in modo da cospargere la superficie omogeneamente, poi rosolatelo in padella con il burro e lo spicchio d'aglio schiacciato, sfumate con il vino bianco e profumate con il rametto di rosmarino e la salvia spezzettata con le mani. Da ultimo aggiungete il succo d'arancia. Fate cuocere per un quarto d'ora circa, poi lasciate riposare per alcuni minuti, in modo che i succhi interni si ridistribuiscano in tutto il filetto. Affettate il maiale e servitelo sul letto di radicchio caramellato.


Un contrasto di sapori davvero fantastico, l'amaro del radicchio è completamente smorzato dal profumo del miele, in perfetta armonia con la sapidità della carne speziata e tenerissima.
Un piatto veloce, da prepararsi in 20 minuti, e molto adatto anche quando si hanno ospiti a cena che vogliamo stupire!
Bon appétit!!!

martedì 8 novembre 2011

Bocconcini di pollo al porto con anacardi, bulgur e verdure saltate

Ciao a tutti!
Titolo lungo oggi, ma in questi giorni ho accumulato una serie di idee che ho voluto riunire in questo piatto. In effetti ultimamente i nostri pranzi sono a base di panini, toast, insalat, e mentre il mio stomaco reclamava sapori più elaborati e appetitosi, nella mia testolina si andavano affastellando abbinamenti, ingredienti, profumi e sapori che finalmente oggi sono riuscita a concretizzare. Intendiamoci, il tempo a disposizione resta sempre molto limitato, sia per cucinare che per mangiare, ma posso comunque ritenermi soddisfatta perché ho potuto dare libero sfogo alla fantasia, almeno per un'oretta.
E mentre Spider-Rino si arrampica su per le mie gambe in cerca di coccole, tento di raccontarvi la mia ricetta.

BOCCONCINI DI POLLO AL PORTO CON ANACARDI, BULGUR E VERDURE SALTATE

Ingredienti per 2 persone:
250 g. di petto di pollo
una presa di farina
30 g. di anacardi
olio evo
mezzo bicchiere di Porto rosso
100 g. di bulgur
1 porro
 1 grossa patata
2 carote
una manciata di piselli
qualche cimetta di cavolfiore
un cucchiaio di salsa di soia
sale e pepe nero q.b.

Procedimento:
Mondate le verdure, tagliate la patata a dadini piccoli, le carote e il porro a rondelle, sbollentate il cavolfiore e cuocete in padella con i pisellini in poco olio. Quando saranno ben rosolate, aggiungete la salsa di soia, un mestolo d'acqua e fate stufare per una ventina di minuti.
Nel frattempo in una casseruola fate bollire l'acqua, salate e ftae cuocere il bulgur per un quarto d'ora circa, poi tenete in caldo.
Da ultimo preparate i bocconcini di pollo. In una wok fate dorare gli anacardi in un filo d'olio. Tagliate i petti di pollo in bocconcini, infarinateli e versateli nella wok a fuoco vivo. Sfumate con il porto e continuate la cottura per altri  cinque minuti. Alla fine componete i piatto, adagiando sul fondo un po' di bulgur, poi qualch cucchiaiata di verdure e infine i bocconcini. Rifinite con una generosa spolverata di pepe nero macinato fresco.


Ah, finalmente un pasto come si deve!
E per finire vi lascio una foto di Rino, immortalato in uno dei rari momenti in cui riesce a stare fermo, senza rincorrere palline, mosche o qualunque cosa si muova!


In particolare, in questo momento sta guardando me alle prese con i fornelli, e sono certa che avrebbe partecipato volentieri alla nostra cena, visto che è golosissimo e mangerebbe qualunque cosa...
Bon appétit!!!

domenica 6 novembre 2011

Crostata di grano saraceno con mele e miele

Ben ritrovati!
Sì, lo so, molti di voi si sono chiesti se per caso non sia stata risucchiata da un buco nero. Nell'ultimo post vi ho lasciati preannunciando la mia breve vacanza a Palermo, in occasione del ponte festivo. Ed è andata davvero molto bene, la città ci è piaciuta, per i suoi monumenti incantevoli, per l'accoglienza calorosa delle persone e anche per il cibo strepitoso. Davvero non avrei mai smesso di mangiare, considerato il fatto che camminavamo almeno 8 km. al giorno!
Il problema è stato il rientro a casa che ha portato con sé uno tsunami di lavoro e impegni che mi hanno provocato grande stress e stanchezza. Lo scotto da pagare dopo tanto sollazzo, che ci volete fare!
Beh, non voglio certo continuare a farvi un'inutile e tediosa lista di lamentele, che questa peraltro non è neanche la sede più adatta. Dunque mi dirigo subito verso la mia adorata cucina e vi racconto subito la ricetta di un dolce molto rustico e autunnale cucinato in un ritaglio di tempo l'altra sera, in un accesso di gola pelosa.

CROSTATA DI GRANO SARACENO CON MELE E MIELE

Ingredienti:
Pasta frolla:
200 g. di farina di grano saraceno
50 g. di farina 00
120 g. di burro
120 g. di zucchero
le zeste di un limone
1 uovo + 1 tuorlo


Per il ripieno:
3 mele golden
il succo di un limone
1 cucchiaio di miele di castagno
marmellata di albicocche

Procedimento:
Impastate gli ingredienti per la pasta frolla, poi fate riposare in frigo per almeno una mezz'ora.
Nel frattempo sbucciate le mele, privatele del torsolo e tagliatele a dadini. In una casseruola versate il succo di limone e il cucchiaio di miele, poi unitevi i dadini di mele e fate cuocere per una decina di minuti.
Stendete la frolla non troppo sottile, disponetela in una tortiera tonda, spalmatevi sopra  un velo di marmellata di albicocche e disponetevi i dadini di mele. Con gli avanzi di frolla formate delle striscoline con cui rinire la crostata. Infornate a 180° per una mezz'oretta.


