mercoledì 1 febbraio 2012

Soup à l'oignon gratinée contro il gelo

Ben ritrovati lettori infreddoliti!
Alla fine tanto tuonò che nevicò, per dirla con un proverbio, però per fortuna la neve non ha creato troppi disagi e si sta già sciogliendo. Speriamo solo che il freddo previsto per i prossimi giorni non faccia gelare le strade...
Per quanto mi riguarda purtroppo non ho potuto godermi una bella passeggiata en plein air, essendo ancora convalescente di una brutta influenza che mi ha costretta a letto per tutto lo scorso weekend con  febbre quasi fino a 39° - non vi dico in che condizioni mi ha ridotta, uno zombie. Solo oggi sono riuscita a riconquistare una certa dignità in posizione eretta, e non ho perso un minuto di più a gozzovigliare nonostante abbia le forze di un fringuello e mi venga subito il fiatone. Purtroppo sono fatta così, odio l'inattività, il riposo forzato, mi fa sentire inutile e scatena in me un meccanismo pernicioso di pessimismo cosmico da cui non esco più se non con un senso di sconfitta e rassegnazione. E oggi non ne sono stata immune, ahimè.
E' anche per questo motivo quindi che mi sono decisa a dare un taglio netto alla convalescenza a base di riso in bianco e patata lessa - per carità, nei giorni scorsi non aspiravo ad altro - e oggi ho deciso di dare libero sfogo a un desiderio che mi solleticava da parecchio, ovvero cucinare la zuppa di cipolle alla francese. Bella botta di vita, direte voi! Eh già, a me piacciono le sterzate forti, senza mezze misure, decisamente. In realtà è un piatto delicatissimo, in cui la cipolla perde la sua persistenza acidula e forte riuscendo molto dolce e ben digeribile.
Beh, questa versione non sarà proprio uguale all'originale francese, ma vi assicuro che è molto chic, e molto adatta al clima siberiano che ci attende!

SOUP À L'OIGNON GRATINÉE

Ingredienti per 3 persone:
500 g. di cipolle dorate (io le preferisco alle bianche)
50 g. di burro
4 cucchiai di olio evo
20 g. di farina
mezzo bicchiere di vino bianco secco
1 l. di brodo vegetale preparato con carota, sedano e cipolla (l'originale prevede del brodo di manzo)
1 cucchiaino di zucchero
sale e pepe nero q.b.
12 fettine di pane casalingo
groviera (io parmigiano reggiano) grattugiato per la gratinatura

Procedimento:
Sbucciate le cipolle e affettatele sottili, ma non troppo, poi fatele appassire in una casseruola con il burro e l'olio. Lasciate cuocere a fuoco basso per una decina di minuti, poi aggiungete il cucchiaino di zucchero e fate sudare le cipolle senza che prendano colore. Appena saranno leggermente imbiondite, spolverate con la farina setacciata, mescolate per qualche minuto, poi sfumate con il vino bianco e da ultimo aggiungete il brodo vegetale. Lasciate bollire a fiamma dolce per una mezz'ora, poi a fine cottura aggiustate di sale e pepe.
Abbrustolite le fette di pane nel tostapane (o in forno o sulla griglia) - la ricetta originale prevede l'uso della baguette, ma il pane toscano salato è di gran lunga più saporito - poi adagiatene circa 2 o 3 fettine sul fondo di tre cocotte, coprite con una manciata di parmigianograttugiato, versatevi sopra la zuppa di cipolle, coprite con latre 2 o 3 fettine di pane, spolverate molto generosamente di parmigiano fino a coprire tutta la superficie, e infornate per alcuni minuti a 250° con funzione grill, per la gratinatura.
Servire bollente.


L'ustione di lingua e palato val bene la bontà di questo piatto in bilico tra i migliori ingredienti di casa nostra e la genialità dei cugini d'Oltralpe, garantisco!
Bon appétit!!!
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