martedì 30 agosto 2011

La nostalgia e la Pide turca

Ciao a tutti!
Ancora non mi sono del tutto scrollata di dosso la vacanza, in fondo al palato sento ancora i sapori speziati della cucina turca, delle polpette di manzo, del kebab, del kokoreç, della moussaka di melanzane e zucchine, per non parlare dei dolci, talmente ricchi di miele e sciroppo di zucchero da cementificarsi tra i denti e in gola. Per fortuna, nell'era di internet e della globalizzazione - nel senso migliore del termine - anche le distanze culinarie si possono azzerare, ed è possibile reperire con una certa facilità le ricette più significative di qualsivoglia paese, e anche gli ingredienti più esotici, non direttamente coltivati in casa nostra e introvabili nei supermercati.
E' il caso della pide turca, la focaccia tipo pitta greca - non a caso le due cucine greca e turca sono molto simili e i piatti portano spesso gli stessi nomi differendo solo di una vocale - la focaccia più buona che io abbia mai assaggiato, dopo quella toscana e ligure!
Per deformazione professionale, il suo nome mi inquieta perché mi ricorda la polizia politica portoghese durante la dittatura di Salazar, la Pide, appunto, un corpo addestrato a scovare i dissidenti e a eliminarli, davvero terribile. Per fortuna la lingua turca dà a questa parola un significato completamente diverso, rovesciando il senso di paura e disgusto in gioia del palato e meraviglia di gusto. Una vera redenzione sotto ogni punto di vista!
Ecco qua la mia ricetta, ripresa dalla rete, ma fedele all'originale.

PIDE

Ingredienti:
1 bustina di lievito di birra secco
mezzo cucchiaino di zucchero
250 ml di acqua tiepida
450 g. di farina 0
1 cucchiaino di sale
2 cucchiai di olio evo
2 cucchiai di yogurt greco
1 uovo sbattuto
semi di sesamo e di cumino nero (nigella sativa)


Procedimento:
Sciogliete il lievito in poca acqua tiepida insieme allo zucchero, mescolando finché non sarà omogeneo. Fate riposare in un luogo riparato per una decina di minuti.
In una ciotola setacciate la farina e il sale, poi aggiungete l'acqua, l'olio, lo  yogurt e il lievito fermentato. Aiutatevi dapprima con un mestolo di legno, pitrasferite l'impasto sul piano di lavoro e impastate con le mani per una decina di minuti, finché la pasta non sarà liscia ed elastica.
Ungete una ciotola con un filo d'olio, adagiatevi l'impasto, coprite con un panno e fate lievitare per un paio d'ore al buio e al caldo.
Preriscaldate il forno a 230°, sgonfiate la pasta con le dita, poi stendetela con il mattarello in modo da ottenere due rettangoli. Schiacciate la superficie con la punta delle dita in modo da formare degli incavi, spennellate con l'uovo, cospargete con il sesamo e il cumino nero e fate riposare ancora una ventina di minuti prima di infornare. Cuocete la pide per una ventina di minuti e fate raffreddare qualche minuto prima di consumarla.





Da consumare rigorosamente calda, in quanto piuttosto soffice (se mangiata fredda resta molliccia e gommosa), è deliziosa con le salse turche alle carote, allo yogurt (tipo lo tzatziki), negli intingoli delle polpette, ma anche con una bella fetta di mortadella coi pistacchi o di prosciutto di Parma, per una versione molto più nostrana!!
Bon appétit!!!

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