Davvero buona, con il suo connubio di grano saraceno e miele di castagno.
Ma prima del consueto congedo, vi lascio un'immagine significativa di Palermo:

Da Piddu Messina si mangia il miglior panino con la milza - una vera scoperta da cui non mi aspettavo niente - di tutta Palermo!
Bon appétit!!!

giovedì 27 ottobre 2011

Ritornelli contro il logorio della vita moderna

Ciao a tutti!
Che afflizione in questi giorni... le lancette dell'orologio sembrano avere messo il turbo, ho costantemente la sensazione di non arrivare mai, troppe cose da fare, sul lavoro lascio mille cose a metà, ho un ufficio da gestire da sola e quando esco e mi chiudo la porta alle spalle non riesco a lasciare i problemi e le questioni irrisolte alle mie spalle, c'è sempre quel fardello che mi porto a casa, come un fagottino che non mi abbandona mai, come il panierino della merenda dei bimbi. E a casa non riesco a rilassarmi come vorrei, quel benedetto criceto che corre dalla mattina alla sera nella mia testolina non ha mai pace, poverino! Non ho neanche la giusta concentrazione per cucinare - nemmeno il tempo, aggiungo - e mi riduco sempre all'ultimo minuto a preparare la fettina di carne ai ferri con la patate lessa, pasti da ospedale, insomma. 
Per fortuna però domani è venerdì, e dopo una giornata di lavoro che già so mi porterà via il sorriso, potrò finalmente fare le valigie e concentrarmi definitivamente sul lungo weekend. Esatto, sabato partiamo, andiamo a Palermo! Davvero non vedo l'ora, già mi prefiguro tutte le bellezze della città e tutti i posticini più tipici in cui fare indigestione di arancini, cannoli, granite... Se avete consigli da darmi, fatevi avanti, mi raccomando!!!
Nel frattempo vi lascio la ricetta di questi fantastici biscotti, ancora una volta ispirati ai più famosi biscotti industriali, e davvero gustosi, soprattutto perché home made.


RITORNELLI

Ingredienti:


Impasto alla mandorla:
250 gr farina
110 gr zucchero
90 gr burro
15 gr amaretti sbriciolati
10 gr mandorle in polvere
1 uovo
1 cucchiaio miele
1/2 busta lievito
un pizzico sale

Impasto al cacao:
250 gr farina
120 gr zucchero
100 gr burro
30 gr cacao polvere
25 gr latte
25 gr amaretti sbriciolati
1 uovo
1/2 busta lievito
un pizzico sale

Procedimento:
Prendete due ciotole. In una impastate gli ingredienti per l'impasto alla mandorla, lavorando bene con le mani fino a ottenere un impasto omogeneo, che farete poi riposare in frigo per una mezz'ora. Nel frattempo, nell'altra ciotola impastate gli ingredienti per l'impasto al cacao, e fate riposare anch'esso per almeno un quarto d'ora.
Formate quindi dei rotolini con i due impasti, e stendeteli uno accanto all'altro, alternando un rotolino alle mandorle e uno al cacao,  premeteli con le dita per fare aderire i rotolini tra loro. Con un coltello tagliate i biscotti di un centimetro circa di base, adagiateli su una teglia da forno foderata di carta e infornate a 180° per un quarto d'ora circa.
 

Vi assicuro che il profumo che sprigionano appena sfornati  vale da solo a rinunciare per sempre a comprare quelli confezionati. Certo, è molto più comodo andare al super e comprarli già pronti, ma come recita la pubblicità, farseli da soli non ha prezzo. E opportunamente conservati in una scatola di latta, si mantengono fino a una settimana, come appena fatti.
Bon appétit!!!

martedì 25 ottobre 2011

Mesdames et... croque monsieur!

Ciao a tutti!




Apro il mio post di oggi con questo piccolo capolavoro del mitico Rodari, che ben si addice al mio mood, e che vorrei dedicare a tutti voi.
La settimana è iniziata, e il suo peso si fa già sentire, con la stanchezza e lo stress del lavoro, ma quando torno a casa ritrovo il calore, le fusa e i giochi di Rino, due braccia spalancate a curare il pessimismo e l'umore nero, e il conforto della mia cucina. Niente di meglio per queste giornate umide che mettersi ai fornelli, con il tepore del forno e il buon profumo di cibo, vero?
E oggi vi racconto una ricetta facilissima, preparata a 4 mani con Paolo, ispiratami da un film di qualche anno fa, visto l'anno scorso e che ogni tanto riguardo volentieri per rispolverare il buonumore, "It's complicated", con una meravigliosa Meryl Streep, di cui vi lascio anche la locandina:


CROQUE MONSIEUR

Ingredienti per 2 persone:
8 fette di pane in cassetta
4 fette di prosciutto cotto
100 g. di Gruyere, sia in fette che rapé
4 cucchiai di besciamella
latte

Procedimento:
Su 4 fette di pane leggermente imbevute di latte (chi vuole può emulsionarvi un uovo, io ho preferito ometterlo) sistemate una fetta di prosciutto cotto e una fetta di gruyere, poi chiudete con un'altra fetta di pane, anch'essa imbevuta di latte. Spalmatevi sopra un po' di besciamella, e spolverate generosamente di gruyere rapé. Infornate quindi a180° con funzione grill per un quarto d'ora circa, fino a doratura.



La semplicità è disarmante, anche se ne esistono moltissime versioni molto più ricche ed elaborate. In fondo si tratta di un toast cotto al forno, ma il tocco molto français - da leggere con la erre molto moscia, s'il vous plâit - lo rende molto più charmant, e golosissimo!
Bon appétit!!!

P.S. Con questo post partecipo al contest di Piccoli...semplici... sapori:







venerdì 21 ottobre 2011

Spezzatino con verdure

Ciao a tutti!
Purtroppo anche per questa settimana i vari impegni mi hanno tenuta un po' lontana dal blog, però finalmente il weekend è iniziato e io posso godermi la serata in relax, con buona pace di Rino che può dormire indisturbato sulle mie gambe. A proposito, nel ringraziarvi per il calore che avete manifestato con i vostri numerosi e graditissimi commenti, vi aggiorno brevemente sulla famigliola allargata e super pelosa. Rino cresce ogni giorno sempre di più, è molto intelligente e curioso di tutto, mi segue ovunque, persino in bagno, ma soprattutto mangia come un bufalo ed è goloso anche dei nostri - rari - avanzi. E di conseguenza i suoi bisognini sono proporzionati alle quantità di cibo che ingerisce - ma preferisco risparmiarvi i corollari, davvero poco piacevoli, ma d'altronde è la natura, che volete farci.
E mentre lui fa le fusa come un trattore, anzi come un trattoRino, io mi accingo a raccontarvi la mia cenetta di ieri sera (e finalmente oggi riesco a non postare la ricetta di un dolce, altrimenti il diabete va alle stelle, tra zucchero e coccole).

SPEZZATINO CON VERDURE

Ingredienti:
300 g. di bocconcini di manzo
300 g. di cavolini di bruxelles
2 carote
2 patate
1 porro
1 pizzico di curry
qualche cucchiaio di farina 00
olio evo
sale e pepe q.b.
1 cucchiaio di passata di pomodoro
mezzo bicchiere di brodo vegetale
mezzo bicchiere di vino bianco secco

Procedimento:
Infarinate i bocconcini e fate rosolare in una casseruola dai bordi alti con l'olio e il porro tagliato a fettine sottili. Quando sono ben dorati su tutti i lati, sfumate con il vino bianco, poi quando è evaporato, aggiungete un pizzico di curry, il brodo vegetale e fate cuocere a fiamma bassa per una quarantina di minuti. Nel frattempo mondate le verdure, tagliate le patate a tocchetti, i cavolini a metà e le carote a fettine, poi uniteli alla carne e fate cuocere per una ventina di minuti girando spesso. Se dovesse risultare troppo asciutto aggiungete ancora brodo, alla fine dovrà risultare un bel sughetto cremoso. A fine cottura aggiustate di sale, spolverate generosamente con pepe e servite fumante con qualche buona fetta di pane.


