mercoledì 21 marzo 2012

Great expectations.Crêpes gluten free con ricotta e zucchine

Ciao a tutti cari lettori!
Come mi aspettavo, questa settimana è davvero partita a tutta velocità, ma sono molto contenta perché sono riuscita a realizzare uno dei desideri che quasi disperavo di concretizzare. Proprio in questi giorni è stato presentato alla Fiera dell'editoria per ragazzi un nuovo libro, tradotto da me e da due mie amiche e compagne di università, Monica e Jessica, un lavoro che abbiamo iniziato esattamente dieci anni fa da studentesse e che ci ha accompagnate nel corso di questi anni. Davvero nessuna di noi ormai credeva più che sarebbe stato pubblicato! Eppure, vederlo lì, ieri, con la sua meravigliosa copertina, la veste grafica elegante, il testo portoghese a fronte, ci ha fatto ripercorrere per un attimo il lungo tragitto che ci ha portato da un banchino dell'università alla Fiera di Bologna. Quanti pomeriggi in biblioteca, a casa di António Fournier (nostro professore, nonché guru letterario ed esistenziale), a Lisbona dove abbiamo per la prima volta incontrato l'autore, ore e ore a pensare e ripensare ogni singola parola, traduzioni stracciate più volte e altrettante volte riscritte da zero. E in questi dieci anni ci sono le nostre vite, tre ventenni che nel frattempo sono diventate trentenni, con i loro enormi bagagli di vissuto che ne hanno modificato aspirazioni e visioni della realtà. E con loro anche il modo di leggere questo libro è cambiato. Per questo, quando qualche mese fa ci è stato chiesto di riprendere in mano le nostre traduzioni in vista della pubblicazione, mi sono letteralmente rituffata nel passato nel rileggere tutte quelle pagine segnate dal tempo. Una sola parola è bastata a far riaffiorare ricordi ed emozioni che credevo nascoste in un cassetto della mia testolina. E mi sono emozionata. Questo libro è un viaggio bellissimo, perché oltre a raccontare delle storie a grandi e piccini, racconta anche di me. A me.
Il viaggio si è magnificamente concluso, con il migliore degli approdi, in uno scenario fantastico, e c'eravamo tutti noi, Jessica, Monica, António, lo scrittore António Torrado, e tanti libri.
Quasi dimenticavo, il libro si intitola "Cinque sensi e altri racconti", di António Torrado, Edizioni dell'Orso, ed è una raccolta di racconti insoliti e profondamente poetici, con quella nostalgia atlantica e la giusta ironia che li rende piacevoli e non eccessivamente pesanti.
Perdonate la parentesi logorroica e autocelebrativa, ma non potevo tenere per me questa grande soddisfazione!
La nota culinaria di oggi si concentra su una ricetta senza glutine, light ma mooolto golosa. E in fatto di golosità le crêpes non hanno certo bisogno di grandi presentazioni, no?
Allora tutti in cucina!

CRÊPES DI GRANO SARACENO CON RICOTTA E ZUCCHINE

Ingredienti:

Per le crêpes
2 uova
250 ml. di latte
125 g. di farina di grano saraceno
20 g. di burro
un pizzico di sale

Per il ripieno
400 g. di zucchine piccole e chiare
uno scalogno
olio evo
tre foglie di salvia
250 g. di ricotta vaccina
noce moscata
sale e pepe nero q.b.

parmigiano reggiano e burro per guarnire

Procedimento:
Preparate le crêpes, mescolando le uova con la farina, il latte, il burro fuso raffreddato e il pizzico di sale, con l'aiuto di una frusta. Fate riposare la pastella per una mezz'oretta.
Nel frattempo mondate le zucchine e grattugiatele, tritate lo scalogno e fate appassire il tutto in padella con un filo d'olio evo per una decina di minuti. A fine cottura aggiustate di sale e pepe.
Cuocete le crêpes nell'apposito padellino, ne verranno circa 8.
Aggiungete la ricotta alle zucchine intiepidite, la salvia sminuzzata e la noce moscata. Amalgamate bene, poi farcite le crêpes e chiudetetele come preferite.
Disponetele in una teglia, cospargetevi del parmigiano e qualche fiocchetto di burro, poi fate gratinare in forno a 190° per un quarto d'ora circa.


Sufficientemente dietetico, ma profondamente appagante per lo spirito!
Bon appétit!!!


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