Un piatto decisamente autunnale, ma saporitissimo e molto salutare!
Bon appétit!!!

martedì 18 ottobre 2011

Flan patissier di benvenuto

Ciao a tutti!
Oggi è con particolare gioia che vi scrivo... qualche giorno fa in casa nostra è arrivato un dono meraviglioso, un nuovo componente della famiglia, è arrivato Rino! No, non pensate subito all'ovvio. Non ho partorito, la cicogna è ancora lontana, però è arrivato uno splendido cucciolino, un micetto fantastico che mio suocero ha coraggiosamente sottratto alle fauci del pastore tedesco del vicino... un batuffolino di pelo grigio tutto tremante e sporco di saliva che i genitori di Paolo hanno accudito con tanto amore per qualche giorno per poi donarlo a noi - visto che loro di gatti ne hanno già cinque che non sembravano affatto contenti di avere intorno un intruso indesiderato!
E da sabato la nostra casa è invasa da Rino, un mese e mezzo di pelo e energie alla scoperta del mondo. Io e Paolo abbiamo letteralmente perso la testa, ci siamo innamorati di lui, della sua simpatia e curiosità; gli abbiamo comprato i migliori croccantini - ma ha già assaggiato anche del pesce spada grigliato che ha gradito molto, mica scemo -, una bella giostrina di peluche con tiragraffi incorporato, pupazzetti e palline, e di notte dorme nel lettone in mezzo a noi due, tutto accoccolato tra le coperte. E io ovviamente lo strapazzo di coccole, è più forte di me, non gli resisto!
Per festeggiare l'allargamento della famiglia mi sono prodigata nella preparazione di un dolce tratto dallo scrigno Ladurée, che era da tanto che meditavo di fare - anche perché ogni volta che vado in Francia ne faccio indigestione -, e questa occasione mi è sembrata perfetta.
Ma prima di sporcarsi le mani di farina, vi lascio due foto di Rino, così capirete perché ho perso la testa.




FLAN PÂTISSIER LADURÉE

Ingredienti:
Base della torta in pasta brisée:
250 g. di farina 00
125 g. di burro
un pizico di fior di sale
4 cuicchiai di acqua
2 tuorli di uovo

Flan:
2 baccelli di vaniglia
50 cl . di latte intero (io parzialmente scremato)
325 ml. di panna fresca liquida
2 uova + 2 tuorli
210 g. di zucchero
85 g. di maizena
25 g. di burro

Procedimento:
Per la pasta brisée: in una grossa ciotola setacciate la farina, aggiungete il burro ben freddo a pezzettini, aggiungete il fior di sale, e impastate fino a ottenere una consistenza sbriciolosa. Aggiungete l'acqua e i tuorli, mescolate brevemente fino a rendere omogeneo, poi formate una palla, avvolgete nella pellicola e mettete in frigo per almeno un'ora.
Per il flan: tagliate i baccelli e raschiate l'interno con un coltello per estrarne i semi. Versate la panna in una casseruola, aggiungete il latte e i semi di vaniglia e portate a ebollizione. Spegnete e lasciate in infusione per 15 minuti, poi filtrate e tenete da parte.
Stendete la pasta e adagiatela in una tortiera e bucherellate con una forchetta, poi coprite con carta da forno e legumi secchi. Infornate a 170° per circa 20 minuti, poi estraete e fate raffreddare.
In un recipiente sbattete le uova intere, i tuorli e lo zucchero fino a far sbiancare leggermente il composto, quindi aggiungete la maizena. In una casseruola fate bollire il latte vanigliato, versatene un terzo sul composto maizena-uova, mescolate con la frusta e poi versate di nuovo nella casseruola. Fate cuocere fino a ebollizione mescolando di continuo, poi togliete dal fuoco e fate freddare per una decina di minuti. Quando la crema è ancor acalda ma non bollente, incorporate il burro  mescolate fino a rendere cremoso, poi versate sulla base di brisée e infornate di nuovo per circa 45 minuti a 170°.



Peccato che Rino non abbia potuto godere di questa divina bontà, ma prometto che la prossima volta preparerò dei croccantini da leccarsi i baffi!!!
Bon appétit!!!

venerdì 14 ottobre 2011

Gratin di riso basmati e cavolfiore

Buon inizio di weekend a voi tutti!
Finalmente dopo una settimana di corsa, di duro lavoro e minuti contati, è arrivato il momento di riposarsi. E via con tuta e pantofole, un plaid caldo e il divano è mio. Fino a lunedì non voglio più pensare a scadenze, carte, documenti, timbri, fax e armamenti vari. Oggi depongo le armi, lascio dormire il criceto che ha corso per tutti questi giorni, apro un bel libro e metto su un bel cd.
Ops, dimenticavo. Naturalmente accendo anche i fornelli, e ora sono io a dettare i tempi, che nel weekend possono finalmente essere slow!
Ma in attesa di tutto questo bengodi, oggi vi propongo un piatto unico che ho preparato ieri, facile facile, sano e gustoso e che ben si conserva per un paio di giorni.

GRATIN DI RISO BASMATI E CAVOLFIORE

Ingredienti per 6 persone:
300 g. di riso basmati
1 cavolfiore
250 g. di ricotta vaccina fresca (la ricetta originale prevede la besciamella)
sale e pepe nero in abbondanza
noce moscata
pecorino grattugiato
mezzo bicchiere di latte
30 g. di burro


Procedimento:
Lessate il riso per una decina di minuti. Lavate il cavolfiore e cuocetelo in poca acqua per un quarto d'ora circa, poi scolate e dividete in cimette.
Versate la ricotta in una ciotola, mescolate con sale e noce moscata, poi aggiungete il riso e il pepe e mescolate bene. Adagiate il composto in una teglia di porcellana (essendo antiaderente per natura non necessita di burro), cospargete con abbondante pecorino grattugiato fino a coprire tutta la superficie, aggiungete qualche fiocchetto di burro e infornate a 180° per una mezz'ora o finché non sarà ben dorato.


Ottimo il mix di sapori del basmati con il cavolo e la nota pungente del pecorino, e poi il giorno dopo è ancora più buono!
Bon appétit!!!

mercoledì 12 ottobre 2011

Mafalde integrali in crema di zucca con fondue di zola

Ben ritrovati amici lettori!
Un'altra settimana si è già avviata verso la metà, e per quanto mi riguarda, anche in maniera piuttosto frenetica. Purtroppo come succede troppo spesso ultimamente, non ho molto tempo da dedicare alla cucina slow che tanto amo, visto che le giornate volano via in fretta e mi ritrovo la sera stanca morta a fare il conto delle cose che non sono riuscita a fare, e a soffiare con rassegnazione sulla fiammella del giorno - come recita un meraviglioso racconto di Clarice Lispector.
Per fortuna però riesco sempre a trovare qualche mezz'oretta per dedicarmi ai fornelli e visto che l'autunno comincia a entrare nel vivo dei suoi colori e sapori, l'altro giorno ho preparato un primo piatto davvero sfizioso con uno degli ortaggi che preferisco in questo periodo, la signora zucca.

MAFALDE INTEGRALI CON CREMA DI ZUCCA E FONDUE DI GORGONZOLA

Ingredienti per 2 persone:
200 g. di mafalde integrali Garofalo
400 g. di zucca gialla
1 porro
olio evo
noce moscata
sale e pepe nero q.b.
1 pizzico di curcuma

Per la fondue di gorgonzola:
100 g. di gorgonzola dolce
noce moscata
un goccio di latte


Procedimento:
Mondate la zucca e riducete in cubetti. Stufatela in una casseruola con poco olio evo e il porro tagliato a rondelle sottili. Aggiungete un po' d'acqua calda se asciugasse troppo e cuocete finché la zucca sarà tenera. Con un mixer a immersione frullate fino a ottenere una crema densa e omogenea. Rimettete sul fuoco aggiungendo sale, pepe e noce moscata, poi tenete da parte. Preparate la fondue facendo sciogliere lo zola a bagno maria con il latte una spolverata di noce moscata (ho evitato la panna, ma niente vieta di aggiungerla). Cuocete le mafalde al dente (ci vorranno una decina di minuti circa), poi saltate con la crema di zola, impiattate rifinendo con la fondue e guarnendoeventualmente con una spolverata di bottarga di muggine, vche a parer mio dà al piatto una marcia in più, visti i sapori delicati.


Davvero gustosa, peccato sia sparita in pancia in tre minuti!
Bon appétit!!!

domenica 9 ottobre 2011

Mazzancolle in salsa al curry

Ben ritrovati!
E anche per quest'anno l'autunno è ufficialmente arrivato, si è fatto desiderare per un paio di settimane, ma dopo gli annunci meteorologici, una brezza frizzantina ha portato con sé un signore avvolto in un manto di panno che ad ogni sguardo muta i colori dell'estate nei toni più langudi e caldi dell'arancio e del beige. E la natura ci regala nuovi profumi, l'odore della terra umida e delle foglie morte, quello acre delle stoppie e dei camini che tornano a fumare, quello della bruma mattutina o della pioggia. Ma i regali più graditi vengono di certo dalla terra con suoi frutti, portando di nuovo in cucina le zucche, i cavoli in tutte le loro varietà, le mele, le arance... e questo rende la stagione più gradevole, nonostante il freddo e l'umidità!
Visto che stare ai fornelli sta diventando sempre più piacevole per il tepore che sprigionano - dopo mesi in cui abbiamo fatto di tutto per starne lontani, auspicando persino di poter cuocere una frittata al sole - oggi vi racconto una ricetta che mi sono inventata ieri, dopo aver comprato delle mazzancolle che a tutta prima non sapevo proprio come cucinare. Ho aperto il frigo, ho preso un paio di ingredienti in dispensa e ho lasciato fluire la fantasia. E il risultato è stato inaspettatamente ottimo!

MAZZANCOLLE IN SALSA AL CURRY

Ingredienti per 4 persone:
400 g. di mazzancolle con guscio e testa
50 g. di burro
50 g. di farina
500 ml. di acqua
un cucchiaio di curry
olio evo
mezzo bicchiere di vino bianco
erba cipollina
sale e pepe

Procedimento:
Sgusciate le mazzancolle (lasciatene alcune intere), fate scolare e mettete le teste e i carapaci in una casseruola con 500 ml. di acqua. Fate bollire il brodetto per una ventina di minuti. Nel frattempo in un altro pentolino fate sciogliere il burro, aggiungete la farina, e fate cuocere il roux per 5 minuto circa finché non sarà bruno. Versate quindi il brodetto poco per volta fino a ottenere una besciamella senza grumi. Aggiungete il curry e aggiustate di sale. Cuocete per 5 minuti e tenete in caldo.
In una padella fate scaldare un filo d'olio, aggiungete le mazzancolle, saltate a fuoco vivo e sfumate con il vino bianco, salate e rifinite con l'erba cipollina sminuzzata. A fine cottura componete il piatto, versando un po' di besciamelle e adagiando sopra le mazzancolle.


Sicuramente non ho creato niente di nuovo, ma questa besciamella con il brodetto di pesce al posto del latte, vellutata e delicata, inventata sul momento, si è rivelata davvero speciale, ed era buonissima anche solo con una fetta di pane abbrustolito!
Bon appétit!!!

venerdì 7 ottobre 2011

Cuor di mela

Buon inizio di weekend cari lettori!
E anche per questa settimana abbiamo versato lacrime e sudore al lavoro, districandoci tra problemi, burocrazia, scartoffie, appuntamenti, telefonate, fax, e-mail, lamentele e urgenze dell'ultimo minuto, non è vero? Tra conti che non tornano e domande che non trovano risposta, ci voleva proprio che arrivasse il venerdì! Vorrei tanto trascorrere il fine settimana a poltrire in casa, a non fare niente, comodamente accoccolata sul divano a leggere un libro e ascoltare buona musica, ma non è nella mia indole. L'ozio con me ha vita breve, la mia testolina scova sempre qualcosa da fare, per cui so già che tra spesa, pulizie e giretti vari, il sabato e la domenica voleranno via troooppo in fretta. Ma in fondo ciò che conta è quella libertà mentale di poterci dedicare a ciò che ci fa stare veramente bene, che ci fa staccare dalla routine scandita dagli orari lavorativi.
E oggi non ho aspettato un solo minuto per dare spazio alla fantasia e scrollarmi di dosso i cattivi pensieri, e mi sono messa ai fornelli, tanto per cambiare. Certo che avere una cucina tutta per sé è davvero pericoloso, si corre il rischio di poter cucinare a qualunque ora, mentre finché vivevo con i miei, la cucina aveva i suoi orari, anche perché mia mamma non aveva alcuna intenzione di stare sempre a pulire dove io sporcavo. E a buon diritto. Ora, invece, cucino e pulisco con rassegnazione, pima il piacere e poi il dovere!
Ecco i miei biscotti di oggi, e mentre scrivo il post mi accorgo che questa settimana ho pubblicato solo dolci. Che cosa può voler dire?

BISCOTTI CUOR DI MELA

Ingredienti:
220 g. di farina 00
100 g. di burro
100 g. di zucchero
1 uovo
1 cucchiaino di lievito
una bustina di vanillina
2 mele golden
un cucchiaio di miele
1 pizzico di cannella
30 g. di burro

Procedimento:
Impastate la farina con il burro, lo zucchero, l'uovo intero, il lievito e la vanillina fino a ottenere un impasto omogeneo. Formate una palla, avvolgete nella pellicola e fate riposare in frigo per una mezz'ora.
Nel frattempo sbucciate le mele, riducetele a dadini piccoli, e fate cuocere per una decina di minuti in una casseruola, con il burro, il miele e la cannella. Spegnete e fate freddare.
Stendete la pasta dello spessore di circa 3 mm., ritagliate dei dischi, adagiate su una teglia da forno, riempite con il composto di mele e coprite con altrettanti dischi di pasta, sigillando bene i bordi.
Cuocete in forno a 190° per una ventina di minuti. Una volta freddi si conservano in una scatola di latta per alcuni giorni, se potete.


Favolosi, altro che!
Bon appétit!!!

martedì 4 ottobre 2011

Sapori concreti: il budino di riso

Ciao a tutti!
In questi giorni sono molto presa dal lavoro e dai vari impegni e le giornate scivolano via senza lasciare il tempo di elaborare le emozioni o profondermi in riflessioni che vadano al di là della patina del quotidiano più contingente.
Però me ne faccio una ragione, in fondo non sempre è possibile astrarre dalla realtà per auscultare ciò che vibra in profondità e analizzarlo al microscopio con tanto di elucubrazioni filosofiche.
E quindi, miei cari lettori, diamo libero sfogo alla concretezza, e sacrifichiamo per una volta la fame spirituale tenendo a dieta le meningi, e pensiamo a nutrire il corpo, facendo scorta per il letargo invernale che incombe nostro malgrado.
Quello che vi propongo oggi è ancora una volta un dolce - e che i carboidrati siano con voi, sempre e ovunque -, un dolce a cui non si può mai dire di no.

BUDINI DI RISO

Ingredienti:
200 g. di pasta frolla (al suo posto io ho usato un rotolo di pasta sfoglia)
120 g. di riso originario
40 g. di zucchero semolato
30 g. di burro
1 uovo
scorza di limone grattugiata
una bustina di vanillina
4 dl. di latte
sale
zucchero a velo per decorare


Procedimento:
In una casseruola fate bollire il latte, aggiungete il riso, un pizzico di sale e fate cuocere per una decina di minuti. Unite poi lo zucchero semolato, spegnete e fate freddare. Unite successivamente il burro fuso, la scorza di limone, la vanillina e l'uovo, mescolando fino a ottenere una crema omogenea.
Foderate degli stampini da muffins con i dischi di pasta sfoglia, riempite con la crema di riso, infornate a 180° per circa 20 minuti. Sfornate, fate freddare e cospargete di zucchero a velo.


 Il sapore che si sprigiona da questi piccoli scrigni è proprio lo stesso dei budini di riso che popolano le pasticcerie della mia città. Per la loro genuinità e leggerezza sono tra le mie paste preferite, ideali contro il senso colpa per essermi concessa un dolcetto fuori pasto!
Bon appétit!!!

domenica 2 ottobre 2011

La torta di mele, un classico

Buona domenica cari lettori!
Finalmente questa settimana è passata, è stata lunga e faticosa, ma ha portato delle belle soddisfazioni, non tanto sul piano professionale, quanto su quello personale.
E dunque oggi, complice il giorno festivo in cui crogiolarsi sotto le coperte fino a tardi è un must irrinunciabile, ho deciso di premiarmi con una bella colazione a base di una fantastica torta di mele che condivido con voi.

TORTA DI MELE E CANNELLA


Ingredienti:
2 uova
100 g. di burro
200 g. di farina 00
100 g. du zucchero + 4 cucchiai
1 kg di mele renette (o golden)
1 bustina di lievito
mezzo bicchiere di latte
la scorza grattugiata di un limone
cannella in polvere
un pizzico di sale


Procedimento:
In una ciotola capiente montate i tuorli con lo zucchero finché non diventano spumosi, aggiungete il burro fuso (ma non caldo), un pizzico di sale e poca per volta la farina.
Sbucciate le mele e tagliatele sottili. Aggiungete il latte, il lievito e la scorza di limone. Mescolate bene e versate il composto in una tortiera, poi coprite con le mele affettate. Mescolate i 4 cucchiai di zucchero con un po' di cannella in polvere e cospargete sulla superficie del dolce. Infornate a 180°-190° per tre quarti d'ora circa.


Si può chiedere risveglio migliore?
Bon appétit!!!

lunedì 26 settembre 2011

Festeggiamo!!!

Buon lunedì a tutti voi!
Dopo un bel weekend in cui mi sono divisa tra shopping selvaggio e cene luculliane a base di tacos, tortillas, chili e pizza, e tanta birra, oggi avrei voluto iniziare la settimana con l'intento di depurarmi, magari con un bel riso in bianco o un petto di pollo ai ferri. So già che questa settimana sarà veramente intensa, sia al lavoro che nel tempo libero (che non sarà affatto libero, bensì alquanto incasinato), che dormirò poche ore, ma soprattutto che non potrò mai cucinare - forse giusto un piatto di pasta al burro. Da ciò il fatto che non potrò scrivere sul blog né tanto meno scorrazzare nella rete, ahimè.
Ma torniamo ai propositi salutistici.
Oggi pomeriggio ho fatto una piacevolissima scoperta, ho realizzato che ci sono ben 200 "Compagni di merende" che seguono il mio blog! Dico ma... siam pazzi? Davvero non credo alle mie papille, ehm, volevo dire, pupille... Grazie, grazie di cuore, questo numero enorme mi inorgoglisce e mi rende felice, non posso non ammetterlo.
Ok, ma, e i propositi salutistici? Semplice, sono andati a farsi friggere. Presa dall'entusiasmo, in pieno delirio da blog, ho pensato bene che un risultato del genere fosse degno di un festeggiamento, per cui bando alla dieta, ho deciso di gratificarmi - e gratificarvi, per quanto possibile - con questa ricettina che vi racconto subitissimo, pescata nella rete in tutta fretta.

PIZZETTE DI FINTA SFOGLIA

Ingredienti:
100 g. di farina 00
100 g. di ricotta
100 g. di burro
un pizzico di sale

passata di pomodoro
qualche fetta di Galbanino
sale
origano

Procedimento:
Impastate la farina con la ricotta e il burro fino a ottenere una consistenza omogenea, sebbene un po' appiccicosa. Formate una palla, avvolgete nella pellicola e ponete in frigo per due ore.
Stendete la pasta ripiegandola più volte su stessa, su un ripiano leggermente infarinato, poi ritagliate delle formine, adagiatele su una placca da forno e faricte con gli altri ingredienti.
Infornate a 190° per un quarto d'ora circa.
Servite tiepide con un buon aperitivo.


Esagerate, semplicemente.
Ottime per festeggiare, soprattutto in un'occasione come questa! Ancora grazie!
Bon appétit!!!

venerdì 23 settembre 2011

Baci e abbracci

Buon fine settimana cari lettori!
Sì, lo so, il titolo del post di oggi è fuorviante. Non mi sono dimenticata della cucina - nonostante i ritmi frenetici della post-modernità -, non voglio certo parlare del film di Virzì - che tra l'altro ho visto la settimana scorsa e ho apprezzato molto, come tutta la sua filmografia, del resto - né tanto meno fare pubblicità a marche di abbigliamento o chicchessia.
E purtroppo per me, non abito neanche in una meravigliosa fattoria in mezzo ai campi di grano (anche se qualche campo c'è, e ci sono anche tanti animali, soprattutto umani) in una bella famiglia sempre ben vestita e con un sorriso stereotipato stampato sul volto - vedasi Mulino Bianco.
No, oggi semplicementte avevo una voglia matta di affondare le mani in tanta farina, forse per accogliere il weekend tanto atteso, o forse per scaricare le tensioni accumulate in questi giorni. Fatto sta che ha sortito l'effetto giusto, e ho preparato questi biscotti, dalla forma ben nota, ma dal sapore genuino e casalingo. Molto meglio dei biscotti industriali, per quanto buoni siano.

BISCOTTI ABBRACCI

Ingredienti per circa 40 biscotti:
500 g. di farina 00
200 g. di burro
200 g. di zucchero
1 uovo
40 g. di panna fresca
1 bustina di vanillina
30 ml. di latte
due cucchiai di cacao amaro
una bustina di lievito
un pizzico di sale

Procedimento:
In una ciotola capiente montate il burro con lo zucchero fino a ridurlo a una crema morbida. Poi aggiungete gli altri ingredienti, eccetto il latte e il cacao. Dividete l'impasto in due metà uguali, e a una delle due aggiungete il latte e il cacao, impastando fino a ottenere una colorazione marrone omogenea. Fate riposare i due impasti in frigo avvolti nella pellicola, per circa mezz'ora. Iniziate quindi a creare i biscotti, formando dei rotolini di circa 4 cm. l'uno per ogni colore, e sovrapponeteli su una placca ricìvestita con carta da forno.
Infornate a 180° per una quarto d'ora circa e conservate in una scatola di latta.



Manco a dirlo sono ideali a colazione, ma sono talmente buoni e friabili che uno tira l'altro in qualunque momento della giornata (e già lo so che finiranno in due giorni, mannaggia a me!).
Bon appétit!!!


mercoledì 21 settembre 2011

Crema di peperoni

Ciao a tutti!
Mamma mia, siamo già a metà settimana, e anche settembre sta per finire... possibile che le giornate volino con questa velocità? E pensare che in questi giorni ho anche pochissimo tempo per cucinare, oltre che poca ispirazione, e di conseguenza latito dal blog e dal mondo che lo circonda.
Ad ogni modo, la ricetta che voglio lasciarvi oggi è ancora un omaggio all'estate, nei suoi colori e sapori, e sfida il tempo, perché si prepara in fretta, ma dà una soddisfazione memorabile.

FARFALLE CON CREMA DI PEPERONI


Ingredienti per 2 persone:
1 peperone rosso
qualche foglia di basilico
una manciata di capperi sotto sale
sale e pepe nero
noce moscata
olio evo
pinoli
200 g. di farfalle o altro tipo di pasta


Procedimento:
Lavate il peperone, ponetelo su una teglia e infornate a 180° per una mezz'ora, poi fate freddare, spellatelo, eliminate il gambo e i semi. Mettete i filetti di peperone in una terrina dai bordi alti, unitevi gi altri ingredienti, il sale, il pepe, la noce moscata, i capperi sciacquati bene, il basilico, la noce moscata, un filo d'olio e frullate con un mixer a immersione fino a ottenere una crema liscia.
Mentre cuocete la pasta tostate i pinoli in un padellino, poi componete il piatto.


Questa crema è fantastica, e si puòsfruttare in moltissime varianti. Si può aggiungere un filetto d'acciuga, un po' di ricotta fresca, si può usarla sui crostini o con un petto di pollo alla griglia, oppure con una spolverata di bottarga di muggine... basta solo aggiungere la propria fantasia!
Bon appétit!!!

domenica 18 settembre 2011

Solo un arrivederci

Ciao a tutti,
oggi la cucina di Carta da Musica vuole dare il suo arrivederci all'estate, senza lasciare una ricetta particolare. La pioggia scrosciante ha spazzato via gli ombrelloni, le sdraio, la luce abbacinante del sole e i colori accesi dell'estate, rendendola ricordo da contemplare fino all'anno prossimo. Certo, ci saranno altre belle giornate, calde e assolate, prima di piombare del tutto nell'autunno, ma ieri ho dato il mio saluto al mare con un ultimo bagno, quasi una benedizione.
Vorrei lasciare ancora qualche foto a suggellare la bellezza dei momenti che ho vissuto in questi mesi caldi e intensi, e che porterò sempre con me come una cassetta di pronto soccorso per i momenti più tristi e difficili che l'inverno porterà con sé.
Mentre scorrete le foto ascoltate questo brano di Sakamoto, "Rain", azzeccatissimo nel titolo e nell'atmosfera languida e malinconica che crea, molto adatta al mio mood in cui il languore mi stringe il cuore e mi colma di emozione.









Arrivederci cara estate, aspetterò il tuo ritorno con ansia e trepidazione, così come è sempre stato.
Sara

venerdì 16 settembre 2011

Br...Brr... Brownies!!!

Buon inizio di weekend a tutti voi!
Ah, finalmente dopo una settimana in apnea tra lavoro e impegni vari, oggi finalmente riesco a dedicarmi a un po' di sano gozzoviglio (o meglio, l'otium latino, tanto per  nobilitare un po' il concetto), tipo sedermi per cinque minuti e leggere o ascoltare un cd indisturbata - ma giusto cinque minuti, però, per non rasentare la noia, per carità!
E proprio in questo momento di coccola, mi sto persino gustando un dolcetto che ho preparato ieri in un momento di smania (in pieno delirio tremens di metà settimana) in cui mi era venuta una voglia folle di cioccolata. Per cui mi pare il minimo condividerlo, almeno virtualmente con voi.

BROWNIES

Ingredienti:
100 g. di cioccolato fondente al 70%
150 g. di burro
3 uova
250 g. di zucchero
100 g. di farina 00
100 g. di noci
un pizzico di sale

Procedimento:
Fate sciogliere a bagno maria la cioccolata con il burro, poi fate freddare. Aggiungete le uova, lo zucchero, la farina, un pizzico di sale e le noci tritate grossolanamente. Versate in una teglia rettangolare foderata con carta da forno, e fate cuocere a 180° per una quarantina di minuti.
Una volta cotto, tagliate la torta in tanti quadrotti e conservate in una scatola di latta.


Semplicemente libidinosi, e belli calorici (ma ogni tanto non guasta)!
Bon appétit!!!

martedì 13 settembre 2011

Maccheroncini con pesto di pistacchi, ovvero il "pestacchio"

Ciao a tutti!
Oggi è stata una giornata piuttosto convulsa al lavoro, e non vedevo l'ora di tornare a casa per consolarmi con una bella cenetta, con il conforto del calore familiare.
E come spesso accade, ho dovuto ricorrere alla fantasia dell'ultimo minuto con pochi ingredienti rimasti in frigo dopo le scorribande culinarie del weekend. Così, con una bustina di pistacchi, un ciuffo di rucola, un pezzettino di feta, un limone, qualche foglia di basilico e dei pomodorini appena colti, ho preparato questa salsa, il pesto di pistacchi, ribattezzato il "pestacchio".
Ma ve lo descrivo più in dettaglio, che ne vale la pena!

IL "PESTACCHIO"

Ingredienti per 2 persone:
200 g. di maccheroncini di semola al ferretto
50 g. di pistacchi sgusciati
un cucchiaino di capperi sotto sale
un cucchiaio di parmigiano reggiano
la scorza grattugiata di mezzo limone
un ciuffo di rucola
una manciata di foglie di basilico
olio evo
sale e pepe q.b.
qualche pomodorino ciliegino
feta sbriciolata


Procedimento:
Lavate la rucola e il basilico e asciugate bene. Frullate i pistacchi, dopo di che aggiungete i capperi, la scorza del limone, il parmigiano, la rucola, il basilico, un pizzico di sale e tritate aggiungendo l'olio a filo, fino a ottenere una crema densa (io preferisco non sminuzzare troppo i pistacchi).
Nel frattempo cuocete la pasta al dente, scolate, condite con il pesto amalgamando bene, e al momento di servire rifinite con della feta sbriciolata e qualche pomodorino fresco.




Da quanto era buona ho ripulito il piatto con una fetta di pane, per buona pace della lavastoviglie!
Accompagnate questo piatto con un buon bicchiere di Montecarlo bianco Fattoria Del Teso 2009, eccezionale!
Bon appétit!!!


P.S. Con questa ricetta partecipo al contest:

lunedì 12 settembre 2011

I tortelli della Manu

Buon inizio di settimana!
Il weekend appena trascorso è stato davvero speciale. E' tornata a trovarmi la mia amica Manu, da Suzzara, e per la seconda volta la sua venuta è stata ricca di racconti dell'estate, di aspettative per le prossime stagioni (che la porteranno lontana dall'Italia, beata lei), di doni culinari della sua terra, ma anche di tanti sorrisi e calore umano, che fanno sempre tanto bene. E la serata di sabato sera è stata particolarmente piacevole. Abbiamo invitato altre due mie amiche e abbiamo preparato una cena davvero succulenta, con tanto cibo e buon vino, regalandoci risate a volontà e un'atmosfera davvero serena. Mi piace particolarmente ritagliarmi dei momenti di condivisione e convivialità con le amiche più intime, momenti in cui ci si confida, si ironizza sulle reciproche sventure, si raccontano aneddoti più o meno piccanti, in compagnia di aromi e sapori che fluidificano lo scorrere dei pensieri.
Ma in particolare la Manu ci ha deliziate con una ricetta preparata con le sue manine e tipica della sua terra, i tortelli mantovani di zucca, e di cui non posso fare a meno di parlarvi.

TORTELLI MANTOVANI DI ZUCCA

Ingredienti per circa 60 tortelli:


Per la sfoglia:
1 uovo ogni 100 g. di farina 00

Per il ripieno:
1 kg. di zucca (è importante che sia fresca e di qualità)
sale e pepe q.b.
150 g. di parmigiano reggiano grattugiato
50 g. di amaretti
scorza di 1 limone grattugiata
noce moscata
1 cucchiaio di miele millefiori

Per condire:
salsa di pomodoro
una cipolla ramata
qualche noce di burro
parmigiano reggiano a volontà

Procedimento:
Preparate il ripieno pulendo la zucca, riducendola in pezzi non troppo grossi e cuocendoli a vapore finché non saranno teneri, ma non sfatti.
Schiacciate la polpa con una forchetta, riunitela in una ciotola e aggiungete gli altri ingredienti, la scorza del limone, il miele, il sale e il pepe, il parmigiano, la noce moscata e gli amaretti sbriciolati, mescolando bene fino a ottenere una purea liscia.
Stendete la sfoglia sottile, disponete il ripieno con un cucchiaino e chiudete dando la forma di tortelli.
Mentre l'acqua per la cottura si riscalda, prendete una padella, fate csiogliere il burro e rosolatevi la cipolla tagliata a fettine sottili, poi aggiungete la salsa di pomodoro (possibilmente fatta in casa, come quella della Manu). Cuocete i tortelli (quando sono cotti vengono a galla come gli gnocchi), poi disponeteli a strati, alternando salsa, parmigiano e tortelli. Attendete qualche minuto prima di impiattare per fare insaporire bene.







Quando ho visto comparire la Manu con il vassoio di tortelli perfettamente allineati, pronti a sfidare i nostri palati, ho subito capito che non ne sarebbe avanzato neanche uno, per quanto lei mi avesse garantito che sono buoni anche il giorno dopo, ripassati in padella. Chi di voi dovesse riuscire a farli durare fino al giorno successivo, mi faccia sapere, visto che io non ce l'ho fatta!
Bon appétit!!!


giovedì 8 settembre 2011

Filetti di merluzzo in crosta con pisellini

Ben ritrovati a voi tutti!
Oggi è già giovedì, un'altra settimana sta volando via e settembre avanza di gran carriera. Non amo particolarmente questo mese, è subdolo e ingannevole, ci illude che l'estate non sia ancora finita regalando giornate calde, ma si vede benissimo che la luce non è più abbacinante come a luglio, che le ombre si allungano più in fretta, i crepuscoli durano di più, le ore di sole calano inesorabilmente, e spira una brezza frizzantina. Di sicuro però lo preferisco ai mesi freddi e umidi di gennaio e febbraio che al solo pensiero già mi spaventano.
E dopo la nota meteorologica, che sono certa vi avrà tenuti incollati allo schermo col fiato sospeso, forse è meglio che mi rimbocchi le maniche e mi metta a cucinare, data la povertà di argomenti. Chissà che tra i fornelli la mia fantasia non trovi terreno più fertile.

FILETTI DI MERLUZZO IN CROSTA CON PISELLINI

Ingredienti per 2 persone:
4 filetti di merluzzo puliti
4 fette di pancetta abbastanza spesse
1 porro
300 g. di pisellini primavera
2 zucchine piccole
olio evo
sale e pepe nero q.b.
vino bianco secco
4 fili di erba cipollina

Procedimento:
Lavate i filetti di merluzzo, arrotolatevi intorno una fetta di pancetta e fermatela con un filo di erba cipollina.
In padella fate rosolare lentamente il porro tagliato a rondelle sottili, per una decina di minuti, dopo di che unitevi i filetti, alzate la fiamma e dopo qualche minuto sfumate con poco vino bianco. Abbassate il fuoco e fate cuocere dolcemente per una quarto d'ora, girando ogni tanto.
In un altro tegame fate rosolare in poco olio qualche fettina di porro avanzato, poi unitevi i pisellini e le zucchine tagliate a cubetti. Cuocete per un quarto d'ora aggiungendo un po' di acqua calda se dovesse asciugare troppo, poi tenete da parte.
A fine cottura componete il piatto con i pisellini e il pesce in crosta.


Per chi di voi lo gradisse, una goccia di riduzione di aceto balsamico sarebbe il perfetto completamento del piatto (un perfetto contrasto con la sapidità della pancetta), io per stasera mi sono "accontentata" di fare senza, ma il risultato è stato comunque splendido!
Bon appétit!!!

mercoledì 7 settembre 2011

Crema di carote e yogurt

Ciao a tutti!
Perdonate la latitanza, in questi giorni ho davvero poco tempo da dedicare allo svago, cucina e blog compresi. Il lavoro richiede molte energie (e sono ancora in pieno effetto "costa crociere" al pensiero delle ferie finite da poco), e cucino alle ore più strane, alle tre del pomeriggio per la cena o alle dieci di sera  per il giorno dopo, ripiegando su torte salate e insalate di riso o pasta - e non sono molto invogliata a fotografare ciotole ricolme di brunoise di verdure e riso, preferisco attendere tempi più fecondi di idee originali.
In questi giorni però non c'è solo il lavoro (o le pulizie in casa), per fortuna. Sto curando molto le mie amicizie, ed è una cosa che mi fa molto piacere perché troppo spesso mi sento isolata nei miei problemi al punto da sentirmi un po' un alieno, mentre invece poter condividere ansie e dubbi esistenziali con persone che conosco da una vita e da cui non temo di essere giudicata, mi fa stare bene e mi fa ridimensionare le mie paranoie quotidiane.
Ma, tornando alla cucina, oggi vi racconto una ricettina veloce, ancora estiva, ma molto versatile e saporita. E ovviamente very fast.

CREMA DI CAROTE E YOGURT


Ingredienti:
4 carote piuttosto grosse
150 g. di yogurt greco
1 spicchio d'aglio
un pizzico di curcuma
un cucchiaino di semi di sesamo tostati
un pizzico di zenzero in polvere
olio evo
sale e pepe q.b.
un rametto d'aneto fresco per guarnire

Procedimento:
Mondate le carote e riducetele in strisce sottili con una mandolina. Fate soffriggere l'aglio tagliato a fettine in padella con poco olio, poi aggiungete le carote e fate cuocere per una decina di minuti, stufandole con l'aggiunta di un po' d'acqua calda. Fate intiepidire, aggiungete lo zenzero, la curcuma, il sale, il pepe, i semi di sesamo, poi passate al mixer fino a ridurle in purea. Da ultimo unite lo yogurt greco, amalgamate bene fino a ottenere una crema morbida e omogenea. Guarnite con un rametto di aneto e ponete in frigo fino al momento di servire.


Ottima su una fetta di pane toscano leggermente abbrustolita, ma anche con un buon filetto di manzo grigliato o con le verdure al vapore.
Bon appétit!!!

sabato 3 settembre 2011

Insalata di riso venere con salmone affumicato ed erbette

Buon weekend cari lettori!
Archiviato il mese d'agosto, credevo che ormai l'estate fosse finita e mentalmente stavo già facendo spazio al pensiero dell'autunno, con la sua brezza fresca e i colori malinconici. E invece è tornata l'afa, l'aria è irrespirabile e si suda dalle otto del mattino fino a mezzanotte. Vago per la casa buia, dal divano alla sedia con una bottiglia d'acqua in mano - stile pastore S.Bernardo - ma non trovo refrigerio e sono arrivata persino ad augurarmi che arrivi bresto un bel temporale a lenire la calura. Figuriamoci quanto possa essere piacevole stare ai fornelli...
Confesso comunque che la mia fame non cala nonostante le temperature, così oggi ho trovato il giusto compromesso per sedare l'appetito senza morire di caldo.

INSALATA DI RISO VENERE CON SALMONE AFFUMICATO ED ERBETTE

Ingredienti per 2 persone:
180 g. di riso venere
50 g. di salmone affumicato scozzese
80 g. di pisellini (anche surgelati)
1 limone non trattato
una decina di pomodorini ciliegini o datterini
erba cipollina
un rametto d'aneto fresco
sale e pepe q.b.
olio evo

Procedimento:
Fate cuocere il riso in abbondante acqua salata secondo i tempi indicati sulla confezione (e comunque non meno di una ventina di minuti), e in un pentolino a parte scottate i pisellini in acqua bollente per pochi minuti.
Nel frattempo in una ciotola fate marinare il salmone tagliato a quadratini con il succo di limone, le zeste del limone, l'erba cipollina e l'aneto sminuzzati.
Scolate i pisellini e il riso, fate freddare (per abbreviare i tempi potete passarli sotto l'acqua corrente) e unite al salmone marinato. Da ultimo aggiungete i pomodorini, una spolverata di pepe, un filio di olio buono e servite appena tiepido, oppure tenete in frigo una mezz'ora prima di impiattare.


Veloce, gustosa e molto profumata, ma soprattutto molto rinfrescante!
Se gradite, vi consiglio di accompagnare con un bicchiere di prosecco di Valdobbiadene, rigorosamente fresco.
Bon appétit!!!
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